La banca centrale delle Filippine frena il ritorno di Binance nel paese
- 11 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Binance ha avviato un nuovo tentativo per entrare nel mercato delle Filippine tramite una collaborazione con un partner locale, ma le autorità hanno chiarito che l’operazione non sarà automatica né priva di controlli normativi.
Contesto e tentativo di ingresso
Negli ultimi anni Binance è stata attiva nelle Filippine, ma le autorità di regolamentazione hanno già segnalato in passato attività non autorizzate da parte dell’exchange. In una fase precedente la Commissione per i Titoli (SEC) locale aveva rilevato irregolarità legate all’operatività senza licenza, con conseguenti misure per limitarne l’accesso tramite provider di servizi internet e negozi di applicazioni.
Il nuovo approccio prevede una partnership con BlockShoals Technologies Inc., una società fintech locale che ha ottenuto a novembre una prima autorizzazione per operare all’interno di un quadro sperimentale di regolazione noto come StratBox (Strategic Sandbox). Tale ambiente consente a imprese fintech e di asset digitali di testare servizi sotto supervisione regolamentare controllata.
Requisiti normativi e posizione della banca centrale
La Bangko Sentral ng Pilipinas ha però precisato che né Binance né BlockShoals Technologies Inc. risultano titolari della licenza necessaria per operare come VASP (virtual asset service provider) nel paese. Questa autorizzazione, rilasciata dalla banca centrale, è indispensabile per gestire infrastrutture di pagamento e flussi di transazione in valuta fiat connessi agli asset digitali.
La decisione della banca centrale sottolinea una distinzione chiave tra i permessi: il via libera della SEC all’interno di un sandbox non sostituisce l’obbligo di ottenere la licenza bancaria specifica. Di conseguenza, le imprese che intendono operare sul mercato locale devono conformarsi in modo indipendente a entrambi i percorsi regolatori.
Secondo i termini aggiornati dell’accordo di sperimentazione, la SEC ha rimodulato la descrizione del ruolo di Binance, qualificandola come “fornitore globale di servizi per crypto-asset” piuttosto che come un VASP globale nel senso più ampio. Inoltre, è previsto che BlockShoals integri i propri sistemi con un VASP nazionale autorizzato entro 90 giorni prima di avviare l’onboarding di utenti sulla infrastruttura collegata a Binance.
Implicazioni e prossimi passi
La situazione evidenzia alcune tensioni istituzionali tipiche nella regolazione degli asset digitali: da un lato le autorità monetarie insistono sul controllo dei canali di pagamento e sulla prevenzione dei rischi di riciclaggio; dall’altro i regolatori dei mercati finanziari offrono spazi sperimentali per l’innovazione. Il risultato pratico è che le autorizzazioni devono essere coordinate per evitare vuoti regolatori.
Per Binance e per gli operatori locali, la necessità di integrare sistemi con un VASP autorizzato e di ottenere la licenza della banca centrale comporta oneri tecnici e normativi significativi, oltre a potenziali ritardi nell’accesso al mercato. Le condizioni imposte dalla regolazione potrebbero anche favorire attori domestici già conformi, ridefinendo la competitività del settore fintech filippino.
Dal punto di vista operativo, resta da vedere se la collaborazione proposta riuscirà a soddisfare entrambi i livelli di controllo e come verranno gestite responsabilità, sicurezza informatica e obblighi di conformità antiriciclaggio tra partner locali e infrastrutture estere.
Prospettive per il mercato globale
Il caso filippino riflette una tendenza più ampia: i regolatori nazionali richiedono ora garanzie più robuste prima di permettere l’accesso di grandi exchange internazionali. Questa evoluzione normativa può spingere verso modelli di partnership più strutturati e verso una maggiore centralità delle licenze nazionali nel determinare chi può offrire servizi legati agli asset digitali.
Per gli investitori e gli operatori internazionali, la vicenda suggerisce che l’espansione in nuovi mercati richiede non solo accordi commerciali ma anche una pianificazione regolatoria accurata e una robusta capacità di integrazione tecnica con soggetti locali autorizzati.
In sintesi
- L’esito della negoziazione tra Binance e partner locali determinerà un precedente regolamentare importante, influenzando la strategia di espansione degli exchange internazionali nei mercati emergenti.
- Per gli investitori, la crescente attenzione delle banche centrali sui VASP implica un aumento dei costi di conformità e una possibile riduzione della rapidità con cui nuovi servizi vengono lanciati su mercati retail.
- Le condizioni imposte favoriscono la centralità degli operatori locali autorizzati e possono rafforzare l’ecosistema fintech domestico, con possibili opportunità di partnership e consolidamento per le imprese italiane interessate ai mercati asiatici.