Zes, la proposta di Salvini per estenderla alle zone di confine: cosa cambia davvero

Matteo Salvini, leader della Lega e vicepresidente del Consiglio, ha illustrato a Montecitorio la proposta di legge che estende alcuni benefici fiscali delle Zes anche ad aree del Nord, sostenendo che l’esperimento di sburocratizzazione al Sud ha prodotto effetti positivi nel rilancio di zone economicamente in difficoltà.

Matteo Salvini ha dichiarato:

“L’esperimento della sburocratizzazione al Sud ha dato ottimi risultati rilanciando aree economicamente in difficoltà che hanno attratto investimenti, e penso ad alcune zone di confine dove le nostre imprese e i nostri lavoratori, ovviamente, soffrono di una concorrenza impari. Pensiamo alla differenza di stipendi fra Como e la Svizzera, pensiamo alla differenza di costo benzina, energia fra Trieste e la Slovenia.”

Nel corso della conferenza stampa Salvini ha auspicato il coinvolgimento dell’intero Parlamento, anche delle forze di opposizione, per accompagnare la misura che, secondo il proponente, nasce dalle esigenze dei territori di confine.

Matteo Salvini ha aggiunto:

“Contiamo che ci sia particolare attenzione a questa proposta da parte, spero, non solo della maggioranza, ma sarebbe bello che anche l’opposizione sostenesse e accompagnasse, perché imprenditori e lavoratori transfrontalieri delle zone di confine non hanno tessera di partito che li distingue.”

Proposta e dettagli tecnici

La bozza presentata replica il meccanismo della Zes pensata per il Mezzogiorno: una Cabina di regia con sede a Palazzo Chigi, un’unità di missione per il monitoraggio dei risultati e un piano triennale che definisca incentivi e interventi. Il fabbisogno finanziario indicato è di circa 3 miliardi, che la proposta prevede di coprire in prima battuta tramite emissione di titoli di Stato e attraverso economie di bilancio.

Nel testo, illustrato da Salvini insieme al capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, è previsto inoltre che le imprese beneficiarie degli incentivi restino operative nel territorio per almeno cinque anni e che i lavoratori interessati siano residenti nella stessa area da almeno cinque anni.

Le Zes sono concepite per attrarre investimenti mediante agevolazioni fiscali e procedurali; tuttavia, l’estensione del modello al Nord solleva questioni pratiche e politiche: il costo per le finanze pubbliche, la selezione delle aree ammissibili e il rischio di distorsioni competitive con regioni già economicamente dinamiche o con Paesi confinanti. Sul piano politico, la misura alimenterà il dibattito su come bilanciare incentivi mirati e coesione territoriale.

Sicurezza ferroviaria e disagi ai viaggiatori

Durante la stessa conferenza, Salvini è tornato sul problema dei ritardi e delle interruzioni sulla rete ferroviaria, aggravati da un’intensa attività cantieristica per l’adeguamento dell’Alta Velocità e dal verificarsi di danneggiamenti alle infrastrutture.

Matteo Salvini ha dichiarato:

“Stamane mi sono svegliato con l’ad di Rfi che mi avvisava del trancio di cavi sulla linea ferroviaria in Calabria con il blocco della circolazione.”

Il ministro ha fornito dati parziali indicando che circa un quarto dei disagi sarebbe riconducibile a danneggiamenti o atti dolosi, fra cui il furto di rame e il taglio di cavi, fenomeni che colpiscono direttamente i passeggeri e compromettono l’efficacia degli investimenti in corso.

Matteo Salvini ha avvertito:

“Spero che dietro questi atti non ci siano motivi politici, perché a farne le spese sono i passeggeri.”

La situazione dei cantieri, in particolare attorno al nodo di Firenze, e la necessità di mantenere la sicurezza delle infrastrutture mettono in evidenza la complessità di gestire contemporaneamente grandi opere e servizio ferroviario quotidiano. La vicenda solleva inoltre riflessioni sulla sicurezza degli asset critici e sui protocolli di tutela e manutenzione.

Nomine e governance del gruppo FS

Il vicepresidente ha anche annunciato una convocazione dell’assemblea dei soci del gruppo per affrontare la nomina del nuovo amministratore delegato, dopo le dimissioni di Stefano Donnarumma. L’appuntamento è stato fissato per lunedì mattina con l’obiettivo, secondo quanto riferito, di nominare non solo il nuovo ad ma una squadra dirigenziale completa per il gruppo.

Matteo Salvini ha annunciato:

“L’assemblea è convocata per lunedì mattina e penso che ci sarà non solo il nuovo ad ma l’intera squadra Fs.”

In pole position per la guida di Fs è stato indicato l’attuale amministratore delegato di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio. La scelta avrà implicazioni operative immediate per la gestione del servizio e per il coordinamento degli investimenti infrastrutturali programmati, oltre a influenzare le relazioni industriali con i lavoratori e i fornitori.

La successione alla guida del gruppo rappresenta un momento cruciale per garantire continuità nella realizzazione dei progetti di ammodernamento e per ridurre i disservizi, ma pone anche questioni relative a trasparenza nelle nomine e responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche.

Considerazioni finali

La proposta di estendere le Zes al Nord unisce logiche di competitività territoriale e interventi di politica industriale: può favorire investimenti diretti e ridurre attriti transfrontalieri, ma implica scelte finanziarie e normative delicate. Parallelamente, le criticità sulla rete ferroviaria evidenziano l’urgenza di misure di protezione delle infrastrutture e di una governance solida nella leadership del gruppo Fs.

In sintesi

  • Estendere le Zes al Nord potrebbe attrarre investimenti nelle aree di confine, ma comporta rischi fiscali e la necessità di criteri di selezione chiari per evitare distorsioni tra regioni.
  • Il finanziamento tramite titoli di Stato e risparmi di bilancio richiederà valutazioni sulla sostenibilità del debito e sull’efficacia degli incentivi nel generare crescita duratura.
  • I disservizi ferroviari e gli atti di sabotaggio aumentano il costo reale degli investimenti infrastrutturali; migliorare la sicurezza delle reti è imprescindibile per proteggere gli utenti e preservare la redditività degli operatori.
  • La nomina del nuovo vertice di Fs influenzerà la capacità del gruppo di implementare piani di investimento e di gestire partner privati, condizionando tempi e qualità dei lavori strategici per il sistema produttivo nazionale.


Author: Tony
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