Dalla cybersecurity alla stampante 3d: al via i nuovi voucher per accelerare la digitalizzazione delle pmi

Una stampante 3D per produrre prototipi internamente, un software basato su intelligenza artificiale che individua guasti prima che un macchinario si fermi, oppure la consulenza di un energy manager per redigere il primo bilancio di sostenibilità Esg: sono esempi concreti di investimenti che le piccole imprese italiane potranno cofinanziare grazie al nuovo bando.

Per il triennio successivo sono stati stanziati complessivamente 150 milioni destinati al Bando Voucher Doppia Transizione gestito dai Punti impresa digitale (Pid). A promuovere l’iniziativa hanno aderito 61 Camere di commercio, che hanno avviato la ricezione delle domande a partire dall’8 luglio.

La dotazione finanziaria deriva dall’aumento del 20% del diritto annuale camerale, autorizzato con decreto del ministero delle Imprese, e i progetti ammessi devono essere coerenti con il Piano Transizione 5.0, che punta a integrare digitalizzazione e sostenibilità nelle filiere produttive.

I destinatari

Possono accedere esclusivamente le micro, piccole e medie imprese, le Mpmi così come definite dalla raccomandazione europea del 2003, con sede nella circoscrizione competente della rispettiva Camera di commercio, operative e in regola con il pagamento del diritto annuale. Il contributo è a fondo perduto, con regime de minimis, e può coprire fino al 70% delle spese ammissibili.

L’elenco delle tecnologie finanziabili è esteso e dettagliato: oltre a AI e stampa 3D, sono inclusi cloud e quantum computing, cybersecurity, robotica collaborativa, big data, blockchain, realtà aumentata e virtuale, sensoristica IoT, software gestionali ERP e CRM, sistemi di monitoraggio dei consumi energetici e strumenti per il rating Esg.

Rimangono invece fuori dal finanziamento le tecnologie digitali di base: non sono ammessi pc, smartphone, tablet, stampanti non 3D, siti web semplici, campagne SEO o web advertising. L’e-commerce è finanziabile solo se integrato con almeno un’altra tecnologia presente nell’elenco.

Modalità di presentazione

Il bando opera a sportello: le domande vengono valutate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili. Dalle ore 10 dell’8 luglio è possibile compilare la richiesta sulla piattaforma ReStart gestita da InfoCamere, accedendo con SPID e firma digitale. L’invio formale segue il calendario che ciascuna Camera di commercio pubblica nel proprio avviso.

È obbligatorio completare il questionario di autovalutazione della maturità digitale Selfi4.0 nei tre mesi precedenti la domanda e ripeterlo a conclusione del progetto: questa procedura fotografa il punto di partenza e aiuta a evitare finanziamenti per tecnologie non collegate ai reali processi aziendali. Sono previste inoltre premialità di 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione sulla parità di genere.

Contesto e potenziali effetti

Il bando risponde alla necessità di accompagnare le Mpmi italiane nella doppia transizione digitale e verde: per molte imprese la principale barriera all’adozione di tecnologie avanzate non è tanto il costo assoluto quanto la mancanza di progettualità, competenze interne e integrazione con i processi produttivi.

Interventi come la copertura parziale dei costi e l’obbligo di autovalutazione tendono a favorire investimenti più mirati e scalabili, migliorando la capacità delle imprese di valorizzare gli strumenti acquistati sul piano competitivo e di sostenibilità. Tuttavia, la disponibilità di strumenti finanziari dovrà essere accompagnata da offerta locale di servizi formativi e consulenziali per massimizzare l’impatto degli investimenti.

Dal punto di vista territoriale, l’azione delle Camere di commercio potrebbe sostenere una domanda diffusa di fornitori di tecnologie e servizi digitali, rafforzando ecosistemi locali di innovazione e creando opportunità per PMI che offrono integrazione software, sensoristica e consulenza energetica.

In sintesi

  • Il bando incentiva l’adozione simultanea di tecnologie digitali e soluzioni per la sostenibilità, favorendo investimenti che possono aumentare la competitività delle Mpmi italiane sui mercati internazionali.
  • La copertura fino al 70% dei costi riduce il rischio iniziale dell’investimento, ma l’efficacia dipenderà dalla capacità delle imprese di integrare queste tecnologie nei processi produttivi e gestionali.
  • Il meccanismo a sportello premia la rapidità nella presentazione delle domande; le imprese interessate dovrebbero pianificare l’accesso a consulenza tecnica e amministrativa per completare correttamente la pratica.
  • L’azione delle Camere di commercio e la diffusione di servizi formativi locali possono stimolare un mercato di fornitori e competenze, con benefici potenziali per la filiera industriale italiana.


Author: Tony
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