Jan de Bruijn di Robeco: i mercati emergenti al centro della rivoluzione industriale globale
- 16 Giugno 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Mercati
La crescente domanda di risorse necessarie per sostenere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e della transizione energetica sta ridefinendo gli equilibri economici globali. Secondo Robeco, i mercati emergenti si trovano oggi in una posizione privilegiata grazie alla concentrazione di materie prime fondamentali per alimentare la nuova rivoluzione tecnologica e industriale.
L’analisi di Jan de Bruijn, Client Portfolio Manager di Robeco, evidenzia come le economie emergenti dell’America Latina, dell’Africa e dell’Asia-Pacifico siano destinate a ricoprire un ruolo sempre più centrale nella filiera globale delle risorse strategiche, creando potenziali opportunità per gli investitori esposti a questi mercati.
Intelligenza artificiale ed energie rinnovabili accelerano la domanda di risorse
Secondo Robeco, due delle principali trasformazioni economiche globali — lo sviluppo dell’IA e l’espansione delle energie rinnovabili — stanno alimentando investimenti senza precedenti nelle infrastrutture industriali e tecnologiche.
I mercati emergenti hanno già conquistato posizioni di leadership in comparti chiave come la produzione di semiconduttori, indispensabili per alimentare l’ecosistema dell’intelligenza artificiale, e nella realizzazione di tecnologie per la generazione di energia pulita, tra cui i pannelli solari.
Le due tendenze risultano strettamente interconnesse: la rapida diffusione dell’IA sta incrementando in maniera significativa il fabbisogno energetico globale, generando una maggiore richiesta di fonti di produzione elettrica e di sistemi infrastrutturali più efficienti.
La geopolitica accelera la transizione energetica
Per Jan de Bruijn, anche le tensioni geopolitiche stanno contribuendo a modificare il panorama degli investimenti. L’aumento dei prezzi delle materie energetiche registrato nel contesto delle tensioni tra Iran e attori internazionali ha evidenziato la vulnerabilità delle tradizionali catene di approvvigionamento dei combustibili fossili.
Questo scenario potrebbe accelerare ulteriormente gli investimenti globali nelle energie rinnovabili, nell’elettrificazione e nell’efficienza energetica, favorendo indirettamente le economie che dispongono delle principali risorse minerarie richieste per sostenere tale trasformazione.
I minerali strategici rafforzano il ruolo dei mercati emergenti
Uno degli aspetti centrali sottolineati da Robeco riguarda la concentrazione geografica dei minerali indispensabili sia per l’intelligenza artificiale sia per la transizione energetica.
Tra i Paesi maggiormente coinvolti figurano il Sudafrica, considerato una fonte strategica di minerali del gruppo del platino, il Cile, lo Zambia, l’Indonesia e la Repubblica Democratica del Congo, rilevanti per la produzione globale di rame, nichel e cobalto.
Anche la Cina mantiene una posizione dominante nell’estrazione e soprattutto nella lavorazione delle terre rare, elemento che ha assunto una crescente importanza nel quadro delle tensioni commerciali internazionali.
Stati Uniti e Cina al centro della competizione strategica
La crescente rivalità tra Stati Uniti e Cina rappresenta un ulteriore elemento destinato a rafforzare il valore strategico delle economie emergenti.
Secondo Robeco, il deterioramento delle relazioni commerciali tra le due potenze ha spinto diversi governi a considerare le catene di approvvigionamento dei minerali strategici come un tema di sicurezza nazionale, non più affidabile esclusivamente alle logiche del libero mercato.
In questo contesto, le economie emergenti ricche di risorse naturali potrebbero acquisire un maggiore potere negoziale, rafforzando la propria capacità di trattenere valore economico lungo le filiere produttive globali.
Le prospettive secondo Robeco
Per Jan de Bruijn, l’attuale trasformazione industriale e tecnologica potrebbe tradursi in nuove opportunità di crescita per i mercati emergenti, soprattutto per quei Paesi in grado di sfruttare in modo strategico le proprie risorse minerarie e industriali.
L’abbondanza di materie prime essenziali per sostenere la rivoluzione dell’IA e la transizione energetica potrebbe infatti consolidare il ruolo delle economie emergenti come attori sempre più centrali negli equilibri economici internazionali.