Sesa torna alla crescita organica in Italia niente bolla dell’Ai
- 12 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Sesa raggiunge nel primo trimestre dell’esercizio, che si conclude il 31 luglio, l’obiettivo di ripresa della crescita organica previsto dal nuovo piano industriale biennale. Il gruppo, attivo nei settori della tecnologia digitale, consulenza e applicazioni verticali, ha chiuso i primi tre mesi dell’esercizio 2026 con ricavi pari a 845,7 milioni di euro, segnando un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente, con una crescita organica del 2,2%. Anche l’Ebitda ha mostrato una crescita, attestandosi a 60,7 milioni, +4% su base organica e +7,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
I risultati hanno avuto un riscontro positivo sul mercato, con il titolo di Sesa che ieri a Piazza Affari ha guadagnato oltre il 10%, superando nuovamente gli 80 euro, toccando i massimi annuali dopo la battuta d’arresto estiva seguita alla pubblicazione dei conti del 2025 e alla presentazione del nuovo piano industriale.
Il ritorno a una crescita organica rappresenta un cambio di rotta rispetto al passato recente per Sesa. Dopo un periodo di espansione principalmente guidata da numerose acquisizioni bolt-on — ben 82 negli ultimi dieci anni, di cui circa cinquanta negli ultimi quattro — l’azienda con sede a Empoli si concentra ora sulla creazione di valore interno e sulla generazione di cassa.
Alessandro Fabbroni, amministratore delegato del gruppo, ha spiegato:
«Il cambiamento rispetto al passato è evidente. Grazie alle acquisizioni M&A in questi anni siamo diventati un punto di riferimento nella digital integration per il segmento business, arrivando a presidiare anche settori emergenti e nuovi per il gruppo. Il nuovo piano prevede investimenti annuali di 30 milioni in acquisizioni mirate e tra 40 e 50 milioni in Capex: ci concentriamo sul core business e sulla ricchezza di competenze interne, puntando a una crescita organica che possa generare maggior valore anche per gli azionisti, come dimostra il payout ratio che raggiunge il 40%, con un buyback triplicato a 25 milioni».
Nel dettaglio, i ricavi consolidati evidenziano una crescita organica del 2,2% rispetto all’anno precedente, l’Ebitda cresce del 4% e l’utile netto adjusted, pari a 27,9 milioni, aumenta del 2,3% rispetto al trimestre chiuso al 31 luglio 2024 ricalcolato pro-forma. In questo dato sono inclusi anche i risultati di GreenSun, società acquisita nel novembre 2024 e consolidata a partire dal terzo trimestre del 2025, a conferma del ritorno alla crescita organica del gruppo.
Fabbroni ha aggiunto:
«Questo trimestre rappresentava la fase più complessa essendo il primo del piano industriale, ma la risposta del mercato è stata molto chiara. Nei prossimi anni, Sesa punterà sull’adozione dei digital enabler come Cybersecurity, Cloud, Intelligenza Artificiale e Digital Platform, che offrono opportunità concrete e fattori di crescita. L’AI, ad esempio, nel mercato italiano vale circa un miliardo di euro, con prospettive di raddoppio nei prossimi tre anni, diventando così un volano fondamentale per l’intero settore ICT, che supera gli 80 miliardi di euro. Attualmente, l’adozione dell’AI tra le imprese è ancora contenuta e non si intravedono rischi di bolla per questo segmento di mercato».
Prospettive future e conferma della guidance
In base ai risultati del trimestre più recente e all’andamento degli ordini, Sesa conferma la guidance prevista dal piano per gli anni 2026-27. Le stime prevedono una crescita dei ricavi compresa tra il 5% e il 7,5%, mentre per l’Ebitda si prevede una progressione tra il 5% e il 10% nel corso dell’intero anno fiscale che si chiuderà il 30 aprile 2026.
Questa strategia mira a consolidare la posizione di Sesa come protagonista nel settore dell’integrazione digitale e a sostenere una crescita stabile e organica, rafforzando al contempo il ritorno agli azionisti attraverso politiche mirate di distribuzione e buyback.