Quindici milioni per rilanciare giovani imprenditori e professionisti

Regione Lazio ha stanziato 15 milioni di euro per sostenere giovani imprenditori e professionisti under 40: a settembre saranno aperti tre bandi volti a facilitare l’accesso al credito e a erogare contributi a fondo perduto per finanziare investimenti, innovazione e sviluppo delle attività economiche e professionali.

Le risorse e gli strumenti

Le misure previste dalla Regione Lazio si articolano in tre linee principali. La prima prevede 7 milioni di euro per prestiti a tasso zero fino a 50.000 euro, rivolti a piccole e medie imprese e professionisti under 40 già operativi, per sostenere investimenti, innovazione e sviluppo. La seconda linea destina 5 milioni di euro a prestiti a tasso zero fino a 25.000 euro per nuove microimprese e attività professionali avviate da giovani. Infine, sono stanziati 3 milioni di euro in contributi a fondo perduto, fino a 20.000 euro per progetto, destinati a professionisti under 40 per interventi di sviluppo, ammodernamento e innovazione digitale.

I tre bandi saranno pubblicati a partire da settembre e comprenderanno modalità di accesso, criteri di selezione e tempistiche operative. Gli strumenti combinano finanziamenti agevolati con risorse non rimborsabili per rispondere a diverse esigenze imprenditoriali e professionali.

Sostegno alla crescita

Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, ha dichiarato:

“Vogliamo offrire ai giovani imprenditori e professionisti del Lazio un sostegno concreto per crescere, investire e affrontare le sfide del mercato. Mettiamo a disposizione 15 milioni di euro nel 2026 con strumenti pensati per accompagnare sia chi ha già avviato un’attività sia chi intende mettere in piedi un nuovo progetto imprenditoriale o professionale.”

Nel presentare le misure, Angelilli ha sottolineato l’importanza di misure che combinino credito agevolato e contributi a fondo perduto per favorire la transizione digitale e la competitività delle imprese giovanili.

Normativa sull’equo compenso

Durante l’incontro è stato inoltre annunciato che il Consiglio regionale avvierà a breve l’aggiornamento della normativa sull’equo compenso, con l’obiettivo di rafforzare le tutele per i professionisti e garantire una remunerazione proporzionata alla quantità e alla qualità delle prestazioni fornite.

L’intervento normativo mira a migliorare gli standard contrattuali e a ridurre fenomeni di sottopagamento, favorendo condizioni più sostenibili per chi intraprende attività professionali autonome.

Il confronto con le categorie

Angelilli ha aggiunto:

“Queste misure sono il risultato di un confronto costante con la Consulta dei Giovani Imprenditori e Professionisti del Lazio. L’ascolto delle categorie ci ha permesso di costruire strumenti più vicini alle esigenze di chi ogni giorno investe sul proprio futuro.”

Secondo la Regione, il dialogo con la Consulta dei Giovani Imprenditori e Professionisti del Lazio, con gli ordini professionali e con le associazioni di categoria ha permesso di calibrare interventi differenziati, capaci di rispondere sia alla fase di avvio sia alle esigenze di consolidamento e innovazione delle attività esistenti.

Attori istituzionali e ruolo operativo

Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, Vittorio Sambucci, presidente della Commissione Sviluppo economico e Attività produttive della Regione Lazio, e Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova, insieme ai rappresentanti della Consulta dei Giovani Imprenditori e Professionisti del Lazio, degli ordini professionali e delle associazioni di categoria.

Lazio Innova avrà presumibilmente un ruolo operativo nella gestione delle pratiche e nell’erogazione delle risorse, coordinando le procedure tecniche e di valutazione delle domande, mentre la Regione curerà gli aspetti programmatori e di monitoraggio dei risultati.

Impatto atteso e contesto economico

Le misure sono pensate per intervenire in un contesto in cui le micro e piccole imprese giovanili faticano ancora a trovare condizioni di credito favorevoli e risorse per la digitalizzazione. La combinazione di prestiti a tasso zero e contributi a fondo perduto dovrebbe ridurre il costo iniziale degli investimenti e incentivare progetti con contenuto innovativo.

Per l’economia regionale, l’iniziativa può favorire dinamiche occupazionali giovanili e aumentare la capacità competitiva del territorio, ma l’efficacia dipenderà dalla capacità di semplificazione delle procedure, dalla rapidità di erogazione e dalla qualità della valutazione delle proposte.

Tempistiche e accesso ai bandi

I bandi saranno pubblicati a partire da settembre: la Regione ha anticipato che i documenti conterranno criteri chiari di ammissibilità, priorità per progetti con impatto innovativo e linee guida per la rendicontazione. Gli interessati sono invitati a preparare la documentazione richiesta, inclusi piani economici-finanziari e progetti di sviluppo digitale o di investimento produttivo.

È probabile che vengano predisposti sportelli informativi e percorsi di assistenza tecnica per aumentare l’accessibilità dei finanziamenti ai soggetti con minore esperienza nella gestione di bandi pubblici.

In sintesi

  • L’iniziativa della Regione Lazio mira a colmare il divario di accesso al credito per i giovani, ma il vero effetto economico dipenderà dalla velocità di erogazione e dalla qualità della selezione delle proposte.
  • I prestiti a tasso zero riducono il costo del capitale iniziale: per gli investitori e i consulenti finanziari si apre una finestra di opportunità per strutturare progetti bancabili e scalabili.
  • I contributi a fondo perduto per digitalizzazione possono aumentare la produttività delle microimprese; tuttavia, è essenziale accompagnare le risorse con formazione e supporto tecnico per massimizzare il ritorno sull’investimento.


Author: Tony
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