Crollo di maggio: cosa ci aspetta
- 11 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Nella newsletter odierna, Joshua de Vos di CoinDesk Research analizza i deflussi di maggio dal mercato dei prodotti negoziati in borsa su asset digitali per spiegare i segnali attuali; a seguire, nella sezione “Domanda all’esperto”, Bryan Courchesne di DAiM indica come gli investitori possono orientarsi nell’attuale contesto di mercato.
Maggio ha interrotto due mesi consecutivi di afflussi netti: i dati di TrackInsight mostrano deflussi netti globali pari a 2,39 miliardi di dollari, a fronte di afflussi netti per 1,79 miliardi in aprile, con gli asset totali in gestione che sono scesi a 141,1 miliardi da 158,7 miliardi del mese precedente.
I veicoli quotati negli Stati Uniti hanno sostenuto quasi per intero le redemptions, mentre i flussi al di fuori del mercato americano, già raffreddati in aprile, si sono attestati su valori leggermente negativi.
Il CoinDesk 20 Index (CD20), che rappresenta un paniere diversificato delle prime 20 crypto per capitalizzazione, ha registrato a maggio un calo dell’1,11% dopo un rialzo del 5,45% in aprile. Il più concentrato CoinDesk 5 Index (CD5) è sceso del 3,73% e Bitcoin ha perso il 3,56%: una netta inversione rispetto ad aprile, quando Bitcoin (+11,87%) e il CD5 (+9,91%) avevano guidato un ampio rally.
La gerarchia dei rendimenti si è invertita: ad aprile avevano guidato le large cap, mentre a maggio è stato l’indice più ampio a mostrare una performance relativa migliore, segnalando che le grandi capitalizzazioni hanno sopportato la parte maggiore del calo e che l’esposizione diversificata ha offerto una certa protezione.
I flussi, secondo TrackInsight, sono stati concentrati soprattutto in prodotti legati a Bitcoin e a strumenti indicizzati a Ether, mentre segmenti dell’universo altcoin, trainati da XRP, Hyperliquid e Solana, hanno registrato afflussi netti: una divergenza che si è ampliata durante il mese.
Maggiore incremento per ETF a livello globale (per flussi netti a maggio):
NEOS Bitcoin High Income ETF (BTCI): +141,8 milioni di dollari; 1,24 miliardi di dollari in AUM.
Bitwise Solana Staking ETF (BSOL): +79,3 milioni; 672,2 milioni AUM.
Morgan Stanley Bitcoin Trust (MSBT): +73,9 milioni; 260,1 milioni AUM.
Bitwise Hyperliquid ETF (BHYP): +62,0 milioni; 71,1 milioni AUM.
iShares Staked Ethereum Trust ETF (ETHB): +56,1 milioni; 584,3 milioni AUM.
21Shares Hyperliquid ETF (THYP): +49,7 milioni; 61,6 milioni AUM.
NEOS Boosted Bitcoin High Income ETF (XBCI): +42,8 milioni; 71,8 milioni AUM.
Franklin XRP ETF (XRPZ): +38,7 milioni; 273,8 milioni AUM.
iShares Bitcoin ETP (IB1T): +33,1 milioni; 1,06 miliardi AUM.
I prodotti quotati negli USA hanno continuato a dominare il mercato globale degli ETF crypto a maggio: nonostante i deflussi netti per 2,37 miliardi di dollari, gli ETF domiciliati negli Stati Uniti hanno chiuso il mese con 119,2 miliardi in AUM, mantenendo circa l’84,5% dei 141,1 miliardi di mercato globale, dato sostanzialmente in linea con l’85,1% di aprile.
Il deflusso di maggio ha segnato dunque un’inversione in gran parte concentrata sulle large cap statunitensi; la lista dei vincitori, al contrario, è stata dominata da prodotti orientati al reddito, allo staking e da lanci recenti. La resilienza relativa di esposizioni diversificate e altcoin, confermata dai flussi, è stata però poi sovrastata: all’inizio di giugno Bitcoin è sceso verso i 62.000 dollari e gli indici principali hanno registrato ulteriori ribassi, segnalando che i deflussi di maggio non sembravano rappresentare un minimo definitivo e che la pressione si era intensificata in giugno.
Joshua de Vos ha commentato:
“La rotazione dei flussi mostra una preferenza per strumenti income e staking in un momento di presa di profitto sulle large cap. La leadership di mercato è cambiata rapidamente: ciò che ha funzionato ad aprile è stato penalizzato a maggio, e la frammentazione tra asset riflette sia dinamiche speculative sia spostamenti tattici degli investitori istituzionali.”
Domanda all’esperto
Domanda: L’indicatore RSI di Bitcoin è recentemente sceso nella fascia bassa dei 40: perché ciò è rilevante?
Bryan Courchesne ha dichiarato:
“Un RSI di Bitcoin nella fascia bassa dei 40 su timeframe significativi è un evento relativamente raro. Letture analoghe si sono viste a febbraio 2020 e durante il crollo legato al COVID di marzo 2020; in entrambi i casi condizioni di ipervenduto sono state seguite da riprese potenti e da guadagni sostanziali nel lungo periodo. Nessun indicatore garantisce performance future, ma storicamente questi periodi hanno spesso rappresentato opportunità di accumulo interessanti per investitori orientati al lungo termine.”
Domanda: Questa situazione rappresenta oggi un’opportunità di acquisto?
Bryan Courchesne ha affermato:
“Potenzialmente sì. Per chi resta concentrato su Bitcoin e ha un orizzonte temporale esteso, i periodi di pessimismo di mercato hanno storicamente offerto alcuni dei migliori punti di ingresso. La difficoltà sta nel fatto che acquistare è spesso più difficile quando il sentimento è negativo, ed è proprio per questo che molti investitori perdono queste opportunità.”
Domanda: Quale consiglio per chi fatica a valutare progetti crypto?
Bryan Courchesne ha suggerito:
“Se non si è in grado di valutare con sicurezza aspetti come l’uso reale, la sicurezza, la tokenomics, il grado di decentralizzazione e le metriche di adozione, semplificare l’approccio può essere la scelta migliore. Bitcoin resta l’asset digitale più consolidato, con gli effetti di rete più forti, la narrativa più chiara come riserva di valore, supporto istituzionale tramite ETF e una comprovata capacità di superare più cicli di mercato.”
Domanda: Come distinguere i consigli affidabili dal rumore di fondo?
Bryan Courchesne ha risposto:
“Cercate analisti e consulenti con esperienza verificabile, un track record solido e commenti basati su evidenze. Siate scettici verso influencer anonimi, promotori a pagamento e figure la cui attività principale sembra essere la generazione di engagement. Spesso la differenza tra investimenti di successo e errori costosi dipende proprio dall’ignorare la ‘macchina dell’attenzione’.”
Domanda: Qual è il messaggio chiave dall’attuale contesto di mercato?
Bryan Courchesne ha aggiunto:
“Questa configurazione dell’RSI potrebbe rivelarsi un altro momento significativo nella storia di Bitcoin. Pur senza certezze, Bitcoin ha ripetutamente premiato pazienza, disciplina e convinzioni a lungo termine. Gli investitori focalizzati sui fondamentali possono considerare le condizioni correnti come un’opportunità; chi invece aspetta narrazioni irrealistiche su altcoin rischia di perdersi un’eventuale ripresa guidata nuovamente da Bitcoin.”
Tra altri sviluppi rilevanti, le tre principali banche giapponesi — MUFG, SMBC e Mizuho — hanno annunciato piani per emettere congiuntamente una stablecoin entro marzo 2027, mentre la capitalizzazione di mercato delle stablecoin ha raggiunto un nuovo massimo storico attorno ai 320 miliardi di dollari. Il mercato degli asset tokenizzati “real-world” ha toccato circa 28,9 miliardi di dollari: ricerche recenti forniscono maggiori dettagli su questi trend.
In sintesi
- L’uscita massiccia di flussi dagli ETF a maggio, concentrata sulle large cap statunitensi, evidenzia la vulnerabilità di portafogli non diversificati in fasi di presa di profitto; per gli investitori italiani ciò sottolinea l’importanza di bilanciare esposizioni in prodotti domiciliati all’estero con strumenti locali o hedging valutario.
- L’interesse verso ETF orientati a reddito e staking segnala una ricerca di flussi di rendimento alternativi: gli investitori retail e istituzionali in Italia dovrebbero valutare con attenzione i rischi di smart contract e controparte associati a tali prodotti prima di aumentare l’esposizione.
- La resilienza relativa di esposizioni diversificate e di alcune altcoin indica opportunità tattiche di allocazione per portafogli a orizzonte multiannuale, ma la recente escalation ribassista ribadisce la necessità di disciplina negli acquisti e di piani di gestione del rischio chiari.
- L’evoluzione regolamentare e l’interesse delle grandi banche (ad esempio per stablecoin tokenizzate) possono accelerare l’adozione istituzionale in Europa e in Italia; gli investitori dovrebbero monitorare gli sviluppi normativi locali per cogliere opportunità e mitigare in anticipo rischi di conformità.