Kraken punta a diventare una banca in Europa
- 7 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Kraken, la piattaforma di scambio di criptovalute che prevede un’offerta pubblica negli Stati Uniti, sta perseguendo il conseguimento di una licenza bancaria completa in Europa, puntando in particolare sulla Lituania come giurisdizione scelta per l’autorizzazione.
Se l’autorizzazione andrà a buon fine, Kraken diventerebbe il primo exchange di criptovalute con una simile qualifica. L’operazione ricalcherebbe il percorso già seguito da importanti operatori fintech, consentendo al gruppo di offrire servizi bancari più tradizionali su scala europea.
Contesto e paralleli regolamentari
Il modello seguito da molte fintech che scelgono la Lituania si basa su una licenza bancaria specializzata o su autorizzazioni che permettono il cosiddetto passporting nell’Area Economica Europea (AEE). Un esempio rilevante è Revolut, che ha ottenuto nel 2018 una licenza regolata dalla Bank of Lithuania e ha potuto così attivare conti correnti completi, prodotti di credito al consumo e negoziazione di azioni per clienti in tutta l’AEE.
Un portavoce della Bank of Lithuania ha dichiarato che le procedure di autorizzazione dei partecipanti ai mercati finanziari sono riservate, mentre Kraken ha preferito non commentare pubblicamente i dettagli della strategia.
Attori già presenti in Lituania
Negli ultimi anni la Lituania ha attratto diverse realtà fintech che hanno ottenuto licenze bancarie o autorizzazioni specializzate, tra cui Mano Bank, PayRay, European Merchant Bank (EMBank), AB Fjord Bank e Saldo Bank. Questa concentrazione ha creato un ecosistema normativo favorevole per chi intende offrire servizi finanziari digitali nell’Europa continentale.
Motivazioni e impatti strategici
La ricerca di una licenza bancaria completa da parte di Payward, la società madre di Kraken, rientra in una strategia più ampia volta a consolidare la presenza internazionale e a ridurre l’incertezza regolamentare. Un’autorizzazione bancaria permetterebbe di offrire funzionalità come l’accesso diretto a conti in euro, servizi di custodia, prestiti e una migliore integrazione tra filiera fiat e infrastrutture crypto.
Dal punto di vista operativo, il possesso di una licenza può facilitare i flussi di liquidità, abbassare i costi di compliance cross-border e migliorare la fiducia degli utenti istituzionali e retail, elementi cruciali in vista di un’eventuale quotazione negli Stati Uniti.
Sfide normative e rischi
L’ottenimento e il mantenimento di una licenza bancaria implicano requisiti patrimoniali stringenti, controlli antiriciclaggio (AML) e obblighi di governance che possono incidere sui costi operativi. Inoltre, l’avvento di regolamenti europei specifici per le criptoattività, come il quadro MiCA, renderà il contesto normativo ancora più strutturato e vincolante per gli operatori del settore.
Le autorità di vigilanza europee e nazionali valuteranno con attenzione i modelli di business che integrano servizi bancari e attività su asset digitali, incrementando il livello di supervisione e, potenzialmente, le richieste di adeguamento per mitigare i rischi sistemici e di tutela dei risparmiatori.
Prospettive per il mercato
Se Kraken riuscirà a conseguire una licenza bancaria in Lituania, il mercato europeo delle criptovalute potrebbe vedere un’accelerazione nell’offerta di prodotti ibridi tra finanza tradizionale e digitale. Questo potrebbe intensificare la concorrenza con istituti bancari consolidati, spingendo l’innovazione nei servizi di pagamento e nei prodotti d’investimento legati alle criptoattività.
Per gli investitori, la trasformazione di exchange in entità regolamentate può tradursi in una maggiore prevedibilità normativa e in una diminuzione del rischio operativo, pur mantenendo la necessità di monitorare l’evoluzione delle normative europee e internazionali.
In sintesi
- Una licenza bancaria europea per Kraken aumenterebbe la credibilità dell’operatore ma richiederebbe investimenti significativi in capitale e compliance.
- L’ottenimento dell’autorizzazione faciliterebbe l’integrazione tra servizi fiat e crypto, con potenziali benefici per liquidità e accessibilità dei prodotti per i cittadini europei, inclusi quelli italiani.
- Il rafforzamento delle regole europee, compreso il quadro MiCA, renderà il settore più stabile ma imporrà obblighi aggiuntivi che possono influenzare i margini e la strategia di crescita degli exchange.