Con 140 milioni Jack Technology acquisisce Comelz di Vigevano
- 26 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Un altro pezzo di made in Italy, con competenze, know‑how e brevetti, passa sotto il controllo cinese: è stato siglato il contratto per la vendita della Comelz di Vigevano (provincia di Pavia). A cedere è il fondo italiano Renaissance Partners, mentre il compratore è la multinazionale cinese Jack Technology, con sede a Taizhou, nei pressi di Shanghai, quotata in borsa e con circa 7.500 dipendenti, specializzata nella produzione e nello sviluppo di macchine per cucire.
Dettagli dell’operazione
L’operazione è valutata intorno ai 140 milioni di euro. Nel 2024 la Comelz ha registrato un fatturato di circa 53,6 milioni, in calo rispetto agli 81,4 milioni dell’anno precedente, mentre l’utile è sceso a 6,7 milioni dai 13,7 milioni del 2023. Negli ultimi anni la società ha ridimensionato l’organico e conta oggi quasi 190 addetti.
La strategia industriale di Jack Technology
Negli ultimi anni Jack Technology ha costruito una strategia di conquista di nicchie tecnologiche nel settore dell’industria tessile e del cucito acquisendo diverse Pmi europee: tra queste figurano Maica (automazione per camiceria), Vibemac (produzione automatica per jeans) e la tedesca Bullemer, storica nell’ambito del taglio. Con l’acquisto della Comelz il gruppo cinese amplia la propria presenza nel comparto del pellame.
Recentemente il gruppo ha annunciato una collaborazione con Siemens per integrare intelligenza artificiale industriale, piattaforme software low‑code e robotica umanoide nelle nuove generazioni di macchinari tessili, una linea d’investimento che punta sia all’automazione sia all’innovazione digitale dei processi produttivi.
Profilo e capacità industriali di Comelz
La Comelz opera in Italia con due stabilimenti, entrambi a Vigevano: il quartier generale e uno derivante dall’acquisizione della Camoga nel 2018, specializzata nelle macchine spaccapelle. Sempre nel 2018 fu acquisita la Develer, realtà focalizzata su soluzioni IT, software e hardware, che ha reso possibile l’internalizzazione dello sviluppo di intelligenza artificiale, CAD/CAM e servizi cloud applicati ai macchinari da taglio.
La famiglia Zorzolo, fondatrice dell’azienda di Vigevano, aveva ceduto la maggioranza delle quote al fondo NB Renaissance nel 2017; nel tempo la partecipazione è passata agli attuali azionisti che hanno poi perfezionato la dismissione a favore del gruppo cinese.
Implicazioni per territorio e mercato
L’acquisizione riflette due tendenze convergenti: la ricerca di consolidamento di capacità tecnologiche da parte di gruppi internazionali e la difficoltà delle Pmi italiane a sostenere da sole investimenti rilevanti in R&D e internazionalizzazione. Per il territorio potrebbe significare nuove risorse per lo sviluppo prodotto, ma anche il rischio di delocalizzazione di alcune funzioni o di decisioni strategiche prese lontano dall’Italia.
Sul piano regolatorio, l’operazione si inserisce in un contesto in cui l’Unione europea e i singoli Stati stanno affinando gli strumenti di controllo sugli investimenti esteri diretti per tutelare asset strategici, conoscenze sensibili e posti di lavoro qualificati. Allo stesso tempo, l’ingresso di capitali esteri può facilitare l’accesso a mercati come quello cinese e sostenere programmi di modernizzazione degli impianti industriali.
Considerazioni economiche e industriali
Dal punto di vista industriale, l’integrazione nelle filiere globali può accelerare l’adozione di soluzioni Industria 4.0, con impatti positivi sulla produttività delle macchine da taglio e sulla competitività delle imprese clienti. Tuttavia, la conservazione del capitale umano e del patrimonio di brevetti in Italia resterà un fattore cruciale per massimizzare i benefici locali dell’operazione.
Per gli investitori, l’operazione evidenzia l’interesse dei gruppi cinesi per tecnologie di nicchia ad alto valore aggiunto e rappresenta un segnale della continua pressione sul mercato europeo delle medie imprese manifatturiere: dinamiche di consolidamento, disparità di scala e necessità di capitale per innovare sono elementi chiave da monitorare.
In sintesi
- L’acquisizione della Comelz da parte di Jack Technology sottolinea la verticalizzazione delle catene globali: gli investitori devono considerare come il consolidamento influenzi margini e pricing nei settori delle macchine tessili.
- Per le Pmi italiane del comparto è sempre più cruciale accedere a capitali per R&D o stringere alleanze internazionali; per gli azionisti questo comporta valutazioni strategiche su crescita organica versus cessione a partner stranieri.
- L’ingresso di capitali esteri può accelerare l’adozione di tecnologie avanzate (IA, robotica, cloud), con ricadute positive sulla produttività, ma richiede politiche pubbliche per preservare competenze industriali e occupazione qualificata in Italia.