Il Sole 24 Ore e Lab24 tra i vincitori del Journalism Science Alliance Grant

Il Sole 24 Ore con la sua sezione di visual journalism Lab24 è tra i 25 progetti vincitori del Journalism Science Alliance Grant grazie a un’inchiesta sull’impatto dell’espansione dei data center in Italia.

Il programma internazionale, giunto alla seconda edizione, finanzia il giornalismo investigativo basato su ricerca scientifica e dati, sostenendo progetti che combinano competenze giornalistiche e metodologie accademiche.

Il progetto dell’area data-visual digitale de Il Sole 24 Ore, sviluppato in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, si concentrerà sulla rapida diffusione dei data center in Italia, con un’attenzione particolare alla Lombardia e all’area metropolitana di Milano, oggi tra i mercati europei in maggiore crescita.

L’inchiesta esaminerà l’impatto concreto di questa trasformazione tecnologica su tre assi principali: il consumo di acqua, l’uso del territorio e il fabbisogno energetico associato alle infrastrutture digitali.

Il finanziamento supporterà tutte le fasi della ricerca: attraverso elaborazioni di dati, mappe e immagini satellitari il team ricostruirà la distribuzione delle nuove strutture, identificherà le aree interessate e valuterà se gli insediamenti avvengono su ex siti industriali dismessi o su terreni agricoli.

La ricerca sarà portata avanti grazie alla collaborazione scientifica con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, in particolare con i gruppi che studiano il settore dei data center e i loro consumi energetici, con l’obiettivo di produrre dati sistematici e informazioni inedite su un fenomeno in rapido sviluppo ma ancora poco esplorato.

Luca Salvioli ha spiegato:

“Abbiamo scelto di indagare il fenomeno dei data center perché volevamo raccontare, attraverso dati, mappe e immagini satellitari, l’impatto concreto che la più grande rivoluzione tecnologica del nostro tempo sta già avendo sui territori in cui viviamo. Grazie alla collaborazione con un partner scientifico potremo sperimentare nuove tecniche investigative e di visualizzazione, offrendo un racconto rigoroso e innovativo di questa trasformazione.”

La decisione di focalizzarsi sulla Lombardia e su Milano riflette la concentrazione di infrastrutture digitali, la presenza di reti di connettività avanzate e la pressione sulle risorse territoriali. A livello europeo, la domanda di capacità di calcolo è trainata da servizi cloud, intelligenza artificiale ed edge computing, fattori che spingono gli investimenti verso aree con accesso a energia, rete e spazi logistici adeguati.

Dal punto di vista ambientale, la crescita dei data center solleva questioni concrete: sistemi di raffreddamento ad alto consumo idrico, aumento della domanda elettrica e potenziali impatti sul paesaggio e sull’uso del suolo. Alcune tecnologie, come il raffreddamento ad aria, il ricorso a energie rinnovabili e il recupero del calore residuo, possono mitigare gli effetti ma richiedono investimenti e pianificazione coordinata tra operatori, autorità locali e gestori di rete.

Sul fronte economico e degli investimenti, la diffusione dei data center rappresenta opportunità per fondi infrastrutturali, operatori energetici, società immobiliari e imprese tecnologiche, ma pone anche la necessità di criteri chiari per autorizzazioni, tariffazione dell’energia e incentivi per soluzioni sostenibili. Per gli investitori italiani è cruciale valutare rischi regolatori, costi di connessione alla rete e scenari di domanda a lungo termine legati all’evoluzione del cloud e delle applicazioni digitali.

Il progetto di giornalismo basato su dati e immagini satellitari mira inoltre a fornire strumenti informativi utili a decisori pubblici, amministrazioni locali e cittadini, supportando scelte di pianificazione territoriale e politiche energetiche più informate. La collaborazione con il Politecnico di Milano aumenta la capacità analitica e metodologica della ricerca, favorendo risultati riproducibili e confrontabili a livello nazionale.

In sintesi

  • La crescita dei data center crea nuove opportunità di investimento in infrastrutture e servizi, ma richiede valutazioni approfondite sui costi energetici e sulle necessità di connessione alla rete elettrica.
  • Le scelte di localizzazione influenzano mercato immobiliare e uso del territorio: conversione di aree industriali dismesse può favorire rigenerazione, mentre occupazione di suolo agricolo solleva rischi per la produzione locale.
  • Politiche pubbliche chiare su autorizzazioni, incentivazione di tecnologie di raffreddamento sostenibili e integrazione con energie rinnovabili sono determinanti per ridurre impatti ambientali e attrarre investimenti di qualità.


Author: Tony
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