Plastotecnica festeggia mezzo secolo e mira a 200 milioni di fatturato

Plastotecnica ha chiuso il 2025 con un fatturato di 155 milioni di euro e i dati del 2026 confermano un trend di crescita: nel primo semestre i volumi sono saliti del 5% e i ricavi del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un export che rappresenta il 32% del fatturato. Sulla base di questi risultati la società prevede di chiudere il 2026 intorno ai 200 milioni di euro, con un miglioramento significativo della marginalità. L’azienda, specializzata in packaging flessibile riciclabile e di alta qualità, opera nei siti produttivi di Pernumia e di Bagnoli di Sopra e, tramite la controllata ReFilm (51%), lavora nella produzione di plastica di seconda vita certificata. Per celebrare i cinquant’anni di attività è stato organizzato un evento rivolto a clienti, fornitori, collaboratori e rappresentanti istituzionali.

La storia

La vicenda imprenditoriale ha inizio nel luglio del 1976, quando i coniugi Lorenza Dal Prà e Mario Iazzolino avviano l’attività in un garage di Padova, producendo sacchetti destinati a negozi e botteghe locali. L’impresa familiare cresce progressivamente: dopo alcuni capannoni in affitto, nel 1981 viene inaugurato il nuovo stabilimento a Pernumia.

Nel 1984 la proprietà decide di riorientare la produzione verso l’imballaggio industriale, con particolare attenzione al settore delle acque minerali: quella scelta segna la transizione che porta Plastotecnica a consolidarsi nel panorama nazionale del packaging flessibile. La crescente domanda porta a saturare gli impianti di Pernumia e, nel 1992, alla realizzazione di un secondo stabilimento a Bagnoli di Sopra, che diventerà anche sede direzionale dal 2000.

Nel 2024, insieme ad altri soci locali, l’azienda ha promosso nel territorio rodigino la nascita di ReFilm, una società dedicata alla produzione di plastica di seconda vita certificata, ottenuta dal riciclo di imballaggi esausti e destinata a prodotti di qualità elevata, segnando un passo deciso verso l’economia circolare.

I punti di forza

Luca Iazzolino ha dichiarato:

“Il traguardo dei cinquant’anni è il frutto dell’intraprendenza dei miei genitori e della dedizione di dipendenti e collaboratori. Il supporto dei clienti, la fiducia dei fornitori e degli istituti di credito sono stati fondamentali. Per competere con Paesi esportatori come Cina, Turchia ed Egitto abbiamo puntato su qualità elevata e soluzioni su misura, sviluppando insieme ai clienti attività di ricerca e sviluppo. Per ridurre l’impatto ambientale e allinearsi agli obiettivi della Unione Europea lavoriamo costantemente sulla riduzione della grammatura degli imballaggi e sull’aumento del contenuto di materiali riciclati. Negli ultimi anni abbiamo anche rinnovato il management, privilegiando la crescita interna e portando l’età media del team dirigente a circa 40 anni.”

Oltre alle scelte produttive descritte, l’azienda ha rafforzato investimenti in tecnologie di stampa e laminazione per offrire soluzioni personalizzate e sostenibili, favorendo relazioni di lungo periodo con marchi che richiedono elevati standard qualitativi. La collaborazione con ReFilm rappresenta inoltre una strategia volta a controllare la filiera del riciclo e a garantire certificazioni richieste dai principali clienti industriali.

L’anniversario

La cerimonia per i cinquanta anni si è svolta a Villa Selvatico a Battaglia Terme e ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e associativi, tra cui la presidente di Confindustria Veneto Est Paola Carron, l’assessore all’Ambiente della Regione Veneto Elisa Venturini e il vicepresidente di Confindustria Leopoldo Destro.

La presenza delle istituzioni ha sottolineato il ruolo dell’industria manifatturiera locale nella filiera del packaging e l’importanza delle iniziative di economia circolare per gli obiettivi di sostenibilità regionale e nazionale.

Nel contesto più ampio del mercato europeo, la strategia di focalizzarsi su prodotti ad alto valore aggiunto e sull’integrazione verticale del riciclo può rappresentare un vantaggio competitivo per le imprese italiane del settore, specie in uno scenario in cui le normative ambientali spingono verso una maggiore circolarità delle materie prime.

In sintesi

  • L’insistenza sugli imballaggi di qualità e sulle soluzioni su misura suggerisce che la differenziazione tecnologica rimane la leva principale per contrastare la competizione sui costi proveniente dai mercati extra-UE.
  • L’integrazione della filiera del riciclo tramite ReFilm riduce l’esposizione ai rischi di prezzo delle materie prime vergini e può migliorare i margini nel medio termine se la domanda di contenuto riciclato continua a crescere.
  • Per gli investitori italiani, aziende come Plastotecnica evidenziano opportunità nei segmenti dove la compliance normativa e la capacità di innovazione premiano il valore aggiunto rispetto alla pura competizione sui prezzi.
  • Il rafforzamento dei rapporti con istituzioni locali e associazioni industriali contribuisce a mitigare i rischi regolatori e può agevolare accesso a strumenti di finanziamento per progetti di sostenibilità e digitalizzazione produttiva.


Author: Tony
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