Un forte no alla guerra e sì alla fraternità
- 12 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Questa mattina Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza privata gli organizzatori del III World Meeting on Human Fraternity, evento promosso dalla Basilica di San Pietro, dalla Fondazione Fratelli tutti, dall’Associazione Be Human e dalla Fondazione Saint Peter for Humanity. In sala era presente un pubblico molto eterogeneo, tra cui spiccava un ampio gruppo di Premi Nobel per la Pace, tra i quali figuravano la irachena Nadia Murad, l’americana Jody Williams, la liberiana Leymah Gbowee, la yemenita Tawakkol Karman, il russo Dimitri Muratov, l’ucraina Oleksandra V’jačeslavivna Matvijčuk, la filippina Maria Ressa e il congolese Denis Mukwege. Il Pontefice ha voluto ringraziarli personalmente durante il suo intervento.
Tra gli altri ospiti presenti c’erano il cardinale Mauro Gambetti, la rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Elena Beccalli, la madre di Elon Musk vestita di nero, Vincenzo Gesmundo segretario generale della Coldiretti, Paolo Ruffini, Enrico Giovannini, Ermete Realazzi presidente della Fondazione Symbola, Simona Agnes membro del consiglio di amministrazione della RAI, padre Enzo Fortunato, padre Paolo Benanti, Enzo Cursio coordinatore della FAO Nobel Alliance for Food Security and Peace, e il direttore del Sole 24 Ore, Radio 24 e Radiocor, Fabio Tamburini.
Nel suo discorso Leone XIV ha sottolineato la necessità di dire un “forte e coraggioso ‘no’ alla guerra e un ‘sì’ alla pace e alla fraternità”. Ha ricordato l’insegnamento di Papa Francesco, evidenziando che “la guerra non è la via giusta per risolvere i conflitti”.
Il Pontefice ha fatto riferimento al racconto biblico di Caino e Abele, osservando che:
“Quel primo omicidio non deve portare a pensare che sia una condizione inevitabile. Sebbene la violenza di Caino sia antica e diffusa, non può essere accettata come normale. Al contrario, la regola emerge dalla domanda divina rivolta al colpevole: ‘Dov’è tuo fratello?’. È in questa domanda che si trova la nostra vocazione, la norma di giustizia. Dio non si vendica di Abele con Caino, ma lo interroga, una domanda che accompagna tutta la storia umana.”
Nuove forme di carità sociale e alleanze tra saperi
Leone XIV ha concluso l’udienza ribadendo l’importanza di costruire «percorsi, sia a livello locale sia internazionale, che favoriscano nuove modalità di carità sociale, alleanze tra conoscenze e solidarietà intergenerazionale».
Ha poi evidenziato che questi percorsi devono essere «popolari e inclusivi, integrando i poveri non semplicemente come beneficiari di aiuti, ma come protagonisti del discernimento e del dialogo».
Il Pontefice ha invitato a un’ampia «alleanza dell’umano» basata non sul potere, ma sulla cura; non sul profitto, ma sul dono; non sulla sfiducia, ma sulla fiducia. Ha descritto questi principi come i «pilastri fondamentali di un’economia che non distrugge», sottolineando l’importanza di trasformare le relazioni sociali ed economiche in un modello più umano e sostenibile.