Lombardia: province a confronto con l’assessore Tironi per potenziare edilizia scolastica e centri per l’impiego
- 18 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Un confronto istituzionale focalizzato sull’edilizia scolastica e sul futuro dei Centri per l’impiego ha caratterizzato la riunione tenutasi a Palazzo Muzio a Sondrio, convocata dal Consiglio Direttivo di Upl (Unione Province Lombarde) con la partecipazione dell’assessore regionale Simona Tironi.
Al centro del dialogo sono emerse criticità sulle risorse disponibili per mettere in sicurezza gli istituti superiori e sulle scadenze del PNRR legate agli interventi per il mercato del lavoro. L’assessore ha segnalato che, anche per l’anno in corso, il Ministero non ha effettuato trasferimenti dedicati a questo comparto, costringendo la Giunta regionale a prevedere stanziamenti propri.
La Regione ha programmato uno stanziamento complessivo di 50 milioni di euro entro il 2029 per interventi su scuole di tutti gli ordini e gradi gestite dagli enti locali: 4 milioni nel 2026, 10 milioni nel 2027 e il resto distribuito tra il 2028 e il 2029. Di fronte a un fabbisogno stimato intorno ai 3 miliardi di euro, queste risorse saranno indirizzate prevalentemente a lavori di piccola e media entità, risultando insufficienti per opere strutturali di ampia portata senza integrazioni statali.
Le Province presenti hanno comunque evidenziato la disponibilità di cantieri pronti per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro, che si auspica possano trovare copertura nella prossima manovra di assestamento del bilancio regionale.
Scadenze PNRR e richiesta di proroga
Un altro nodo cruciale riguarda il termine del 30 giugno per il completamento dei lavori sui Centri per l’impiego finanziati dal PNRR. Upl ha proposto la predisposizione di una lettera sottoscritta da tutti i presidenti delle province lombarde per chiedere formalmente una proroga del termine al 31 agosto, seguendo il precedente già adottato per l’edilizia scolastica.
La richiesta di rinvio mira a evitare il rischio di perdere i finanziamenti a causa di ritardi amministrativi o procedurali e a garantire che i cantieri, dove necessario, possano completare i lavori senza compromettere la qualità degli interventi.
Richieste operative e progetti cantierabili
Le Province hanno illustrato un elenco di opere immediatamente cantierabili che potrebbero essere avviate con risorse aggiuntive a breve termine. Sul tavolo è stato quindi messo l’appello per una maggiore capacità di spesa e per semplificazioni amministrative che accelerino l’avvio dei lavori.
Nel dibattito è emersa la necessità di coordinare gli interventi regionali con le linee guida nazionali del PNRR, al fine di massimizzare l’efficacia degli investimenti e di ridurre il rischio di perdite di risorse per inadempienze temporali.
Anniversario e impegno delle Province
La sessione ha coinciso con la conclusione dell’80° anniversario della fondazione dell’Unione delle Province lombarde, costituita a Milano il 17 giugno 1945. Il presidente di Upl e della Provincia di Monza e della Brianza, Luca Santambrogio, ha richiamato il senso di responsabilità degli amministratori locali nel garantire servizi adeguati a cittadini e imprese.
L’occasione è servita anche per ribadire l’importanza di mantenere un collegamento stretto tra programmazione regionale e capacità operativa delle Province, soprattutto in settori sensibili come l’istruzione e il mercato del lavoro.
Contesto economico e implicazioni
Dal punto di vista economico, la limitatezza delle risorse regionali per l’edilizia scolastica rischia di creare effetti a catena: ritardi nei cantieri possono aumentare i costi, comprimere la domanda delle imprese locali e rallentare l’occupazione nel settore delle costruzioni, settore strategico per molte economie provinciali.
Per i Centri per l’impiego, il rispetto delle scadenze del PNRR è fondamentale per mettere a terra servizi che migliorino il matching tra domanda e offerta di lavoro. Un’eventuale proroga concordata, purché accompagnata da procedure più snelle e da un adeguato controllo dei progetti, potrebbe favorire una più efficace implementazione delle politiche attive del lavoro.
In assenza di ulteriori stanziamenti statali, le amministrazioni locali potrebbero valutare strumenti alternativi di finanziamento e partenariati pubblico-privati per sostenere opere di maggiore entità, mantenendo però trasparenza e controllo sui capitolati tecnici e sugli impatti occupazionali.
La riunione a Sondrio ha dunque confermato la necessità di un coordinamento più stretto tra Regione, Province e governo centrale per evitare dispersioni di risorse e per accelerare interventi prioritari per la sicurezza degli edifici scolastici e l’efficacia del mercato del lavoro.
In sintesi
- Il limitato stanziamento regionale di 50 milioni di euro favorisce interventi di piccola/medio entità: per il mercato, ciò significa opportunità immediate per le imprese locali ma rischio di esclusione per progetti più grandi.
- Una proroga sul termine del PNRR per i Centri per l’impiego può ridurre il rischio di perdita di fondi e migliorare l’efficacia delle politiche attive del lavoro, se accompagnata da procedure amministrative semplificate.
- L’assenza di trasferimenti statali impone alle Province di esplorare strumenti di finanziamento alternativi; per gli investitori, questo apre potenziali spazi per partenariati pubblico-privati, ma richiede garanzie su trasparenza e ritorno sociale degli investimenti.