Capital Group: Jared Franz spiega perché l’Intelligenza Artificiale trasformerà il lavoro senza sostituirlo

L’avanzata dell’Intelligenza Artificiale continua ad alimentare il dibattito sul futuro dell’occupazione, con timori sempre più diffusi riguardo alla possibile sostituzione dei lavoratori da parte delle macchine. Secondo Jared Franz, Economista di Capital Group, questa visione rischia però di essere eccessivamente pessimistica. L’IA è destinata a modificare profondamente il modo di lavorare e di fare impresa, ma non necessariamente a eliminare posti di lavoro su larga scala.

Per Capital Group, la diffusione dell’IA rappresenta soprattutto un potente motore di produttività, capace di favorire una crescita economica più sostenuta e la nascita di nuove attività imprenditoriali.

L’adozione dell’IA sarà graduale nei diversi settori

La storia delle innovazioni tecnologiche dimostra che le trasformazioni economiche richiedono tempo. Anche le tecnologie più rivoluzionarie, infatti, vengono generalmente integrate nei sistemi esistenti prima di produrre effetti significativi.

Secondo Jared Franz, settori come sanità, edilizia, aerospazio, difesa e servizi finanziari continueranno a introdurre l’Intelligenza Artificiale in modo progressivo, soprattutto a causa della presenza di sistemi legacy complessi e della difficoltà di integrare nuove tecnologie in processi consolidati.

L’adozione dell’IA sarà quindi caratterizzata da una fase di convivenza tra automazione e competenze umane, piuttosto che da una sostituzione immediata delle professionalità esistenti.

Il caso della radiologia dimostra i limiti delle previsioni

Uno degli esempi più significativi riguarda il settore sanitario. Negli anni passati alcuni esperti avevano previsto che l’Intelligenza Artificiale avrebbe reso obsolete professioni come quella del radiologo.

La realtà ha mostrato uno scenario diverso: mentre gli strumenti di automazione sono diventati sempre più sofisticati, il numero dei radiologi e la loro retribuzione sono cresciuti insieme alla domanda di esami diagnostici.

Questo fenomeno evidenzia come le tecnologie possano aumentare l’efficienza degli operatori senza eliminarne il ruolo, soprattutto in ambiti dove il giudizio umano rimane essenziale.

Le “allucinazioni” dell’IA restano una sfida aperta

Nonostante i progressi compiuti da aziende come OpenAI e Google, i sistemi di IA continuano a presentare margini di errore che ne limitano l’utilizzo nei contesti più delicati.

Le cosiddette “allucinazioni”, ovvero la generazione di informazioni inesatte o inventate, rappresentano ancora un ostacolo significativo per l’impiego dell’IA in attività ad alto rischio.

Per questo motivo, secondo Capital Group, molte organizzazioni continueranno a mantenere il controllo umano nei processi decisionali più critici, anche quando l’automazione diventerà sempre più avanzata.

Cinque condizioni per trasformare la produttività in crescita

Secondo Jared Franz, affinché gli incrementi di produttività generati dall’Intelligenza Artificiale producano benefici concreti per le aziende, devono verificarsi alcune condizioni fondamentali:

  • l’attività migliorata deve avere un impatto rilevante sulla produzione complessiva;
  • i vantaggi devono tradursi in benefici per l’impresa e non solo per il singolo lavoratore;
  • i processi aziendali devono essere in grado di adattarsi ai nuovi strumenti;
  • il management deve essere disposto a riorganizzare il lavoro;
  • la concorrenza non deve annullare immediatamente i vantaggi ottenuti trasferendoli ai clienti.

Se uno di questi elementi viene meno, il miglioramento della produttività potrebbe non tradursi automaticamente in una crescita degli utili o della produzione.

Un impatto diverso da settore a settore

L’analisi di Capital Group suggerisce che gli effetti dell’IA saranno distribuiti in modo disomogeneo nell’economia.

Alcuni comparti, come l’assistenza clienti, l’elaborazione dei sinistri assicurativi e alcuni processi di sviluppo software, potrebbero beneficiare in misura significativa dell’automazione.

Al contrario, attività caratterizzate da elevata complessità decisionale, come i servizi legali, la consulenza strategica e numerose specializzazioni mediche, potrebbero registrare vantaggi più limitati, poiché la capacità di interpretare contesti complessi e prendere decisioni resta una prerogativa umana.

L’Intelligenza Artificiale è ancora lontana dall’intelligenza umana

Nonostante le prestazioni raggiunte in alcuni test, i sistemi di IA continuano a essere molto diversi dall’intelligenza umana.

Le piattaforme attuali sono particolarmente efficaci nel riconoscere modelli e generare contenuti basati su enormi quantità di dati, ma non possiedono una reale comprensione del mondo.

Esperienza, creatività, intuito, capacità di interpretare il contesto e di comprendere i bisogni delle persone rappresentano ancora vantaggi competitivi difficilmente replicabili dalle macchine.

I licenziamenti non dipendono solo dall’IA

Secondo Capital Group, molte delle recenti riduzioni di personale attribuite all’Intelligenza Artificiale sono in realtà legate a fattori economici più tradizionali.

Durante la pandemia numerose aziende dei settori tecnologico, finanziario ed e-commerce hanno aumentato rapidamente gli organici per rispondere all’impennata della domanda. Il successivo rallentamento dell’economia ha reso necessarie riorganizzazioni che sarebbero probabilmente avvenute anche senza l’arrivo dell’IA.

In questo contesto, l’Intelligenza Artificiale viene talvolta utilizzata come spiegazione dei tagli occupazionali, mentre le cause reali risiedono spesso nella riduzione della crescita e nella pressione sui margini aziendali.

Il valore dell’esperienza umana resta centrale

Anche nei contesti più innovativi, l’automazione non elimina il bisogno di competenze specialistiche.

Secondo Jared Franz, molte aziende continueranno a rivolgersi a consulenti, professionisti ed esperti esterni, proprio come i consumatori continuano a preferire l’intervento di un professionista qualificato per attività particolarmente delicate.

L’Intelligenza Artificiale consentirà di lavorare più velocemente, migliorando produttività ed efficienza, ma il controllo, la responsabilità e la capacità di prendere decisioni strategiche resteranno saldamente nelle mani delle persone.

Una trasformazione destinata a creare nuove opportunità

Per Capital Group, il futuro del lavoro non sarà caratterizzato da una sostituzione massiva dei lavoratori, bensì da una trasformazione profonda delle competenze richieste.

L’Intelligenza Artificiale diventerà uno strumento sempre più integrato nelle attività quotidiane, aumentando la capacità delle persone di produrre valore e accelerando la nascita di nuovi modelli di business.

In questo scenario, le organizzazioni che sapranno combinare innovazione tecnologica, competenze umane e capacità di adattamento avranno maggiori possibilità di beneficiare delle opportunità offerte dalla nuova economia digitale.