Brt nel mirino della procura: indagini per incendio doloso
- 9 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La Procura di Milano ha avviato un’indagine sul vasto incendio scoppiato la scorsa notte nell’area della Bovisa, che ha interessato uno dei principali hub logistici della BRT.
Le ipotesi investigative
Gli inquirenti stanno valutando diverse ipotesi: non si esclude la pista dolosa, ma gli accertamenti puntano anche a verificare se l’incendio sia partito da un singolo pacco, stimato intorno ai 10 chilogrammi, che era stato appoggiato su un pianale in attesa di trasferimento su un camion diretto a Torino.
Secondo quanto ricostruito, un operatore ha percepito calore al tatto su un pacco di dimensioni approssimative 50x30x30 centimetri; lo ha collocato sulla piattaforma e, dopo essersi voltato per prelevare un altro collo, ha visto prima il fumo, poi le fiamme e infine ha sentito un forte boato. Il pubblico ministero Paolo Storari ha fatto presente l’intenzione di recuperare quanto possibile del pacco per sottoporlo ad accertamenti tecnici e analisi forensi.
La testimonianza del capo magazziniere
Un operatore ha raccontato:
“Dopo le 19 ho prelevato dal nastro un pacco di circa 50x30x30 cm; al tatto era caldo. L’ho appoggiato sulla piattaforma e, girandomi per prenderne un altro, ho visto prima il fumo, poi le fiamme e infine un forte boato.”
Tra i presenti, il capo magazziniere Sonny Salac ha fornito una testimonianza diretta sui momenti immediatamente successivi all’innesco del rogo.
Sonny Salac ha dichiarato:
“Subito ho preso un estintore e ho cercato di spegnere il fuoco, ma le fiamme erano troppo alte. Ho quindi chiamato tutti e chiesto di uscire velocemente. Il mio compito era assicurarmi che nessuno si facesse male.”
Contesto e implicazioni
BRT era stata commissariata nel 2023 per irregolarità relative a evasione fiscale e utilizzo illecito di manodopera attraverso il ricorso a false cooperative; successivamente l’azienda ha sanato la propria posizione e mantiene contatti con la magistratura per implementare procedure di controllo e “buone prassi”. L’incendio riapre il dibattito sulle condizioni di sicurezza nei grandi centri di smistamento e sull’efficacia dei protocolli antincendio adottati da operatori e cooperative.
Le verifiche tecniche coinvolgeranno i vigili del fuoco, i periti della procura e laboratori specializzati per accertare l’origine delle fiamme, la possibile presenza di materiale incendiario o difetti nel confezionamento dei colli, nonché il funzionamento di sistemi di rilevazione e contenimento. Saranno esaminate anche registrazioni video e procedure operative del magazzino.
Dal punto di vista economico, un evento di questa entità può avere ripercussioni sulla catena di approvvigionamento locale e nazionale, con ritardi nelle consegne e costi aggiuntivi per gestione straordinaria, sostituzione merce danneggiata e richieste assicurative. Inoltre, può riaccendere l’attenzione delle autorità di vigilanza sul settore logistico, influenzando controlli e possibili interventi normativi rivolti a sicurezza sul lavoro e tracciabilità delle merci.
Le indagini proseguiranno nelle prossime ore con l’obiettivo di chiarire le cause esatte del rogo e di accertare eventuali responsabilità penali o amministrative; intanto il magazzino e le attività di smistamento subiranno valutazioni tecniche e operative per consentire la ripresa in sicurezza delle attività.
In sintesi
- Un incidente in un hub logistico può generare effetti a catena sui tempi di consegna e sui costi delle imprese italiane che dipendono da servizi di smistamento centralizzati: gli operatori dovranno rivedere piani di continuità e buffer di magazzino.
- Per gli investitori nel settore logistico, eventi di questo tipo aumentano il premio di rischio percepito sulle società con modelli basati su ampie concentrazioni di stoccaggio e su outsourcing a cooperative, suggerendo una valutazione più attenta delle pratiche di governance e della compliance operativa.
- Un maggiore controllo normativo e ispettivo potrebbe tradursi in spese aggiuntive per adeguamento impiantistico e formazione del personale, ma al contempo migliorare la resilienza del comparto e la qualità dei servizi a beneficio dei consumatori e dell’export italiano.