L’investitore value John Rogers vede segnali di eccesso nel mercato ma punta su Oracle e altre due azioni vincenti
- 13 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
John Rogers, presidente, co-amministratore delegato e responsabile degli investimenti di Ariel Investments, gestisce il suo fondo di punta da oltre 35 anni. Recentemente ha condiviso alcune considerazioni riguardo allo stato attuale del mercato e dell’economia, evidenziando al contempo un cauto ottimismo nei confronti di alcune società chiave.
Secondo Rogers, ci sono segnali concreti di tensione e potenziali eccessi nei mercati, ma rimane positivo sull’andamento di Oracle. Ha sottolineato come la recente crescita delle valute digitali e l’entusiasmo intorno a titoli impulsivi come quelli legati alle criptovalute o al Trump Media siano indicatori di un mercato forse troppo entusiasta e leggermente surriscaldato.
Tuttavia, l’esperto considera Oracle un’azienda solida e reale, il cui valore ha mostrato una crescita consistente nell’ultimo anno. Anche dopo un’impennata del 43% del suo titolo in borsa – che ha portato la capitalizzazione dell’azienda vicina a 300 miliardi di dollari – Rogers non ravvisa una sovrastima nel prezzo delle azioni.
Come membro dei consigli di amministrazione di società come Nike e The New York Times Company, Rogers ha spiegato che la vasta dimensione di Oracle assicura che il suo titolo venga prezzato in modo efficiente. Inoltre, la società sta ottenendo numerosi e proficui contratti nel settore dell’intelligenza artificiale, fattore che secondo lui garantirà un futuro di successo.
Riguardo all’economia statunitense, Rogers ha espresso una visione piuttosto ottimistica. Ha suggerito che un possibile taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve nei prossimi mesi potrebbe sostenere la crescita economica.
Inoltre, ha indicato che la Corte Suprema americana potrebbe presto dichiarare illegittimi i dazi imposti dal Presidente Donald Trump quest’anno, ordinandone la revoca, evento che potrebbe rappresentare un fattore positivo per i mercati finanziari.
Tuttavia, ha rimarcato come molte persone con redditi più bassi stiano ancora affrontando difficoltà economiche, una tendenza evidenziata anche da grandi catene di ristorazione veloce come McDonald’s e da supermercati. Dall’altro lato, i consumatori più facoltosi continuano a spendere in ambiti come crociere, eventi dal vivo, spettacoli teatrali e partite sportive, offrendo così un sostegno stabile per l’economia.
Questa fiducia nella spesa è in parte favorita dalle performance positive dei mercati azionari: “Si è più sicuri quando i propri titoli raggiungono nuovi massimi e il proprio fondo pensione o 401(k) cresce” ha osservato Rogers.
Due suggerimenti azionari di Rogers
Fedele al suo stile da investitore value, simile a quello di Warren Buffett, Rogers ha indicato due società su cui è positivo.
Madison Square Garden Entertainment (MSGE) gode di una posizione competitiva solida grazie al suo storico e iconico impianto principale, ritenuto “veramente speciale” dallo stesso Rogers. MSGE possiede o gestisce anche altre location emblematiche come il Radio City Music Hall, conferendo all’azienda un’importante base per crescere in modo stabile nel tempo.
Rogers ha definito il progetto di riqualificazione della Penn Station come un elemento potenzialmente incerto, ma di grande interesse, visto che potrebbe permettere a MSGE di vendere uno dei propri teatri e monetizzare i diritti immobiliari sovrastanti l’area più prestigiosa del complesso. Il titolo appare sottovalutato rispetto al valore di mercato privato stimato da Ariel, con uno sconto di circa il 30%.
Il secondo titolo enfatizzato da Rogers è Prestige Consumer Healthcare, che detiene marchi conosciuti come Chloraseptic, Clear Eyes e Dramamine. L’azienda ha ristrutturato la propria catena di approvvigionamento dopo aver subito interruzioni nei rifornimenti di Clear Eyes e sta lavorando per acquisire una società manifatturiera per prevenire problemi futuri.
Rogers ha inoltre elogiato la maggiore disciplina adottata da Prestige negli ultimi anni nella gestione degli investimenti, con maggiore attenzione alla distribuzione del capitale, al risanamento dei debiti e al buyback azionario, fattori che contribuiscono ad aumentare il valore a lungo termine della società.
Come per MSGE, anche il titolo di Prestige sembra sottovalutato dagli investitori esterni, con un prezzo che riflette circa un 30% di sconto rispetto al valore di mercato privato.