Opendoor Warner Bros Discovery Adobe Microsoft e SK Hynix protagonista del mercato
- 12 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Le azioni di questo titolo, diventato celebre come meme stock, hanno aperto in ribasso nel pre-mercato dopo un’impennata del 78% registrata giovedì, a seguito della nomina di Kaz Nejatian, ex dirigente di Shopify, come amministratore delegato e di Keith Rabois come presidente.
Keith Rabois ha dichiarato:
“Letteralmente, per questo incarico c’era una sola scelta: Kaz. Sono entusiasta che assuma il ruolo di CEO di Opendoor. È un dirigente comprovato con una mentalità da fondatore. È la guida ideale per valorizzare i dati e le risorse uniche di Opendoor, mentre continuiamo a sviluppare la missione originale, ora potenziata da un approccio che pone l’intelligenza artificiale al primo posto.”
Le azioni di Opendoor (OPEN) hanno raggiunto il massimo degli ultimi 52 settimane, con un rialzo del 500% da inizio anno. Il forte recupero giunge dopo un avvio difficile nel corso dell’anno, quando il titolo è sceso brevemente sotto 1 dollaro, rischiando la rimozione dal listino del Nasdaq.
Le recenti variazioni nel management seguono le dimissioni del precedente CEO, Carrie Wheeler, avvenute il mese scorso. La sua uscita è stata motivata da pressioni crescenti da parte degli investitori, tra cui Rabois e il gestore hedge fund Eric Jackson, figura centrale nella ripresa del titolo nonché sostenitore del potenziale e della nuova direzione dell’azienda.
Innovazione nel mercato immobiliare con una nuova guida
Dal suo approdo in borsa tramite uno special purpose acquisition company (SPAC) nel 2020, Opendoor ha mirato a rivoluzionare il settore immobiliare sfruttando la tecnologia per facilitare l’acquisto e la vendita di abitazioni, generando utili dalla differenza tra prezzo d’acquisto e vendita. Kaz Nejatian, ora alla guida, ha espresso la volontà di trasformare profondamente il processo d’acquisto della casa, rendendolo “radicalmente più semplice, veloce e sicuro” grazie al supporto dell’intelligenza artificiale.
Le azioni di Warner Bros Discovery (WBD) hanno guadagnato il 4% prima dell’apertura dei mercati statunitensi, dopo un’impennata del 29% durante la seduta di giovedì, stimolate da notizie riguardanti una possibile offerta di acquisizione da parte di Paramount Skydance (PSKY).
Secondo un articolo del Wall Street Journal, Paramount starebbe progettando un’offerta in contanti per ottenere la maggioranza in Warner Bros Discovery, con il sostegno della famiglia Ellison. L’operazione, qualora si concretizzasse, rappresenterebbe uno dei maggiori riassetti nell’industria mediatica americana, combinando alcuni dei brand più riconosciuti in ambito televisivo, cinematografico e dell’informazione sotto un unico controluce.
La fusione tra Paramount (PSKY) e Warner Bros Discovery (WBD) porterebbe all’unione di un vasto portafoglio di asset, che include gli studi cinematografici Warner Bros, il canale tv CNN, il franchise DC Comics e reti televisive come HBO. Dall’altra parte, Paramount vanta proprietà come Paramount Pictures, CBS negli Stati Uniti, Channel 5 nel Regno Unito e reti popolari quali Comedy Central e MTV.
Un conglomerato di tali dimensioni ridefinirebbe il panorama mediatico statunitense, unendo marchi noti come South Park e Superman, 60 Minutes e CNN, sotto una sola struttura aziendale. La portata dell’operazione potrebbe richiamare l’attenzione degli enti regolatori antitrust.
Mike Proulx, direttore della ricerca presso Forrester, ha commentato:
“Se questa acquisizione dovesse concretizzarsi, ridefinirebbe il mercato dello streaming attraverso una ulteriore concentrazione. Una nuova piattaforma che combina HBO Max con Paramount+ avrebbe la scala necessaria per competere meglio con Netflix e la libreria unificata di Disney+ e Hulu. Ciò potrebbe favorire i consumatori tramite risparmi sui costi, ma allo stesso tempo ridurrebbe la scelta nel mercato. È evidente che, mentre il mercato dello streaming matura, si sta avvicinando al modello originario della televisione, quando esistevano solo pochi grandi network e studi.”
Skydance, guidata da David Ellison, figlio del miliardario e fondatore di Oracle, Larry Ellison, ha recentemente completato la fusione con Paramount.
Nel frattempo, le azioni di Adobe (ADBE) sono cresciute del 3% nel pre-mercato dopo che l’azienda software ha comunicato risultati trimestrali superiori alle attese. Nel terzo trimestre fiscale chiuso il 29 agosto, Adobe ha registrato un incremento dell’11% dei ricavi, passando da 4,88 miliardi a 5,41 miliardi di dollari rispetto all’anno precedente, accompagnato da un aumento dell’utile netto.
Adobe ha registrato utili per 1,77 miliardi di dollari, pari a 4,18 dollari per azione, superando i 1,68 miliardi di dollari, o 3,76 dollari per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente.
Guardando al quarto trimestre, Adobe (ADBE) ha fornito una previsione positiva. L’azienda si attende un utile rettificato per azione compreso tra 5,35 e 5,40 dollari, leggermente superiore alla stima media degli analisti di 5,34 dollari. Le entrate previste per il trimestre si attestano tra 6,08 e 6,13 miliardi di dollari, in linea con le aspettative del mercato.
Inoltre, Adobe ha aumentato la previsione di crescita annuale del fatturato nel settore dei media digitali, ora stimata all’11,3% per l’anno fiscale, in rialzo rispetto all’11% previsto in precedenza. Le entrate dei media digitali per il quarto trimestre sono attese tra 4,53 e 4,56 miliardi di dollari, superando la stima media degli analisti di 4,51 miliardi.
Un elemento chiave per la crescita di Adobe è stato lo sviluppo nel campo dell’intelligenza artificiale. Il CEO Shantanu Narayen ha dichiarato agli analisti durante la conference call:
“Il nostro ARR influenzato dall’intelligenza artificiale ha superato i 5 miliardi di dollari, rispetto ai 3,5 miliardi alla fine dell’anno fiscale 2024, e abbiamo già superato l’obiettivo finale di ARR AI-first per l’intero anno.”
Le azioni di Microsoft (MSFT) sono salite nel pre-mercato dopo l’annuncio di un accordo non vincolante finalizzato a ridefinire la collaborazione con OpenAI. Questo passaggio apre la strada a una possibile trasformazione di OpenAI in un’entità a scopo di lucro.
Nonostante i dettagli del nuovo accordo commerciale siano ancora riservati, entrambe le aziende hanno confermato di star lavorando per definire i termini di un’intesa definitiva. Questo sviluppo rappresenta un avanzamento nelle trattative tra OpenAI e Microsoft, con la startup AI che cerca di raccogliere capitali attraverso un modello di governance più tradizionale, valutando anche una futura offerta pubblica per sostenere i programmi di sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Secondo quanto riportato dal The New York Times, l’accordo regolerà la condivisione delle tecnologie e dei ricavi generati. Inoltre, modificherà una clausola del contratto originario che limitava l’accesso di Microsoft alle tecnologie più avanzate di OpenAI nel caso in cui l’intelligenza artificiale raggiungesse il livello di intelligenza generale artificiale (AGI).
Oltre al nuovo accordo, viene segnalato che OpenAI sta trasferendo una quota azionaria del valore di almeno 100 miliardi di dollari alla sua controllata no-profit, che continuerà a supervisionare e governare l’organizzazione.
L’impegno di Microsoft con OpenAI è iniziato nel 2019 con un investimento di 1 miliardo di dollari, seguito da un’ulteriore somma di 10 miliardi all’inizio del 2023. In base all’accordo precedente, Microsoft deteneva diritti esclusivi di vendita degli strumenti software di OpenAI tramite la piattaforma cloud Azure e un accesso privilegiato alle tecnologie innovative sviluppate dalla startup.
Le azioni della società sudcoreana produttrice di memorie, SK Hynix (000660.KS), sono aumentate venerdì dopo l’annuncio di aver avviato la produzione di massa dei chip di memoria a banda larga (HBM) di nuova generazione, mantenendo così il vantaggio competitivo nei confronti dei rivali.
La tecnologia HBM è fondamentale per il calcolo in ambito intelligenza artificiale ed è utilizzata in chipset dedicati alle applicazioni AI, inclusi i chip prodotti dal leader globale Nvidia (NVDA), uno dei principali clienti di SK Hynix. All’inizio di quest’anno, SK Hynix aveva già iniziato a spedire campioni di chip HBM4 ai clienti, posizionandosi davanti a concorrenti come Samsung Electronics e Micron Technology (MU).
Con la recente comunicazione, l’azienda ha confermato il completamento delle fasi di validazione interna e di controllo qualità per i chip HBM4, aprendo la strada alla produzione su larga scala.
Joohwan Cho, responsabile dello sviluppo HBM di SK Hynix, ha commentato:
“Il completamento dello sviluppo HBM4 rappresenta un importante traguardo per l’intera industria.”