Binance perde 400 milioni di dollari in deflussi netti settimanali prima della scadenza di MiCA

Binance ha registrato oltre 400 milioni di dollari di deflussi netti nella settimana iniziata il 22 giugno, dopo aver annunciato il ritiro della domanda per la licenza prevista dal MiCA in Grecia.

Secondo dati di mercato, i deflussi netti settimanali rappresentano circa lo 0,3% dei 133,3 miliardi di dollari di asset monitorati dall’exchange. Escludendo il token nativo BNB, la quota sale a circa lo 0,35% su un totale di 113,8 miliardi di dollari in criptovalute.

I deflussi si sono intensificati a partire da mercoledì, giorno in cui l’annuncio sul ritiro dall’autorità di vigilanza greca ha coinciso con uscite nette per circa 1,96 miliardi di dollari; nei due giorni successivi si sono registrati ulteriori deflussi importanti, pari rispettivamente a 2,52 e 1,46 miliardi di dollari.

Il volume e la frequenza di movimenti di denaro di questa entità non sono insoliti per Binance, che abitualmente vede flussi giornalieri in entrata e in uscita di miliardi. Le rilevazioni disponibili non consentono però di individuare con precisione l’origine geografica di tali movimenti.

Scadenza MiCA e misure operative

La dinamica dei flussi è avvenuta nella settimana conclusiva prima della scadenza di adeguamento prevista dal regolamento MiCA dell’Unione europea. A partire dal 1° luglio, gli exchange che non dispongono di autorizzazione adeguata dovranno limitare l’onboarding di nuovi clienti e alcuni servizi per gli utenti europei interessati.

Chi ha beneficiato dei movimenti

Più operatori concorrenti hanno cercato di attrarre utenti in fuga nel periodo antecedente alla scadenza. Tra i principali destinatari netti di nuovi fondi figurano Bitget, con circa 710 milioni di dollari di afflussi settimanali, e Bitfinex, con circa 400 milioni. OKX ha mostrato afflussi netti dell’ordine di 285,5 milioni nello stesso arco temporale e ha ottenuto autorizzazione a Malta nel gennaio 2025.

Tuttavia, la distribuzione dei flussi non corrisponde pienamente alle attese: i registri provvisori dell’autorità europea di vigilanza ESMA, aggiornati di recente, non riportano tutte le controparti che hanno registrato i maggiori afflussi, rendendo più complessa la lettura dei “vincitori” della fase di transizione.

Posizione strategica di Binance in Europa

Analisti di mercato osservano che il trading in euro rappresenta una porzione limitata dell’attività spot complessiva di Binance, stimata attorno all’1% del volume spot, una circostanza che potrebbe attenuare l’impatto operativo di MiCA sulle entrate globali dell’exchange.

Yi He, cofondatrice dell’exchange, ha dichiarato:

“Per quanto riguarda Binance e l’Europa, consideriamo questo mercato con attenzione. È una parte relativamente piccola del nostro business, ma importante, e siamo impegnati nei confronti dell’UE e dei nostri clienti locali.”

Nel frattempo Binance ha iniziato a suggerire ad alcuni utenti europei di trasferire fondi verso portafogli a custodia personale o verso altri exchange. Un portavoce di Binance ha dichiarato che le restrizioni dipendono dalle giurisdizioni e che per gli utenti non serviti tramite un’entità locale registrata non è richiesta alcuna azione immediata.

ESMA ha inoltre precisato che i fornitori di servizi cripto non autorizzati entro la scadenza dovranno adottare misure per cessare le attività nell’UE e limitare i servizi alle operazioni necessarie per vendere, trasferire, spostare attività o chiudere posizioni.

Implicazioni regolamentari e di mercato

Il regolamento MiCA mira a creare un quadro normativo omogeneo per le attività legate agli asset digitali nell’Unione europea, con finalità di tutela degli investitori, prevenzione del riciclaggio e stabilità dei mercati. L’uscita o il rallentamento di operatori non autorizzati può ridurre temporaneamente la liquidità su determinati mercati e alterare gli spread di prezzo.

Per gli investitori retail e professionali italiani, la scadenza impone di valutare attentamente le opzioni di custodia: l’aumento delle conversioni verso wallet privati può far emergere rischi operativi e di sicurezza, mentre il trasferimento a exchange regolamentati può comportare costi e tempi maggiori per il rientro della liquidità.

Sul piano istituzionale, la fase post-entrata in vigore di MiCA sarà osservata come banco di prova per la capacità delle autorità europee di coordinare la vigilanza e di gestire eventuali tensioni di mercato generate da spostamenti di portafoglio su larga scala.

Elementi da monitorare nel breve periodo

Nei prossimi giorni sarà importante seguire l’evoluzione dei volumi di scambio in euro, la qualità delle controparti autorizzate che assorbono i flussi in uscita e le comunicazioni ufficiali delle autorità di vigilanza nazionali, che potranno precisare modalità operative e tempistiche per la gestione dei clienti interessati.

In sintesi

  • L’uscita di fondi da Binance evidenzia la sensibilità dei mercati cripto alle scelte regolamentari: un’ondata coordinata di trasferimenti può comprimere temporaneamente la liquidità e allargare gli spread.
  • Per gli investitori italiani, la maggiore attenzione alla custodia e la possibile migrazione verso exchange autorizzati richiedono una valutazione dei costi di transazione e dei rischi operativi associati ai wallet non custodial.
  • L’implementazione di MiCA aumenta la certezza normativa nel medio termine, ma nel breve periodo potrebbe favorire operatori già autorizzati in Europa, creando opportunità per chi è pronto a fornire servizi conformi.


Author: Tony
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