Il legame tra Bitcoin e USD/JPY è al massimo dal 2022: ecco perché conta
- 30 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Nel quadro del yen carry trade, una valuta giapponese debole (ovvero un aumento del rapporto USD/JPY) è tradizionalmente associata a una maggiore propensione al rischio, che sostiene sia i mercati azionari sia le criptovalute come BTC. Seguendo la stessa logica, un rafforzamento del yen dovrebbe innescare una fase di risk-off con pressioni al ribasso su azioni e asset digitali.
Questa dinamica si è manifestata in modo evidente alla fine di luglio e all’inizio di agosto 2024, quando il Bank of Japan (BOJ) ha aumentato i tassi di interesse, determinando un apprezzamento rapido del yen. Nei giorni successivi, gli asset rischiosi hanno subito forti perdite: BTC è sceso da circa 65.000 dollari a 50.000 dollari nel giro di settimane.
Negli ultimi tempi il yen ha invece ripreso a deprezzarsi, toccando i minimi di quattro decenni nella settimana passata. Queste oscillazioni hanno riacceso timori di un’ondata di unwind dei carry trade e aumentato le aspettative di interventi più decisi del BOJ per frenare la caduta della valuta.
Tuttavia, osservando i movimenti più recenti, emerge un pattern interessante: l’eventualità che un’azione del BOJ e il conseguente rafforzamento del yen possano paradossalmente fornire un supporto a BTC, contraddicendo la previsione classica del carry trade. In altre parole, la relazione tra BTC e yen potrebbe non essere così lineare come suggerito dalla teoria tradizionale.
È importante ricordare che correlazione non implica causalità. Non è detto che sia il BTC a muovere il yen o viceversa: fattori più ampi, in particolare la forza o la debolezza del dollaro USA, possono influenzare entrambe le variabili in modo indipendente, creando un’apparente connessione stretta tra criptovalità e valuta giapponese.
Questa interpretazione trova riscontro nel contesto macroeconomico recente: i mercati hanno incorporato la probabilità di almeno un rialzo di 25 punti base da parte del Fed entro l’anno, un ripensamento di politica monetaria più restrittiva che ha sostenuto il dollaro USA. Conseguentemente, euro, dollaro australiano, dollaro neozelandese, nonché metalli preziosi come oro e argento, hanno subito pressioni verso il basso rispetto al biglietto verde.
Dal punto di vista meccanico, il carry trade funziona sulla base di differenziali di rendimento: quando i tassi in paese A sono molto più bassi rispetto al paese B, gli investitori prendono in prestito nella valuta a basso rendimento e impiegano i proventi in asset a rendimento più elevato. Se questa strategia viene liquidata rapidamente (carry unwind), si verifica una forte domanda di valuta di funding che può rafforzare quest’ultima e deprimere gli asset rischiosi.
Per gli operatori e gli investitori istituzionali, la situazione impone di monitorare con attenzione tre elementi: la traiettoria della politica monetaria del BOJ, il percorso dei tassi del Fed e la dinamica complessiva del dollaro USA. Anche le posizioni speculative aggregate sul BTC e gli indicatori di liquidità dei mercati possono amplificare movimenti al rialzo o al ribasso.
In termini pratici, gli investitori dovrebbero valutare strategie di protezione del portafoglio, come l’uso oculato di coperture valutarie, una diversificazione tra asset tradizionali e digitali e limiti di esposizione alle criptovalute, vista la loro sensibilità alle grandi rotazioni di capitale guidate dalle politiche monetarie globali.
Alla luce di ciò, appare probabile che nei prossimi mesi i movimenti di BTC continueranno a riflettere una combinazione di fattori: il sentimento verso il rischio globale, la forza del dollaro USA e le mosse delle principali banche centrali. Interpretare correttamente quale fattore predomina sarà cruciale per anticipare i prossimi trend di mercato.
In sintesi
- L’interazione tra politica del BOJ e dinamica del dollaro USA può creare movimenti amplificati in BTC, pertanto gli investitori italiani devono integrare il rischio valutario nelle valutazioni sulle criptovalute.
- Un possibile rafforzamento del yen non garantirà automaticamente vendite di BTC; la direzione dipenderà dalla causa dominante (interventi del BOJ vs. forza del dollaro USA), rendendo le coperture e la gestione della liquidità strumenti chiave.
- Per i gestori patrimoniali e i risparmiatori, è consigliabile modellare scenari che includano shock simultanei sui tassi e sul cambio: questo aiuta a valutare la resilienza del portafoglio e le necessità di reallocazione strategica.