Monopattini, obbligo di assicurazione: costi e sanzioni fino a 400 euro per chi non si adegua
- 12 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Dal 16 luglio, dopo una proroga di due mesi concessa dal governo su richiesta di Ania, entra in vigore l’obbligo di copertura assicurativa per i monopattini elettrici di proprietà private: una novità che riguarda circa un milione di utenti in Italia, come richiamato da Assoutenti, che segnala costi aggiuntivi per i cittadini e alcune criticità operative.
Normativa e obblighi previsti
Il nuovo Codice della strada, aggiornato alla fine del 2024, stabilisce che «i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica non possono essere posti in circolazione se non sono coperti dall’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dall’articolo 2054 del codice civile». La copertura obbligatoria riguarda i danni causati a terzi durante la circolazione, ad esempio lesioni a pedoni o danni ad altri veicoli.
Non sarà possibile soddisfare l’obbligo con una generica polizza RC capofamiglia: per essere valida, la polizza specifica per il monopattino deve indicare il codice del contrassegno identificativo del mezzo, escludendo quindi molte coperture assicurative generaliste già in commercio, avverte Assoutenti.
Periodo transitorio e sistema di risarcimento
Per i primi due anni non sarà attivo il meccanismo dell’indennizzo diretto. Una circolare del Mimit del 24 aprile ha previsto un periodo di monitoraggio biennale per rilevare i costi reali dei risarcimenti legati ai sinistri con monopattini, utile alla costruzione di un eventuale forfait nazionale.
In questo ambito, Ivass dovrà aggiornare il Ministero con cadenza semestrale sull’andamento dei sinistri verificatisi dopo l’entrata in vigore dell’obbligo. Fino ad allora si applicherà la procedura ordinaria prevista dall’articolo 148 del codice delle assicurazioni, per cui il danneggiato dovrà richiedere il risarcimento direttamente all’impresa assicuratrice del responsabile civile.
Impatto sui costi per gli utenti
La stima è che l’onere per le famiglie sarà significativo: con una platea di circa un milione di proprietari, l’introduzione dell’obbligo assicurativo potrebbe tradursi in una spesa annua complessiva intorno ai 50 milioni di euro. Il costo medio di una polizza base è indicativamente tra i 35 e i 55 euro all’anno, ma può salire fino a circa 150 euro se si aggiungono garanzie accessorie.
Le sanzioni previste per chi circola senza copertura vanno dai 100 ai 400 euro, tuttavia l’efficacia di queste multe dipenderà molto dall’azione di controllo sul territorio e dalla capacità delle forze dell’ordine di far rispettare le nuove regole.
Rischi legati all’applicazione pratica e richieste alle istituzioni
Gabriele Melluso ha affermato:
“Il vero problema è che nel settore dei monopattini regna ancora il far west. Vengono imposti nuovi obblighi di legge ma nelle nostre città ancora non si riesce a far rispettare le regole più basilari del Codice della strada, come l’uso del casco o il divieto di circolare in due sui monopattini. Questo perché i controlli da parte delle forze dell’ordine sono del tutto insufficienti.”
Secondo Melluso, occorre che il governo eserciti una «massima vigilanza» per evitare speculazioni e discriminazioni territoriali: senza controlli omogenei, il rischio è che l’onere e i livelli di sicurezza varino da regione a regione, penalizzando in modo non uniforme i cittadini.
Le autorità di vigilanza e le imprese assicurative si troveranno a valutare profili inediti di rischio, con possibili effetti sul pricing delle polizze e sulla disponibilità di prodotti specifici per la micro-mobilità. Contestualmente, gli enti locali dovranno potenziare la capacità di controllo e le infrastrutture per la mobilità leggera per ridurre i sinistri e contenere i costi assicurativi.
Considerazioni finali e prospettive
L’introduzione dell’obbligo assicurativo rappresenta un passo verso la regolazione di un fenomeno di massa come quello dei monopattini elettrici, ma apre questioni pratiche su enforcement, equilibrio tra tutela dei danneggiati e oneri per i cittadini, e sull’evoluzione del mercato assicurativo. Il monitoraggio biennale voluto dal Mimit e i rapporti semestrali da parte di Ivass saranno cruciali per calibrare strumenti normativi e tariffari adeguati.
In sintesi
- L’obbligo assicurativo crea una nuova domanda per il settore assicurativo: gli operatori che proporranno prodotti chiari e competitivi potrebbero conquistare rapidamente quote di mercato nella micro-mobilità.
- I premi potrebbero variare nel breve periodo in base alla concentrazione dei sinistri territoriali; questo rende importante per gli investitori monitorare i rapporti di Ivass e gli andamenti locali dei sinistri.
- Per l’economia urbana italiana, una regolazione più solida e controlli omogenei possono ridurre i costi sociali degli incidenti e favorire l’adozione sostenibile dei mezzi elettrici.