Biffi: a Milano nasce una Zis per l’intelligenza artificiale
- 25 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
La condivisione sicura dei dati per uso industriale sta emergendo come leva strategica per aumentare efficienza e competitività: dal monitoraggio in tempo reale degli ordini lungo la catena di fornitura alla condivisione dei giacenze di magazzino per ridurre i tempi di risposta al mercato, passando per la certificazione degli interventi di efficientamento energetico e l’addestramento di modelli su dati distribuiti senza trasferirli, preservando proprietà intellettuale e privacy.
Queste applicazioni concrete sono al centro del progetto ForgIA, promosso da Assolombarda, che ha già individuato prime sperimentazioni operative con aziende come Hydroservice, Maire, Epta e Bracco. L’obiettivo è trasformare la condivisione sicura dei dati in opportunità di innovazione, favorendo lo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale capaci di risolvere problemi operativi reali.
Obiettivi del progetto e benefici attesi
ForgIA punta a creare un ecosistema che renda accessibili strumenti avanzati di IA anche alle piccole e medie imprese, stimolando incrementi di produttività, efficienza e competitività. Tra i vantaggi attesi vi sono riduzioni dei tempi di produzione e approvvigionamento, migliore gestione energetica e maggiore capacità predittiva nella manutenzione e nella logistica.
La dimensione pratica del progetto include tecniche di apprendimento federato e piattaforme per la certificazione digitale degli interventi, con un’attenzione particolare alla governance dei dati e alla tutela della proprietà intellettuale. L’iniziativa intende inoltre favorire la diffusione di competenze specialistiche e infrastrutture condivise sul territorio.
Alvise Biffi ha dichiarato:
“A Regione Lombardia abbiamo proposto l’istituzione di una Zona di Innovazione Speciale dedicata all’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è trasformare la Lombardia, e in particolare la Città Metropolitana di Milano, nel principale ecosistema per l’adozione, la sperimentazione e lo sviluppo industriale dell’IA.”
Reazioni istituzionali e prospettive territoriali
Il progetto riceve un’incoraggiante apertura anche da parte delle istituzioni regionali, che considerano la proposta della Zona di Innovazione Speciale come uno strumento per attrarre investimenti e definire regole chiare sull’uso industriale dell’IA. Una ZIS potrebbe infatti offrire vantaggi normativi e fiscali mirati a sperimentazioni controllate e a partenariati pubblico-privati.
Attilio Fontana ha spiegato:
“Il nostro territorio può candidarsi a diventare un hub di riferimento per questi temi non solo per l’Italia ma per l’intera Europa. Con una ZIS possiamo creare una piattaforma che indirizzi l’uso dell’intelligenza artificiale a favore della manifattura.”
Sfide principali
Tra le criticità da affrontare emergono la qualità e l’interoperabilità dei dati, la governance delle collaborazioni tra imprese concorrenti, la definizione di standard tecnici e la formazione delle risorse umane. Occorre inoltre mettere a punto meccanismi di compliance che rispettino la normativa sulla privacy e la proprietà intellettuale, per evitare rischi legati a uso improprio o fughe di know‑how.
Per le imprese, in particolare per le PMI, la sfida è trasformare il patrimonio informativo esistente in valore industriale: non solo raccogliere dati, ma integrarli e utilizzarli per modelli operativi che producano benefici misurabili in termini di costi, velocità e qualità.
Implicazioni economiche e di sistema
L’azione proposta da Assolombarda si concentra anche su un obiettivo di crescita macroeconomica: aumentare la produttività del 10% nelle PMI dell’area, con una stima di valore aggiunto fino a 2,4 miliardi di euro. Questo potenziale si traduce non solo in maggiore competitività per le singole imprese, ma anche in effetti moltiplicativi sull’occupazione qualificata e sugli investimenti in tecnologie abilitanti.
La candidatura di Milano come hub europeo per l’IA industriale potrebbe accelerare l’attrazione di capitali, centri di ricerca e start-up, generando sinergie tra manifattura, servizi digitali e finanza dell’innovazione.
Prossimi passi e raccomandazioni
Per consolidare i risultati occorrerà definire infrastrutture dati sicure, linee guida per i contratti di condivisione e programmi di formazione specialistica. Il coinvolgimento di operatori tecnologici, associazioni d’impresa e istituzioni pubbliche dovrà tradursi in progetti pilota scalabili, misurazione degli impatti e indicatori per monitorare i miglioramenti di produttività.
Un approccio graduale, che parta da casi d’uso concreti e replicabili, faciliterà la diffusione di best practice e consentirà di valutare limitazioni tecniche o normative da rimuovere per favorire l’adozione su scala più ampia.
In sintesi
- La condivisione sicura dei dati tramite iniziative come ForgIA può ridurre i costi operativi e migliorare i tempi di risposta al mercato, creando opportunità per servizi digitali a supporto della manifattura italiana.
- Una Zona di Innovazione Speciale focalizzata sull’IA potrebbe accelerare investimenti infrastrutturali e offrire un quadro normativo sperimentale, rendendo Milano più attrattiva per capitali e competenze specialistiche.
- Per gli investitori, il potenziale aumento di produttività e il valore aggiunto stimato nelle PMI dell’area segnalano opportunità in soluzioni software industriali, piattaforme di dati e servizi di consulenza tecnologica.
- Il successo dipenderà dalla capacità di sviluppare standard interoperabili, meccanismi di governance dei dati e percorsi di formazione per far emergere competenze tecniche e manageriali necessarie alla scala.