Revolut avvisa i clienti: addio a USDT sulla piattaforma

Revolut, la piattaforma bancaria digitale nota per l’approccio favorevole alle criptovalute, ha informato alcuni clienti dell’intenzione di rimuovere dalla propria offerta la stablecoin USDT emessa da Tether, motivando la scelta con ragioni di natura normativa e di rischio.

Nella comunicazione indirizzata agli utenti l’azienda ha indicato che dall’6 luglio non sarà più possibile acquistare USDT, mentre la rimozione completa è prevista per il 31 agosto 2026. Qualora gli utenti non vendano o ritirino le loro posizioni entro la fine di agosto, Revolut procederà automaticamente alla conversione residua in valuta base del conto, applicando il tasso di cambio del giorno.

La società ha inoltre specificato che i depositi in USDT non saranno più accettati dopo il 30 luglio 2026: qualsiasi trasferimento in ingresso eseguito dopo tale data verrà rifiutato.

Tempistiche e modalità operative

Le scadenze comunicate dall’operatore prevedono una fase graduale: blocco degli acquisti, sospensione dei depositi e infine delisting definitivo. La conversione automatica alla valuta base può avere implicazioni fiscali e di cambio per gli utenti, specialmente per chi detiene posizioni rilevanti in USDT su conti configurati in euro o in altre valute nazionali.

Motivazioni normative e quadro giuridico

Revolut ha attribuito la decisione a “considerazioni regolamentari e di rischio”, senza però precisare quali provvedimenti o requisiti normativi abbiano determinato la scelta né se il provvedimento abbia portata globale o sia limitato a specifiche giurisdizioni.

L’annuncio si iscrive in un contesto più ampio di adeguamento alle nuove regole europee sui mercati delle cripto-attività, note come MiCA. Peraltro, la stessa piattaforma ha ottenuto nel novembre 2025 una licenza come fornitore di servizi per cripto-attività (CASP) rilasciata dalla Cyprus Securities and Exchange Commission e registrata presso la European Securities and Markets Authority (ESMA).

Posizione dell’emittente del stablecoin

L’emittente della stablecoin, Tether, ha resistito all’applicazione di alcuni obblighi previsti da MiCA, in particolare quelli relativi alle riserve e alla loro custodia presso istituti di credito nell’Unione Europea. Questa riluttanza ha già portato diverse piattaforme a ridurre l’offerta di USDT in Europa a partire dal 2024.

Paolo Ardoino ha dichiarato:

“Ritengo che si tratti di una normativa poco ponderata.”

Impatto sul mercato e dinamiche competitive

Al momento USDT è tra le stablecoin più diffuse a livello globale e rappresenta una porzione significativa della liquidità nei mercati crypto; la sua capitalizzazione è stimata in circa 184 miliardi di dollari. Il principale concorrente, USDC emesso da Circle, presenta una capitalizzazione inferiore, intorno ai 73 miliardi di dollari.

La rimozione di USDT da servizi digitali di ampia diffusione può ridurre temporaneamente la liquidità su alcune coppie di scambio e favorire la migrazione degli utenti verso stablecoin considerate più conformi alle normative europee, con possibili effetti sui costi di conversione e sugli spread.

Per gli investitori istituzionali e retail europei la creazione di canali alternativi per l’ingresso e l’uscita dal mercato in valuta fiat potrebbe accelerare, spingendo operatori e regolatori a chiarire procedure e requisiti per la custody delle riserve delle stablecoin.

Cosa significa per gli utenti

Gli utenti di Revolut che detengono USDT devono valutare se vendere o trasferire le posizioni prima delle scadenze indicate per evitare conversioni automatiche che potrebbero avvenire in momenti di mercato sfavorevoli. È consigliabile verificare la valuta base del conto e le eventuali implicazioni fiscali con un consulente.

In generale, la decisione sottolinea l’importanza per gli utenti di monitorare l’evoluzione normativa su MiCA e le politiche delle piattaforme, oltre a considerare alternative di composizione del portafoglio che riducano l’esposizione a singoli emittenti di stablecoin.

In sintesi

  • La rimozione di USDT da piattaforme diffuse potrebbe compressare temporaneamente la liquidità e aumentare la domanda per stablecoin compliant con MiCA, influenzando i costi di trading per gli utenti europei.
  • Per gli investitori italiani, la conversione automatica in valuta base può comportare rischi di cambio e conseguenze fiscali: è opportuno pianificare l’uscita o la ristrutturazione delle posizioni in anticipo.
  • La crescente pressione regolamentare spinge verso una concentrazione su emittenti che accettano requisiti di trasparenza e custodia delle riserve, creando opportunità per stablecoin regolamentate ma anche rischi di frammentazione del mercato.
  • Le autorità e gli operatori finanziari dovranno definire procedure operative chiare per preservare l’accesso ai servizi di pagamento e ridurre l’impatto sistemico derivante dal ridimensionamento di asset molto liquidi come USDT.


Author: Tony
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