Comune di Milano vara ordinanza urgente per tutelare i rider dal caldo
- 7 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Milano ha adottato un’ordinanza che mira a proteggere i rider dalle ondate di calore: è prevista la riduzione o la sospensione delle consegne nella fascia oraria compresa tra le 12:30 e le 16:00, il periodo di maggior rischio termico. Il provvedimento entra in vigore immediatamente e resterà operativo fino al 23 settembre, estendendo alle persone impiegate sulle piattaforme digitali di consegna le misure già previste da un provvedimento regionale emesso lo scorso 9 giugno.
Misure previste dall’ordinanza
L’ordinanza impone ai soggetti che organizzano, gestiscono o assegnano prestazioni di consegna tramite ciclo-fattorini di adottare una serie di obblighi: informare tempestivamente i collaboratori sui livelli di rischio giornaliero; ridurre o sospendere l’assegnazione delle consegne nella fascia 12:30-16:00 attraverso lo stop automatico o il rallentamento dell’algoritmo di assegnazione; privilegiare lo svolgimento delle attività nelle ore più fresche della giornata.
Oltre alla gestione operativa delle consegne, le società devono predisporre soluzioni per garantire l’accesso all’acqua, pause adeguate e aree d’ombra o punti di ristoro lungo le zone operative nelle giornate critiche. È inoltre previsto che nessun premio o bonus sia collegato alla rapidità o al numero di consegne nelle fasce orarie ad alto rischio.
Obblighi di informazione e responsabilità
Le piattaforme dovranno fornire comunicazioni chiare sul livello di pericolo, aggiornamenti meteorologici e indicazioni pratiche per ridurre l’esposizione al calore. Tali obblighi sollevano questioni operative su come integrare dati meteo e soglie di rischio all’interno dei meccanismi di assegnazione e su chi sarà responsabile della verifica dell’aderenza alle regole sul territorio.
Dal punto di vista normativo, l’intervento locale si inserisce in un quadro più ampio di salute e sicurezza sul lavoro che coinvolge istituzioni come il Ispettorato del Lavoro e gli enti preposti alla tutela della salute occupazionale, e potrebbe portare a ispezioni mirate e a sanzioni in caso di inadempienze.
Impatto sulle piattaforme e sui lavoratori
Per le aziende che gestiscono servizi di consegna, le limitazioni temporali comporteranno una riorganizzazione della logistica: concentrare le consegne nelle ore più fresche può aumentare i picchi di domanda in altri momenti della giornata, spingendo a rivedere turnazioni, incentivi e capacità operativa.
Per i rider la priorità è la salute, ma le minori opportunità di lavoro nella fascia centrale della giornata potrebbero comprimere i guadagni se non saranno ricalibrati i meccanismi di compenso. La proibizione di legare bonus a velocità o numero di consegne durante le ore a rischio punta a evitare pressioni che compromettano la sicurezza, ma richiederà strumenti alternativi per stabilizzare i redditi.
In prospettiva, il provvedimento stimola il dibattito sulla necessità di regole nazionali uniformi per le piattaforme digitali, sulla trasparenza degli algoritmi di assegnazione e su forme di tutela contrattuale e assicurativa adeguate per i lavoratori delle consegne.
Rischi climatici e contesto più ampio
Le misure prese a Milano arrivano in un contesto di frequenti ondate di calore dovute al cambiamento climatico, che amplificano i rischi per i lavoratori esposti all’esterno. Interventi come questo possono diventare modello per altre città, spingendo verso piani di adattamento urbano e protocolli condivisi per la protezione dei lavoratori sul campo.
Per le amministrazioni pubbliche il bilanciamento tra tutela sanitaria e continuità dei servizi è delicato: le scelte locali possono influenzare la concorrenza tra operatori, i contratti con le piattaforme e le aspettative dei consumatori riguardo tempi di consegna e costi.
In sintesi
- La limitazione delle consegne nelle ore più calde riduce i rischi sanitari ma potrebbe comprimere i ricavi dei rider se non accompagnata da strumenti compensativi o ricalibrazione dei turni.
- Le piattaforme dovranno investire in tecnologia e procedure per integrare indicatori meteo negli algoritmi di assegnazione, con possibili costi operativi e ripercussioni sui margini.
- Misure locali come quella di Milano possono accelerare la richiesta di regolamentazioni nazionali uniformi, influenzando il quadro normativo e le aspettative degli investitori sul settore delle consegne digitali.