Solving guida Comtel nell’acquisizione e nella fusione di NovaNext
- 26 Giugno 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia
Comtel S.p.A., società quotata su Euronext Growth Milan e specializzata nell’integrazione di sistemi ICT, ha compiuto un nuovo passo nel proprio processo di consolidamento industriale con l’acquisizione della quota residua di NovaNext S.r.l. e l’avvio del relativo progetto di fusione per incorporazione.
L’operazione è coerente con la strategia del gruppo, orientata a rafforzare le competenze tecnologiche, semplificare la struttura societaria e aumentare le sinergie operative e commerciali. Nel supportare l’operazione legale e fiscale ha svolto attività di consulenza lo studio Solving, con un team coordinato dall’Avvocato Piergiorgio Sposato e composto dagli Avvocati Mario Costanzo, Luca Pietrantuono e Flavia Furiassi.
Acquisita la quota residua di NovaNext
L’operazione ha riguardato l’acquisto del restante 40% del capitale sociale di NovaNext, attualmente in capo a Giovanni De Giovanni e Roberto De Giovanni. Il perfezionamento dell’acquisizione porterà Comtel a detenere il 100% della società, completando un percorso di integrazione avviato negli anni precedenti.
La piena acquisizione facilita la governance unificata e consente decisioni strategiche più rapide, riducendo le frizioni legate al coordinamento tra entità separate. Per il mercato ciò significa una maggiore capacità di proporre offerte integrate e pacchetti di servizi competitivi verso clienti pubblici e privati.
Fusione per incorporazione e semplificazione societaria
Al termine dell’acquisto delle quote, è previsto il lancio formale del processo di fusione per incorporazione di NovaNext in Comtel. La fusione punta a eliminare sovrapposizioni organizzative, ottimizzare i flussi operativi e ridurre i costi amministrativi complessivi.
Dal punto di vista giuridico e fiscale, una fusione per incorporazione comporta l’accorpamento degli asset, delle passività e dei contratti della società assorbita: ciò richiede adeguati passaggi autorizzativi e aggiornamenti statutari, ma può anche generare benefici in termini di efficienza e potenziali vantaggi fiscali previsti dalla normativa italiana e comunitaria per operazioni di riorganizzazione aziendale.
Un percorso di integrazione industriale
L’acquisizione e la fusione si inseriscono in una strategia più ampia di rafforzamento del presidio tecnologico di Comtel, volta ad aumentare la capacità di competere su progetti complessi e a elevato contenuto innovativo. L’integrazione completa di competenze favorisce lo sviluppo congiunto di soluzioni digitali e servizi gestiti.
In un contesto in cui la domanda di servizi digitali in Italia è sostenuta da iniziative pubbliche e private, come il PNRR e i piani di trasformazione digitale delle amministrazioni e delle imprese, gruppi integrati possono partecipare con maggiore efficacia a gare e progetti di ampio respiro, offrendo soluzioni end-to-end.
Il ruolo di Solving nell’operazione
Lo studio Solving ha assistito Comtel con un approccio multidisciplinare, affiancando la società nelle fasi di due diligence, negoziazione contrattuale e predisposizione della documentazione per la fusione. Il team era guidato dall’Avvocato Piergiorgio Sposato e comprendeva gli Avvocati Mario Costanzo, Luca Pietrantuono e Flavia Furiassi.
Il supporto legale e fiscale è cruciale in operazioni di questo tipo per mitigare i rischi contrattuali, garantire la corretta valutazione degli asset e facilitare il passaggio verso una struttura societaria semplificata e più efficiente.
L’operazione conferma l’orientamento di Comtel verso un modello di crescita basato sull’integrazione delle competenze e sulla creazione di valore attraverso una struttura organizzativa più snella e focalizzata sull’innovazione tecnologica.
In sintesi
- L’integrazione completa di NovaNext può migliorare la competitività di Comtel nelle gare pubbliche e negli appalti complessi, rendendo l’offerta commerciale più coerente e scalabile.
- La semplificazione societaria tende a ridurre i costi strutturali e a velocizzare le decisioni strategiche, elementi che possono tradursi in una marginalità operativa più solida nel medio termine.
- Per gli investitori, l’operazione segnala una volontà di consolidamento e focalizzazione sul core business digitale, fattori che possono attrarre capitali attenti a progetti con scalabilità e resilienza di mercato.
- In un contesto regolatorio e di finanziamento pubblico orientato alla transizione digitale, aziende con governance unificata e offerta integrata sono meglio posizionate per sfruttare opportunità legate a fondi e programmi nazionali ed europei.