Bosch creerà a Milano il cervello che guiderà gli umanoidi

Entro il 2030 il mercato dei sensori per umanoidi potrebbe raggiungere un valore di circa 20 miliardi di euro, con una crescita media attesa intorno al 4% annuo. Si tratta di una crescita costante che ridefinirà gli equilibri competitivi in un segmento industriale ad alta intensità tecnologica, dove l’innovazione nei sensori sarà un fattore determinante.

Bosch, multinazionale dell’automazione con una dimensione globale significativa, ha scelto Milano come polo per il design e la progettazione dei Mems, i sensori fondamentali per lo sviluppo degli umanoidi. Nel laboratorio lombardo di Bosch Sensortec, guidato da Riccardo Campagna, si realizzano soluzioni che permettono ai robot di vedere, ascoltare, toccare e percepire sensazioni tattili.

I Memssistemi microelettromeccanici — raccolgono, trattano e trasmettono i dati sensoriali dagli umanoidi agli attuatori, consentendo operazioni precise in contesti diversi: linee produttive, abitazioni, strutture sanitarie e assistenziali. Se gli umanoidi riproducono l’aspetto umano, i Mems funzionano come il sistema nervoso che regola il contatto, la forza e la delicatezza nelle manipolazioni.

Stefan Hartung ha spiegato:

“Gli esseri umani hanno quattro milioni di recettori sensoriali per il tatto. Se dovessimo costruire robot con quel numero di sensori, con l’attuale produzione mondiale di sensori in quattro anni riusciremmo a malapena a creare 12.500 robot.”

Stefan Hartung ha aggiunto:

“Questo mercato, solo per Bosch, rappresenta un valore di circa un miliardo di euro di fatturato annuo.”

Il centro di Bosch Sensortec a Milano opera in sinergia con altri due centri di sviluppo del gruppo a Sunny Vale e a Singapore, mentre gli stabilimenti produttivi si trovano in Germania, a Reutengen e a Dresda. Complessivamente il gruppo ha già realizzato oltre 23 miliardi di Mems, consolidando capacità sia di ricerca che di produzione su scala globale.

Stefan Hartung ha spiegato:

“L’Europa ha un’enorme opportunità di crescita in un segmento industriale, quello dell’automazione robotica, in cui vanta competenze specifiche sia nelle macchine che nei prodotti. Nutriamo la speranza che questo impegno rafforzi la posizione dell’Europa come polo tecnologico d’avanguardia.”

Il centro di ricerca di Milano, nato nel 2015, è diventato in pochi anni un riferimento per progetti strategici nel design dei sensori. Il laboratorio è caratterizzato da un team internazionale, con scambi continui con i centri di ricerca in Europa, Asia e Stati Uniti; la lingua di lavoro è l’inglese e il processo copre l’intero ciclo di sviluppo, dalla richiesta del cliente fino all’applicazione finale dei sensori.

Tanja Rueckert ha spiegato:

“Ogni nuova tecnologia ha ricadute importanti sullo sviluppo e sull’occupazione di tutta la filiera.”

Per il tessuto industriale e accademico italiano la crescita dei sistemi sensoriali per robotica rappresenta un’opportunità per rafforzare filiere locali di componentistica, software e integrazione di sistemi. Investimenti in ricerca applicata, percorsi di formazione specialistica e politiche industriali mirate possono favorire la creazione di cluster tecnologici in grado di attrarre commesse internazionali e sviluppo occupazionale qualificato.

Dal punto di vista normativo e di mercato, lo sviluppo diffuso di umanoidi impone anche la definizione di standard di sicurezza e di interoperabilità, oltre a considerazioni etiche e di responsabilità civile. Per le imprese italiane e gli investitori si aprono sbocchi sia nella componente hardware (sensori e attuatori) sia nei servizi ad alto valore aggiunto (integrazione, manutenzione, applicazioni verticali per sanità, logistica e domestic care).

In sintesi

  • La domanda crescente di Mems può creare spin-off industriali in Italia, favorendo la specializzazione di fornitori locali e la creazione di filiere integrate con il manifatturiero.
  • Per gli investitori, il segmento dei sensori per robotica offre opportunità in aziende focalizzate su componenti ad alta precisione e su soluzioni software per il controllo e l’elaborazione dei dati.
  • L’espansione tecnologica richiederà politiche pubbliche di sostegno alla ricerca e standard comuni per sicurezza e interoperabilità, elementi chiave per valorizzare il posizionamento europeo nel settore.


Author: Tony
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