Gnl, il settore navale spingerà la crescita fino al 2028
- 16 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Il settore navale emerge come il principale vettore di crescita del mercato del Gnl, trainato dall’espansione delle infrastrutture e dalle nuove linee guida sul bunkeraggio: le prime operazioni di rifornimento ship-to-ship sono iniziate nel 2025. In controtendenza, il comparto dell’autotrazione mostra segnali di rallentamento, mentre il settore industriale continua a crescere pur mantenendo un peso complessivo ancora limitato sul mercato totale del gas naturale liquefatto. Queste evidenze emergono dal report 2025 redatto da Bip per conto di Assogasliquidi-Federchimica, che verrà presentato a Roma.
Lo studio presenta diversi scenari evolutivi: nel più favorevole il Gnl navale potrebbe diventare il principale motore della domanda, arrivando a circa 190 chilotonnellate annue entro il 2028, contribuendo a portare i consumi complessivi nazionali fino a circa 460 chilotonnellate l’anno — il doppio rispetto al 2025 — a condizione che vengano introdotte misure strutturali di sostegno alla domanda, come incentivi all’acquisto di mezzi, crediti d’imposta sul consumo di Gnl e Bio-Gnl e riduzioni di pedaggi e bollo.
Anche nello scenario più prudente, il report rileva che la contrazione della domanda nel settore dell’autotrazione sarebbe compensata dalla crescita del comparto navale, stimata intorno al +31% in tre anni, sottolineando come il mercato del bunkeraggio a Gnl rappresenti l’elemento più robusto delle previsioni mentre il trasporto stradale rimane il segmento più incerto.
Cimenti: «Si rileva stabilizzazione dei consumi»
Matteo Cimenti ha commentato:
“I dati di Bip mostrano una stabilizzazione dei consumi: si registrano crescite significative nell’industriale e prospettive molto positive nel navale. Il trasporto su strada, invece, mantiene i consumi dell’anno precedente con un rallentamento nel trend di crescita, nonostante rimangano opportunità di sviluppo rilevanti.”
Secondo il rapporto, il mercato italiano del Gnl ha raggiunto nel 2025 circa 231mila tonnellate di consumi totali, segnando un incremento dell’11% rispetto al 2024. L’autotrazione resta il segmento prevalente, con circa il 75% dei consumi complessivi, ma la sua crescita si è ridotta al +3% a causa di dinamiche legate al rinnovo flotte e alla fine vita dei veicoli. Nel 2025 le immatricolazioni di veicoli industriali a Gnl sono state 326 unità; i mezzi immatricolati in Italia risultano 4.202, con un parco circolante stimato attorno a 5.400 unità. I punti vendita di carburante sono saliti a 180, in aumento del 3%.
Il comparto industriale conferma una traiettoria espansiva, con consumi attestati intorno a 50 chilotonellate (+22%) e un aumento degli stabilimenti alimentati a Gnl, passati da 67 a 78 nel 2025 (+16%). Sul fronte marittimo, a fine 2025 erano operative tre unità per il rifornimento di Gnl ad altre navi, e una quarta unità è diventata operativa nel 2026. La flotta mondiale alimentata a Gnl includeva 894 unità nel 2025, con prospettive di superare le 1.600 vetture entro il 2030, trainata da traghetti, navi da crociera e cargo che adottano questa alimentazione.
In sintesi
- La crescita del Gnl navale potrebbe modificare la dinamica della domanda energetica marina, favorendo investimenti in infrastrutture portuali e nella logistica del bunkeraggio, con opportunità per operatori italiani specializzati.
- Per gli investitori, il rallentamento dell’autotrazione suggerisce cautela su scommesse legate alla diffusione rapida dei veicoli a Gnl; invece, il settore industriale e le infrastrutture di rifornimento appaiono più promettenti per impieghi di capitale a medio termine.
- Politiche pubbliche mirate (incentivi, crediti d’imposta, riduzione dei costi di esercizio) potrebbero amplificare significativamente la domanda nazionale di Gnl, con effetti positivi su filiere locali, occupazione e riduzione delle emissioni nei trasporti marittimi.