Dogecoin cresce del 6% grazie al lancio del Doge ETF, cosa succederà dopo?
- 12 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il Dogecoin ha registrato un’impennata di quasi il 6%, raggiungendo i 0,261 dollari nelle ultime 24 ore, mentre gli investitori si preparano al debutto previsto del primo ETF americano su Dogecoin, fissato per il 12 settembre. L’attesa per il prodotto DOJE, unita all’accumulo di oltre 280 milioni di DOGE da parte di grandi investitori, ha favorito un intenso flusso di compravendite nella sessione serale, con volumi che hanno superato 1,1 miliardi. Gli analisti ora si concentrano sulla capacità del token di mantenere chiusure sopra i 0,26 dollari e di puntare verso la resistenza compresa tra 0,29 e 0,30 dollari.
Contesto e prospettive di mercato
Il primo ETF su Dogecoin negli Stati Uniti (ticker DOJE) è programmato per iniziare a essere scambiato il 12 settembre. Si tratta del primo prodotto exchange-traded collegato a una memecoin, evidenziando l’interesse crescente verso asset digitali alternativi.
Negli ultimi giorni, grandi investitori hanno accumulato oltre 280 milioni di DOGE, indicando una partecipazione crescente di attori istituzionali nel mercato.
Da un punto di vista tecnico, gli esperti sottolineano la formazione di un pennant rialzista sui grafici orari, con obiettivi di prezzo che potrebbero estendersi da 0,28 fino a 0,50 dollari se il momentum dovesse continuare.
Dinamiche di prezzo recenti
Tra le ore 03:00 del 11 settembre e le 02:00 del 12 settembre, DOGE ha guadagnato il 5,8%, passando da 0,246 a 0,261 dollari.
La sessione ha visto oscillazioni all’interno di un range di 0,019 dollari (7,6%), con un minimo a 0,245 ed un massimo intraday di 0,264 dollari.
Il momento di svolta si è verificato tra le 22:00 e la mezzanotte, quando DOGE ha superato la resistenza a 0,253 dollari, con un volume record superiore a 1,1 miliardi di token scambiati.
Negli ultimi 60 minuti la volatilità è aumentata: si è registrato un lieve ritracciamento da 0,264 a 0,261 dollari (-0,76%), ma il supporto in prossimità di 0,260 è rimasto solido dopo vari test.
Analisi tecnica dettagliata
I livelli di supporto chiave si collocano intorno a 0,245–0,246 dollari, con un rafforzamento del sostegno osservato a 0,260 durante le fasi di ritracciamento serale.
Le resistenze principali si manifestano con un primo rigetto intraday a 0,264 dollari, mentre obiettivi più ampi sono identificati tra 0,29 e 0,50 dollari.
Il volume durante il breakout ha superato 1,1 miliardi, quasi triplicando la media quotidiana, un segnale chiaro di flussi istituzionali in arrivo in vista del lancio dell’ETF.
I segnali di momentum sono stati confermati da un breakout del pennant, supportato da minimi progressivamente più alti e un’espansione del volume: il calo finale è interpretato come una correzione temporanea e non come un’inversione di tendenza.
Cosa osservano gli investitori
Al momento, la domanda principale degli operatori riguarda la capacità del DOGE di mantenere chiusure superiori a 0,26 dollari per approcciare la zona di resistenza a 0,29 dollari.
Inoltre, l’imminente lancio dell’ETF il 12 settembre potrebbe accelerare i flussi di scambio, con un’eventuale intensificazione della volatilità indotta anche da broker e uffici istituzionali.
Particolare attenzione è rivolta ai movimenti delle cosiddette “whale”, che hanno cumulato ben 280 milioni di DOGE nell’ultima settimana, esercitando un potenziale impatto significativo sul mercato.
Anche le attività sulle opzioni con strike intorno a 0,30 dollari saranno monitorate, poiché potrebbero aumentare la volatilità gamma in prossimità delle scadenze.