Fondazione polo subacquea apre un bando da 7,5 milioni per le imprese
- 9 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Via libera al bando Underwater Liguria, un intervento di finanziamento pari a 7,5 milioni di euro destinato alle piccole e medie imprese, promosso dalla Fondazione Polo nazionale della dimensione subacquea (Pns) e finanziato dalla Regione Liguria tramite fondi FESR. La misura è stata presentata a La Spezia, dove ha sede operativa il Pns presso le strutture di San Bartolomeo.
La struttura operativa del polo è guidata dal contrammiraglio Giulio Marino Cappelletti. Il Pns si configura come un aggregatore industriale finalizzato a creare un ecosistema per le tecnologie subacquee, mentre la fondazione svolge il ruolo di acceleratore, mobilitando risorse e collaborazioni per rafforzare la posizione italiana nelle filiere di settore.
Dettagli del bando
Il bando mette a disposizione 7,5 milioni di euro finanziati dal FESR, con contributi a fondo perduto fino a 800.000 euro per progetto. I piani finanziabili hanno una durata massima di 18 mesi e sono orientati a portare le soluzioni tecnologiche sino allo stadio di prototipo pronto per test e dimostrazione.
Possono partecipare le PMI singolarmente o in aggregazioni composte da tre a sei partner, con prevalenza di PMI. Le grandi imprese sono ammesse solo se partecipano in forma aggregata insieme alle piccole. La piattaforma per la registrazione e la compilazione delle domande sarà accessibile a partire dal 20 luglio, mentre la finestra per l’invio ufficiale delle proposte è fissata dall’1 al 15 settembre.
Ambiti tematici
Il bando è strutturato in cinque filoni tematici, pensati come esempi orientativi ma lasciando ampi margini di progettualità coerente con il settore subacqueo: reti, infrastrutture e situational awareness subacquea; veicoli autonomi, droni, robotica e propulsione; elaborazione dati, intelligenza artificiale e classificazione; blue economy, ambiente marino e osservazione; materiali, hardware subacqueo e processi produttivi.
Contesto e impatto strategico
La misura si inserisce in una strategia più ampia volta a consolidare competenze civili e militari italiane nelle tecnologie subacquee. Il Polo vanta oggi una rete articolata che comprende grandi imprese, PMI, centri di ricerca e atenei: questa struttura favorisce la contaminazione tecnologica e la scalabilità dei prototipi verso soluzioni commerciali o applicazioni per la sicurezza delle infrastrutture critiche, la sorveglianza ambientale e il monitoraggio dei fondali.
La scelta di finanziare progetti fino alla fase di prototipo è pensata per ridurre il cosiddetto “valle della morte” tecnologico, ovvero lo scarto tra ricerca e mercato. Attraverso contributi a fondo perduto e la promozione di aggregazioni d’impresa si mira inoltre ad attrarre cofinanziamenti privati e risorse europee complementari, creando occasioni per investimenti industriali sul territorio ligure e oltre.
Roberta Pinotti ha spiegato:
“Destinare 7,5 milioni allo sviluppo dell’underwater rappresenta un passo strategico per sostenere PMI, startup e realtà regionali impegnate nella ricerca. Il Polo altamente specializzato è ormai un riferimento che raccoglie decine di imprese e centri di ricerca: l’obiettivo è accelerare per consolidare la leadership italiana nelle tecnologie subacquee, essenziali per innovazione, sicurezza e protezione delle infrastrutture critiche, e attrarre risorse pubbliche, europee e private in una visione comune.”
Per gli operatori del settore il bando rappresenta un’opportunità per valorizzare risultati di ricerca applicata, testare soluzioni in contesti operativi e creare partnership commerciali. A livello regionale e nazionale, l’iniziativa può fungere da catalizzatore per la specializzazione produttiva, favorendo la nascita di filiere dedicate e aumentando l’attrattività per investimenti esterni in ambiti ad elevata intensità tecnologica.
In sintesi
- Il bando può accelerare la maturazione tecnologica di progetti subacquei, riducendo i rischi di investimento iniziale e rendendo più appetibili le start-up per capitali privati e fondi di venture.
- Per gli investitori industriali italiani rappresenta un segnale di rafforzamento della filiera locale: supporti pubblici mirati favoriscono economie di scala e la specializzazione produttiva regionale.
- L’approccio a favore di aggregazioni che privilegiano le PMI aumenta la probabilità di trasferimento tecnologico verso applicazioni commerciali concrete, con ricadute occupazionali e potenziali opportunità di export.