Le stablecoin subiscono il calo più forte dall’inverno delle crypto del 2022, guidato da Tether (USDT) e dal declino di USDC di Circle
- 12 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La capitalizzazione aggregata delle principali stablecoin è diminuita sensibilmente dall’inizio del 2022: si è passati da circa 166 miliardi di dollari a marzo 2022 a 122 miliardi a settembre 2023, una riduzione superiore al 26% che riflette il deflusso di capitale dagli asset digitali.
Nel dettaglio, la USDT di Tether è scesa da 78 miliardi a 65 miliardi di dollari tra marzo e novembre 2022. La USDC, invece, ha mostrato un calo più prolungato: da 55 miliardi a luglio 2022 a meno di 24 miliardi a novembre 2023, fenomeno accentuato dal collasso della banca partner Silicon Valley Bank nel marzo 2023.
L’implosione della TerraUSD, la stablecoin algoritmica collegata al progetto Terra-Luna, ha inoltre cancellato circa 18 miliardi di dollari di capitalizzazione dal mercato delle stablecoin.
Paul Howard, direttore senior della trading firm Wincent, ha dichiarato:
“Il recente calo della capitalizzazione delle stablecoin rappresenta un ritracciamento relativamente contenuto in quello che riteniamo un mercato con prospettive di crescita a lungo termine.”
“Le fluttuazioni della liquidità nel breve periodo sono normali, ma non alterano la nostra convinzione che le stablecoin assumeranno un ruolo sempre più rilevante nell’ecosistema degli asset digitali.”
Competizione e dinamiche di mercato
Al di là del calo apparente, la tendenza sottostante mostra maggiore complessità. Parte della contrazione riflette un mutato panorama competitivo: le stablecoin stanno uscendo dall’ambito esclusivo del trading crypto e puntano all’adozione nei pagamenti mainstream, attirando nuovi emittenti e modelli di business.
Il progresso normativo, come le proposte emerse negli Stati Uniti sotto il nome di GENIUS Act, ha favorito l’ingresso di operatori che cercano di offrire strumenti più trasparenti e conformi, con regole su riserve, audit e supervisione. Analoghe iniziative in Europa, tra cui il quadro regolatorio MiCA, mirano a stabilire standard condivisi per emittenti e infrastrutture.
Parallelamente cresce l’interesse per la tokenizzazione di asset reali, che può spostare flussi verso stablecoin collateralizzate da beni tangibili o crediti, riducendo la volatilità percepita e aprendo opportunità per prodotti finanziari ibridi.
Implicazioni per liquidità e affidabilità
I movimenti degli ultimi mesi sottolineano la sensibilità delle stablecoin a eventi di fiducia legati ai partner bancari e alla trasparenza delle riserve. Per gli operatori istituzionali e gli investitori retail, i fattori chiave diventano la qualità degli asset di riserva, i meccanismi di custodia e la robustezza dei servizi di redemption.
Le autorità di regolamentazione stanno valutando strumenti di vigilanza e requisiti patrimoniali che potrebbero restringere o disciplinare l’offerta, con effetti potenziali su costi di compliance, liquidità e rendimento relativo delle stablecoin rispetto ad altri strumenti di mercato.
Prospettive di lungo periodo
Sebbene la contrazione recente abbia attirato attenzione, molti analisti vedono il fenomeno come una correzione temporanea in un trend di crescita più ampio. L’integrazione di stablecoin in infrastrutture di pagamento, la diversificazione delle riserve e il rafforzamento della governance potrebbero alimentare una nuova fase di espansione.
Per i regolatori europei e italiani il tema resta prioritario: garantire protezione degli utenti, stabilità finanziaria e chiarezza normativa senza soffocare l’innovazione sarà cruciale per il futuro ruolo delle stablecoin nei pagamenti e nei servizi finanziari.
In sintesi
- La correzione della capitalizzazione mette in evidenza rischi di liquidità e fiducia; gli investitori istituzionali valuteranno con attenzione la qualità delle riserve prima di aumentare l’esposizione.
- L’avanzamento normativo nelle giurisdizioni chiave potrebbe aumentare i costi di conformità ma favorire l’ingresso di emittenti più affidabili, rendendo le stablecoin strumenti più appetibili per pagamenti transfrontalieri e servizi finanziari.
- La crescita della tokenizzazione di asset reali può creare nuove opportunità di diversificazione e prodotto per il mercato italiano, con potenziali ricadute su liquidità e offerta di credito digitale.