INPS fornisce le istruzioni operative sull’incentivo alla stabilizzazione dei contratti a tempo indeterminato
- 7 Luglio 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia
L’INPS ha pubblicato le prime indicazioni operative relative all’incentivo alla stabilizzazione introdotto dal Decreto Lavoro 2026, una misura pensata per favorire la trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. L’intervento mira a incentivare l’occupazione stabile attraverso un’importante agevolazione contributiva destinata ai datori di lavoro privati che scelgono di consolidare rapporti di lavoro già esistenti.
L’obiettivo della misura è sostenere l’inserimento stabile dei giovani nel mercato del lavoro, promuovendo una maggiore continuità occupazionale e offrendo alle imprese uno strumento concreto per favorire la stabilizzazione del personale.
Esonero contributivo fino a 500 euro al mese
L’agevolazione consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei contributi e dei premi dovuti all’INAIL.
Il beneficio è riconosciuto per un periodo massimo di 24 mesi, entro il limite di 500 euro mensili per ciascun lavoratore interessato dalla trasformazione del contratto.
La misura riguarda esclusivamente le trasformazioni effettuate tra il 1° agosto 2026 e il 31 dicembre 2026, riferite a rapporti di lavoro a tempo determinato avviati entro il 30 aprile 2026, senza interruzioni e con una durata complessiva non superiore a dodici mesi.
Destinatari e requisiti previsti
L’incentivo non si applica alle nuove assunzioni, ma esclusivamente alla trasformazione di rapporti di lavoro già in essere.
Possono beneficiare dell’agevolazione i datori di lavoro privati, compresi quelli appartenenti al settore agricolo, mentre restano escluse le Pubbliche Amministrazioni.
Per accedere al beneficio, il lavoratore deve avere meno di 35 anni al momento della trasformazione del contratto e non deve essere mai stato occupato, nel corso della propria vita lavorativa, con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
Rapporti esclusi e casi ammessi
L’INPS precisa che la misura non riguarda i rapporti di lavoro domestico, i contratti di apprendistato e le trasformazioni dei contratti di lavoro intermittente o a chiamata.
L’esonero contributivo è invece riconosciuto anche nei casi di lavoro a tempo parziale, con il conseguente riproporzionamento dell’importo massimo dell’agevolazione, oltre che per le trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nell’ambito della somministrazione di lavoro.
Domande esclusivamente online
Le richieste dovranno essere presentate esclusivamente attraverso il Portale delle Agevolazioni dell’INPS, nella sezione dedicata agli incentivi previsti dal Decreto Lavoro 2026.
L’Istituto comunicherà successivamente la disponibilità del modulo telematico necessario per l’invio delle domande.
Con queste prime istruzioni operative, l’INPS offre alle imprese un quadro applicativo della nuova misura, che punta a favorire la stabilizzazione dell’occupazione giovanile e a sostenere una maggiore diffusione dei contratti di lavoro a tempo indeterminato.