FTX, Sam Bankman-Fried sconfitto in appello: condanna penale per frode e cospirazione confermata

L’argomentazione centrale di Sam Bankman-Fried sosteneva che i fondi sottratti erano investimenti destinati ad apprezzarsi nel tempo e che, pertanto, sarebbe stato possibile rimborsare in seguito i clienti.

La sentenza ha scritto:

«Come riconobbe il tribunale distrettuale, qualsiasi tesi secondo cui Sam Bankman-Fried non avesse l’intenzione di frodare perché prevedeva di rimborsare in seguito i clienti è giuridicamente fuorviante e pregiudizievole, poiché il reato di frode telematica include l’appropriazione temporanea di denaro o beni.»

Il collegio ha aggiunto:

«Se gli asset acquistati da Sam Bankman-Fried si siano apprezzati non è rilevante ai fini dell’accertamento della frode.»

Il team difensivo aveva inoltre sostenuto che FTX fosse una piattaforma per contratti futures con margine e che i clienti avrebbero dovuto aspettarsi una temporanea riduzione dell’accesso ai propri fondi in ragione di tali operazioni.

Il collegio ha dichiarato:

«Non siamo convinti. Il fatto che alcuni clienti di FTX abbiano scelto il trading a margine, comportando una temporanea sospensione dell’accesso ai loro fondi, è irrilevante. Alcuni hanno scelto il trading a margine, altri no. Nessuno ha acconsentito che i propri soldi fossero trasferiti con false premesse a Alameda

La decisione del collegio ha supportato le scelte procedurali del giudice Kaplan durante l’intero processo, confermando la fondatezza delle decisioni prese in aula.

Il verdetto rispecchia anche l’atteggiamento rilevato dal pannello di giudici durante l’udienza dello scorso novembre, quando i tre magistrati hanno più volte interrotto e messo in discussione l’avvocato Alexandra Shapiro, incaricata di difendere Sam Bankman-Fried.

In sintesi

  • La conferma giurisprudenziale che l’appropriazione temporanea rientra nel novero della frode rafforza la tutela dei creditori e potrebbe ridurre la propensione degli investitori a tollerare pratiche opache nelle piattaforme non regolamentate.
  • Per gli investitori istituzionali e retail, il pronunciamento aumenta il peso della due diligence sui meccanismi di custodia e sulla segregazione dei fondi, con possibili riflessi sui premi di rischio richiesti per sostenere aziende crypto meno trasparenti.
  • In un contesto europeo in cui si stanno definendo regole più stringenti per i servizi crypto, la sentenza può accelerare la domanda di soluzioni di custodia regolamentate e incoraggiare le banche e gli asset manager a offrire prodotti conformi ai nuovi standard di sicurezza.
  • Dal punto di vista di mercato, una maggiore enforcement legale contro pratiche di appropriazione temporanea potrebbe migliorare la fiducia a medio termine, ma nel breve periodo aumenterà i costi di compliance e potenzialmente la volatilità nelle valutazioni delle piattaforme meno capitalizzate.


Author: Tony
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