Lazio scommette 120 milioni su innovazione energetica e sostenibilità
- 3 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Lazio ha varato due nuove iniziative pensate per rafforzare la competitività del territorio e sostenere sia le imprese sia gli organismi di ricerca presenti nella regione, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo delle tecnologie critiche e potenziare la capacità di innovazione del sistema produttivo locale.
Le misure, identificate come Filiere Tecnologiche e Step-Fri, sono strutturate in modo da favorire la collaborazione pubblico-privato e consentire alle grandi imprese di assumere il ruolo di capofila nei progetti, facilitando così il cofinanziamento mediante investimenti privati e mettendo a sistema competenze industriali e ricerca applicata.
Da settembre sarà avviata una procedura pubblica per selezionare i soggetti attuatori: tra questi sono previsti un fondo di Venture Capital e cinque acceleratori specializzati che, complessivamente, riceveranno 26 milioni di euro destinati a sostenere la crescita delle startup innovative nel settore Cleantech nei prossimi tre anni, con programmi di scale-up, mentoring e accesso a reti internazionali.
Il ruolo dell’Unione europea
La dimensione europea è centrale nella strategia regionale: Lazio, in collaborazione con ENEA, sta predisponendo progetti europei per un valore complessivo superiore ai 10 milioni di euro nell’ambito dei programmi I3 (Interregional Innovation Investments) e Horizon Europe, focalizzati su ricerca e innovazione.
I progetti coinvolgono aree prioritarie come Smart Building Hubs, energie rinnovabili, sistemi di accumulo e l’applicazione dell’intelligenza artificiale al settore energetico, con l’intento di tradurre risultati di ricerca in soluzioni industrializzabili e mercati concreti.
La Regione segue con attenzione il negoziato sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 dell’Unione europea, ponendo particolare enfasi su strumenti quali il Fondo europeo per la competitività (dotazione prevista di 410 miliardi di euro, con circa 67,4 miliardi destinati alla transizione pulita e alla decarbonizzazione industriale), Horizon Europe (circa 175 miliardi per ricerca e innovazione) e il Meccanismo per collegare l’Europa (che include risorse per le reti energetiche, nell’ordine di circa 30 miliardi).
Angelilli ha concluso:
“L’obiettivo del Lazio è cogliere tutte le opportunità offerte dall’Europa per rafforzare la competitività del territorio, sostenendo innovazione, ricerca e la transizione energetica.”
Dal punto di vista operativo, l’interazione tra finanziamenti regionali, strumenti europei e capitale privato mira a creare un ecosistema in grado di attrarre investimenti esterni, favorire la nascita di filiere locali per le tecnologie verdi e ridurre la dipendenza da forniture esterne. Inoltre, il coinvolgimento di acceleratori e fondi specializzati dovrebbe accelerare il passaggio delle startup dal prototipo al mercato, aumentando la capacità di attrarre round di investimento successivi.
Sul piano istituzionale, l’integrazione con i programmi europei rafforza la posizione negoziale della Regione nei tavoli nazionali ed europei, permettendo di accedere a risorse più consistenti e a reti di partenariato transnazionali che possono facilitare trasferimento tecnologico e internazionalizzazione delle imprese laziali.
In sintesi
- La combinazione di risorse regionali, fondi europei e capitale privato può ridurre il rischio tecnologico e rendere più appetibili gli investimenti in Cleantech per investitori istituzionali italiani ed esteri.
- La possibilità per grandi imprese di assumere il ruolo di capofila crea opportunità per catene di fornitura locali, favorendo la crescita delle PMI e la creazione di posti di lavoro specializzati nella regione.
- L’allineamento strategico con il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale aumenta la probabilità di finanziamenti significativi a medio-lungo termine, migliorando la sostenibilità dei progetti di decarbonizzazione industriale.
- Per gli investitori privati italiani, i programmi annunciati possono generare nuove opportunità di exit e partnership industriali, incentivando un mercato locale del venture capital più maturo nel settore energetico e tecnologico.