Poste Italiane spinge su un polo unico: accelera l’integrazione di PostePay in BancoPosta

Poste Italiane compie un nuovo passo nel proprio percorso di evoluzione strategica ottenendo il via libera della Banca d’Italia alla scissione parziale di PostePay, operazione che consentirà l’integrazione delle attività all’interno di BancoPosta. Il progetto punta a creare, a partire dal 1° gennaio 2027, un unico polo dedicato ai servizi finanziari e ai pagamenti digitali, rafforzando la competitività del Gruppo in un mercato sempre più orientato all’innovazione.

L’operazione rientra nella strategia di trasformazione di Poste Italiane, orientata a semplificare la struttura organizzativa, integrare i principali servizi finanziari e sviluppare un’offerta sempre più completa per famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni.

Il via libera della Banca d’Italia accelera il progetto

L’autorizzazione concessa dalla Banca d’Italia l’11 giugno 2026 rappresenta un passaggio decisivo verso il completamento della riorganizzazione societaria. In precedenza, il progetto aveva già ottenuto il nulla osta della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito della normativa sul Golden Power, confermando la rilevanza strategica dell’operazione.

La proposta sarà ora sottoposta all’Assemblea Straordinaria degli Azionisti, convocata per il 23 luglio 2026, chiamata ad approvare la scissione che consentirà di concentrare in BancoPosta le attività oggi svolte da PostePay.

Una struttura più semplice e integrata

L’operazione sarà realizzata attraverso una procedura semplificata, poiché Poste Italiane detiene già il 100% del capitale di PostePay. Questo permette di evitare gli adempimenti previsti per le operazioni tra soggetti indipendenti, come la determinazione del rapporto di cambio e le valutazioni degli esperti.

Anche sotto il profilo fiscale la riorganizzazione sarà neutrale, senza generare plusvalenze o minusvalenze sui beni trasferiti e senza effetti ai fini IVA.

Con questa revisione organizzativa il Gruppo passerà da quattro a tre principali aree di business, concentrandosi sui Servizi Finanziari, sulle Assicurazioni e sulle attività di Posta, Pacchi e Distribuzione. I servizi dedicati all’energia e alla telefonia saranno invece ricondotti nell’area logistica, superando l’attuale configurazione che li vede inseriti all’interno di PostePay.

Una risposta alla crescita di fintech e neobanche

La riorganizzazione sostenuta dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante e dal Direttore Generale Giuseppe Lasco punta a rafforzare la capacità competitiva di Poste Italiane nei confronti delle neobanche e delle piattaforme fintech internazionali.

L’integrazione tra conti correnti, strumenti di pagamento e servizi digitali consentirà infatti di sviluppare un’offerta più completa e di incrementare le opportunità di cross selling verso la clientela già acquisita.

Nel nuovo perimetro di BancoPosta confluiranno inoltre le partecipazioni detenute in Lis Holding, N&TS, Conio, Volante Technologies e Lis Pay, rafforzando ulteriormente le competenze del Gruppo nel settore dei pagamenti digitali e dell’innovazione finanziaria.

Più integrazione tra digitale e rete fisica

Uno degli obiettivi strategici della riorganizzazione consiste nel rafforzare la collaborazione tra i canali digitali e la capillare rete degli uffici postali, creando un modello integrato capace di offrire servizi finanziari sempre più efficienti e accessibili.

Questa impostazione consentirà di sostenere la redditività del Gruppo anche in una fase caratterizzata dalla progressiva maturazione del mercato delle carte prepagate, valorizzando la relazione con la clientela attraverso un’offerta sempre più ampia.

La riorganizzazione coinvolgerà anche il personale impiegato nelle attività dei pagamenti digitali, che sarà trasferito a Poste Italiane senza soluzione di continuità, mantenendo integralmente diritti acquisiti, anzianità di servizio e condizioni previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Con questa operazione Poste Italiane conferma la volontà di evolvere verso un modello sempre più integrato tra servizi finanziari tradizionali, innovazione digitale e sistemi di pagamento, rafforzando il proprio ruolo nel mercato italiano dei servizi bancari e fintech.