La tua azienda probabilmente non ha bisogno di un proprio L2
- 13 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Sempre più aziende sono attratte dall’idea di lanciare una propria rete Ethereum di layer 2. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, il tentativo potrebbe non essere necessario. Già oggi esistono oltre 150 di queste reti, molte delle quali centralizzate e gestite da singole imprese. Alcune società, come Robinhood, hanno recentemente annunciato l’intenzione di sviluppare la propria rete layer 2.
I motivi per avviare una rete layer 2 su Ethereum sono numerosi, specialmente se confrontati con il lancio di una blockchain layer 1 (strato fondamentale) autonoma. Le reti layer 1 devono competere con network affermati come Ethereum e Solana in un mercato già altamente competitivo e affollato. Le reti layer 2, che si appoggiano a Ethereum, affrontano comunque una competizione intensa ma possono beneficiare della forza dell’ecosistema Ethereum grazie a una profonda integrazione con la piattaforma stessa.
Con il decimo anniversario di Ethereum celebrato lo scorso luglio, questa blockchain rimane il principale riferimento per contratti intelligenti e rappresenta il più vasto hub per asset digitali, asset del mondo reale (RWA), stablecoin e applicazioni di finanza decentralizzata. La quota di mercato di Ethereum nel settore della finanza decentralizzata è stabile da circa tre anni attorno al 50%. Considerando anche le reti layer 2, questa percentuale sembra in leggera crescita.
Il fascino di creare una propria rete layer 2
L’idea di avviare una rete layer 2 su Ethereum è comprensibile: rappresenta un modello utile con interessanti vantaggi economici. Una rete layer 2 costruita sopra Ethereum offre un equilibrio tra autonomia e integrazione: si può controllare il proprio ecosistema all’interno della layer 2, mantenendo però la connessione e l’accesso all’intero ecosistema Ethereum. Le reti layer 2 centralizzate possono definire proprie strutture tariffarie e hanno praticamente lo stesso controllo di una blockchain privata autonoma, decidendo chi può accedere alla rete e quali dati sono visibili agli altri.
Questa autonomia ha un costo. Le reti layer 2 devono acquistare spazio di elaborazione delle transazioni sulla mainnet Ethereum per concludere operazioni (conosciuto come blob space). Tuttavia, tali costi risultano probabilmente inferiori rispetto a quelli necessari per avviare una rete da zero e competere direttamente con Ethereum. Secondo Token Terminal, i costi di sviluppo di una layer 2 sono sorprendentemente bassi. Ad esempio, per Base, una rete layer 2 gestita da Coinbase, nel giugno 2025 i ricavi da commissioni sono stati di 4,9 milioni di dollari mentre solo 50.000 dollari sono stati spesi per le commissioni di regolamento di layer 1.
In realtà, le commissioni di regolamento layer 1 su Ethereum sono così basse da aver acceso un acceso dibattito all’interno dell’ecosistema sulla possibilità che tali costi siano eccessivamente contenuti, con una traslazione di benefici dagli stakeholder di layer 1 verso le reti layer 2. Probabilmente questa situazione porterà a un riequilibrio delle commissioni, ma anche un aumento di dieci volte non sembra in grado di compromettere la validità di una soluzione di scaling basata sulle layer 2.
Validazione della strategia layer 2 grazie a nuovi investitori
L’annuncio recente di Robinhood riguardo alla creazione di una propria rete layer 2 su Ethereum rafforza sensibilmente il valore complessivo della strategia layer 2 all’interno dell’ecosistema Ethereum. Le reti layer 2 non sono solo un’opzione efficiente per lo scaling, ma consentono anche una varietà di modelli di business che attraggono diverse tipologie di aziende a partecipare e svilupparsi sulla rete.
L’ecosistema layer 2 comprende una vasta gamma di partecipanti, da quelli completamente decentralizzati fino a quelli completamente centralizzati, offrendo soluzioni diversificate per esigenze differenti.
La reale necessità della propria rete layer 2
Il quesito centrale è: la tua azienda ha veramente bisogno di una rete layer 2 dedicata? Nella maggior parte dei casi la risposta è negativa. Il vero valore aggiunto di un ecosistema blockchain risiede nella capacità di collaborare con altri attori senza che una singola parte controlli la rete. Prendiamo ad esempio un’impresa manifatturiera: desidera interagire con fornitori e clienti mantenendo un rapporto paritario con i concorrenti. Le blockchain permettono a tutti i soggetti di partecipare senza privilegiare nessuno in particolare.
A lungo termine, la cooperazione su un campo di gioco equo risulta molto più economica e vantaggiosa rispetto al tentativo di integrazione con sistemi diversi, ciascuno controllato singolarmente da uno degli interlocutori coinvolti.
Quando, quindi, un’azienda dovrebbe dotarsi di una propria rete di layer 2? Il mio ragionamento è che questa soluzione sia efficace per quelle imprese in grado di aggregare un volume significativo di transazioni nella rete e i cui clienti non dispongano dei mezzi o del volume individuale necessario per connettersi direttamente a Ethereum. Al momento, questo scenario riguarda soprattutto le società di servizi finanziari con migliaia o milioni di clienti al dettaglio, come Coinbase, Kraken o Robinhood. È probabile che altre aziende seguiranno questo modello.
Possedere una rete di layer 2 potrebbe essere considerato, in futuro, come avere un posto al New York Stock Exchange. Le società di intermediazione finanziaria ne avrebbero interesse, mentre altre industrie, come quelle automobilistiche, potrebbero non trovarvi valore.
Domande chiave per valutare il lancio di una rete di layer 2
Tre interrogativi principali possono aiutare a capire se un’azienda dovrebbe lanciare una propria rete layer 2:
Primo, l’azienda è in grado di aggregare un volume significativo di transazioni o clienti rispetto ad altre reti? Secondo, la transazione on-chain è centrale nel modello di business dell’azienda (ad esempio, si tratta di un intermediario, soprattutto finanziario, che attualmente utilizza canali finanziari tradizionali)? Terzo, la proposta di valore del layer 2 è differenziata rispetto alle numerose altre reti disponibili sul mercato?
Se la risposta a tutte e tre queste domande è affermativa, questa strada potrebbe essere percorribile.
Per la maggior parte delle altre aziende, tuttavia, potrebbe risultare più vantaggioso collegarsi direttamente a Ethereum o a una delle altre reti layer 2 aperte. Questo approccio risulta meno costoso, più riservato rispetto a passare attraverso un aggregatore che potrebbe aumentare i costi di transazione e osservare il flusso delle operazioni, oltre a essere anche più economico rispetto alla gestione di una rete proprietaria.
Credo però che, prima o poi, molte aziende che non necessitano di una propria rete layer 2 ne lanceranno comunque una, per ragioni simili a quelle che spinsero in passato molte imprese a creare blockchain private.
Nonostante i frequenti insuccessi, l’attrattiva delle blockchain private è sempre stata difficile da contrastare. Il desiderio di “controllare il proprio destino” e di “imporre una tassa sull’ecosistema” è stato spesso irresistibile. Le blockchain pubbliche, con la loro apertura, interoperabilità e natura permissionless, possono apparire complesse e poco rassicuranti per gli utenti aziendali che desiderano maggior controllo.
Per gli stessi acquirenti che preferivano le blockchain private, le reti di layer 2 centralizzate possono rappresentare una soluzione intermedia che appare più attraente. A differenza delle blockchain private, non credo però che tutte siano destinate a fallire, ma sospetto che soltanto poche riusciranno ad affermarsi. La storia tende a ripetersi, soprattutto perché spesso non riusciamo ad apprendere dai suoi insegnamenti.
Si ricorda che queste rappresentano le opinioni personali dell’autore e non riflettono le posizioni ufficiali di EY.