Ericsson supera i 3 miliardi di abbonamenti 5G: boom del traffico dati e primi passi verso il 6G
- 17 Giugno 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende
Le reti mobili continuano a evolversi a ritmo sostenuto, spinte dalla diffusione del 5G, dall’aumento del traffico dati e dalle nuove esigenze generate dall’Intelligenza Artificiale. È quanto emerge dalla nuova edizione dell’Ericsson Mobility Report, lo studio che analizza l’evoluzione globale delle telecomunicazioni mobili e le prospettive del settore nei prossimi anni.
Secondo il report, nel primo trimestre del 2026 gli abbonamenti 5G hanno superato la soglia dei 3 miliardi a livello mondiale, confermando una crescita che coinvolge sia il numero di utenti sia l’utilizzo delle reti di nuova generazione.
Il 5G accelera verso quota 6,4 miliardi di abbonamenti
Nei primi tre mesi del 2026 sono stati attivati 162 milioni di nuovi abbonamenti 5G, portando il totale globale a 3,1 miliardi.
La crescita è destinata a proseguire nei prossimi anni. Le previsioni di Ericsson indicano infatti che entro la fine del 2031 gli abbonamenti 5G potrebbero raggiungere 6,4 miliardi, più del doppio rispetto ai livelli attuali.
Parallelamente aumenta il peso del 5G nel traffico dati globale. Oggi circa il 48% del traffico dati mobile viaggia già sulle reti di quinta generazione, una quota che secondo il report potrebbe raggiungere l’85% entro il 2031.
In molte aree del mondo, tra cui Europa Occidentale, Nord America e Asia Nordorientale, il 5G è destinato a diventare la tecnologia dominante, con oltre il 90% degli abbonamenti mobili associati a questa rete.
Cresce il 5G Standalone e il network slicing
L’evoluzione non riguarda soltanto il numero di utenti, ma anche la qualità e la personalizzazione dei servizi.
Alla fine del 2025 erano già 390 gli operatori che avevano lanciato servizi 5G e oltre 90 offrivano soluzioni basate sul 5G Standalone (SA).
In crescita anche le offerte commerciali che sfruttano il network slicing, tecnologia che consente di dedicare porzioni specifiche della rete a differenti applicazioni e servizi, garantendo livelli di qualità differenziati in base alle esigenze dei clienti.
Le offerte basate su questa tecnologia sono passate da 65 a 84 in soli sei mesi, segnalando una crescente maturità del mercato.
L’Intelligenza Artificiale cambierà il traffico delle reti mobili
Secondo Erik Ekudden, Chief Technology Officer di Ericsson, l’evoluzione delle reti sarà sempre più influenzata dalla diffusione dell’Intelligenza Artificiale.
“La prossima transizione tecnologica ci porterà nel mondo della physical AI, dove il profilo del traffico dati mobile cambierà radicalmente: i modelli tradizionali basati su data center centralizzati lasceranno spazio a modelli autonomi e distribuiti, utilizzati dagli agenti AI integrati in dispositivi, veicoli e ambienti urbani e connessi tramite il 5G”, ha dichiarato Erik Ekudden.
“Le reti mobili non sono più chiamate a offrire solo la migliore connettività possibile: sono infrastrutture critiche e intelligenti, capaci di rispondere alle esigenze applicative più diverse. La crescita delle offerte commerciali basate sul network slicing del 5G Standalone, e degli operatori che implementano nuove reti 5G SA, è un segnale chiaro di questo cambiamento”.
Cresce il traffico uplink: cambiano le abitudini degli utenti
Uno degli elementi più interessanti evidenziati dal report riguarda la trasformazione del traffico dati.
Nel corso dell’ultimo anno il traffico complessivo, tra mobile e Fixed Wireless Access (FWA), è aumentato del 22%, sostenuto soprattutto dalla crescita registrata in India e Nord America.
Sempre più operatori osservano inoltre una crescita del traffico uplink, cioè quello generato dagli utenti verso la rete, superiore rispetto al traffico downlink, storicamente predominante.
Su un campione di 55 operatori analizzati da Ericsson, ben 43 hanno registrato una crescita dell’uplink superiore a quella del downlink, mentre per 17 operatori il tasso di crescita è risultato almeno una volta e mezza superiore.
Alla base di questa evoluzione vi sono la crescente diffusione di applicazioni collaborative, la condivisione di contenuti generati dagli utenti e l’utilizzo sempre più intenso dei servizi cloud.
Secondo le stime di Ericsson, la diffusione delle applicazioni di AI potrebbe portare il traffico uplink a triplicare entro il 2031.
Il ruolo strategico delle reti per l’economia europea
Per Andrea Missori, Presidente e Amministratore Delegato di Ericsson Italia, la trasformazione delle reti mobili va ben oltre il tema della connettività.
“Guardando oltre il semplice dato, si osserva una tendenza sempre più evidente: le reti mobili non sono solo infrastrutture di connettività per i consumatori, ma il sistema nervoso su cui si regge la competitività economica e la resilienza dei sistemi Paese”, ha dichiarato Andrea Missori.
“L’Europa e l’Italia hanno il talento, la competenza e una base industriale solida per essere protagoniste, e non spettatrici, della prossima rivoluzione tecnologica. Serve il coraggio di trasformare questi punti di forza in scelte concrete, investendo su reti sicure e affidabili, pronte a sostenere i cambiamenti dirompenti portati dall’intelligenza artificiale”.
Fixed Wireless Access e prospettive del 6G
Il report evidenzia inoltre il crescente interesse per il Fixed Wireless Access, sempre più utilizzato dagli operatori come strumento di monetizzazione attraverso offerte basate sulla velocità di connessione.
La quota di operatori che adottano questo modello è passata dal 57% al 71% nell’ultimo anno, mentre nuovi mercati continuano ad avviare servizi 5G FWA.
Nel frattempo il settore guarda già alla prossima generazione tecnologica. Le attività di standardizzazione del 6G sono in corso e le prime specifiche implementabili sono attese tra la fine del 2028 e l’inizio del 2029.
Tra le principali caratteristiche previste figurano l’integrazione tra reti terrestri e satellitari, funzionalità avanzate di sensing e comunicazione, maggiore efficienza energetica e un’architettura progettata fin dall’origine per integrare l’Intelligenza Artificiale.
I primi servizi commerciali 6G potrebbero arrivare attorno al 2030, con Stati Uniti, Cina, Giappone, Corea del Sud e i Paesi del Golfo indicati tra i primi mercati destinati ad adottare la nuova tecnologia.