Tasse sulle vendite di azioni, terreni e aziende: come cambierà il pagamento
- 4 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Si propone di modificare le modalità di riscossione delle imposte sostitutive sulle plusvalenze generate dalla cessione di partecipazioni sociali, di terreni edificabili e di aziende, affidando ai notai e agli altri intermediari abilitati il ruolo di sostituti d’imposta. L’ipotesi è stata illustrata nel corso di un’audizione dalla delegazione del Consiglio nazionale del Notariato e ha ricevuto apertura dalla Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, il cui presidente è Maurizio Casasco (Forza Italia).
La proposta di estendere la sostituzione d’imposta
La proposta consiste nel ricorrere al collaudato meccanismo della sostituzione d’imposta, già utilizzato in altri ambiti fiscali, per far sì che il pagamento dell’imposta sostitutiva sia effettuato direttamente dai notai o da intermediari incaricati al momento dell’operazione notarile. In questo modo l’Erario potrebbe ricevere il gettito in tempo reale, si ridurrebbe il rischio di omissioni nella dichiarazione delle plusvalenze e si semplificherebbero i calcoli a carico del contribuente.
Maurizio Casasco ha dichiarato:
“È stata apprezzata la proposta di estendere il meccanismo del versamento delle imposte sostitutive, già sperimentato in altri ambiti, alle plusvalenze derivanti da cessione di partecipazioni sociali, terreni edificabili e aziende, nonché ai redditi diversi generati dalla costituzione di diritti reali immobiliari, al fine di rafforzare la riscossione e contrastare i fenomeni di omessa dichiarazione.”
Accesso all’Anagrafe tributaria e semplificazione
Oltre alla sostituzione d’imposta, il Consiglio nazionale del Notariato ha avanzato l’idea che i notai possano ottenere accesso diretto all’Anagrafe tributaria per acquisire rapidamente il codice fiscale di soggetti stranieri e di enti non titolari di partita IVA, nonché consultare dati essenziali come denominazione, eventuale data di decesso e provvedimenti inibitori. Secondo i proponenti, questa possibilità ridurrebbe tempi e passaggi burocratici legati alle operazioni immobiliari e alla costituzione di enti e società.
Le misure mirano a snellire la circolazione immobiliare e gli adempimenti notarili, abbattendo costi e ritardi che oggi gravano sia sui professionisti sia sui clienti.
Iter parlamentare e adozione normativa
Alla luce dell’accoglienza positiva tra i membri della Commissione, le proposte prenderanno formalmente parte della relazione conclusiva che la Commissione stessa predisporrà entro la fine dell’anno. Tale documento sarà quindi trasmesso alle istituzioni competenti con l’obiettivo di favorire l’adozione delle modifiche normative necessarie per l’attuazione delle misure indicate.
Maurizio Casasco ha dichiarato:
“Le proposte entreranno a far parte della relazione conclusiva della Commissione prevista entro la fine dell’anno e saranno trasmesse alle istituzioni competenti, al fine di accelerare l’adozione delle soluzioni utili all’attuazione degli interventi normativi necessari al miglioramento del sistema tributario ed economico del Paese.”
Implicazioni pratiche e criticità
L’adozione della sostituzione d’imposta per queste fattispecie richiederà interventi coordinati su più fronti: adeguamenti informatici per collegare gli studi notarili all’Anagrafe tributaria, definizione precisa delle responsabilità dei sostituti d’imposta e modifiche agli obblighi dichiarativi. Sarà inoltre necessario valutare gli aspetti di tutela della privacy e le garanzie procedurali per evitare errori nella determinazione dell’imposta al momento dell’atto.
Per il mercato immobiliare e per le operazioni societarie, l’introduzione del meccanismo potrebbe ridurre l’incertezza fiscale legata alle plusvalenze e accelerare la conclusione delle transazioni, ma potrebbe anche comportare oneri iniziali per l’adeguamento tecnologico e formativo dei professionisti coinvolti.
Contesto economico e ruolo dei notai
Il coinvolgimento più strutturato dei notai rispetto alla riscossione fiscale è coerente con una tendenza generale a responsabilizzare i punti di intermediazione nelle operazioni che generano gettito. Per il sistema fiscale italiano, questa scelta potrebbe aumentare l’efficacia della riscossione senza ricorrere a meccanismi punitivi, se accompagnata da regole chiare e strumenti tecnologici adeguati.
Dal punto di vista politico e istituzionale, il passaggio richiederà confronto tra Parlamento, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Agenzia delle Entrate e professioni interessate per definire tempi, modalità e coperture normative.
In sintesi
- L’estensione della sostituzione d’imposta potrebbe migliorare la certezza del gettito e ridurre l’evasione sulle plusvalenze, ma richiede investimenti IT e formazione per i notai.
- Accesso mirato all’Anagrafe tributaria snellirebbe le procedure notarili e le transazioni immobiliari, con potenziali effetti positivi sui tempi di chiusura delle operazioni.
- Per gli investitori, maggiore trasparenza fiscale riduce il rischio regolatorio; tuttavia, costi di adeguamento e cambiamenti procedurali potrebbero temporaneamente aumentare i costi delle transazioni.
- Il successo dell’iniziativa dipenderà dall’efficacia del coordinamento istituzionale e dalle garanzie normative su privacy, responsabilità e procedura di calcolo dell’imposta.