Agenzia delle Dogane lancia l’intelligenza artificiale per fermare il traffico di contante
- 9 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Dall’uso dell’intelligenza artificiale arriva un potenziamento significativo anche nei controlli valutari: il nuovo piano dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) estende l’impiego degli algoritmi nella lotta alle frodi, includendo il contrasto al traffico illegale di contante oltre ai controlli sulle spedizioni estere già in corso.
La convenzione triennale con il MEF e gli obiettivi 2026–2028
La novità è disciplinata nella nuova convenzione triennale stipulata con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), che fissa gli obiettivi dell’Agenzia per il periodo 2026–2028 e prevede l’attivazione di progetti pilota per sperimentare strumenti automatizzati.
Questa strategia conferma l’orientamento manifestato dalla dirigenza dell’ente: Roberto Alesse ha sottolineato che gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale possono aumentare l’efficienza operativa attraverso tecniche avanzate di analisi dei dati, finalizzate a identificare minacce potenziali e prevenire frodi.
Assunzioni specialistiche e formazione continua
Per sostenere l’ampliamento delle capacità tecnologiche, l’Agenzia ha già concluso entro la fine del 2025 i concorsi per reclutare personale con competenze specialistiche: ingegneri, matematici e fisici sono stati selezionati per affiancare i team che svilupperanno e gestiranno i modelli analitici.
Parallelamente, il percorso formativo interno rimane incentrato sulla transizione digitale, con un focus su competenze statistiche, machine learning e governance algoritmica, così da integrare conoscenze tecniche e aspetti normativi nei processi quotidiani.
Relazione con i contribuenti e semplificazione degli adempimenti
L’introduzione dell’intelligenza artificiale è pensata anche per migliorare l’interazione con gli operatori economici: sistemi automatizzati analizzeranno le richieste ricorrenti, anticiperanno i dubbi interpretativi più frequenti e orienteranno le risposte dell’ADM in modo più mirato, riducendo tempi e incertezze procedurali.
Dal punto di vista pratico, ciò può significare una diminuzione degli oneri amministrativi per le imprese, una maggiore prevedibilità nei controlli e, potenzialmente, una più rapida risoluzione delle controversie fiscali o doganali. Tuttavia, l’adozione richiederà adeguate garanzie su privacy, qualità dei dati e prevenzione dei bias algoritmici.
Organizzazione interna e coordinamento tecnico-giuridico
Dal primo febbraio è operativa la Direzione centrale Organizzazione e trasformazione digitale, che ha istituito un ufficio con competenze tecniche e giuridiche dedicate al coordinamento degli sviluppi relativi all’intelligenza artificiale. L’obiettivo è assicurare che le soluzioni tecnologiche siano progettate nel rispetto delle normative e dei diritti dei cittadini.
Inoltre, l’ADM parteciperà ai tavoli tecnici coordinati con il MEF per definire strategie comuni sui sistemi informativi della fiscalità, con l’adozione di algoritmi di AI tra gli obiettivi condivisi: questo approccio mira a un’integrazione coerente tra politiche fiscali, controlli doganali e strumenti informatici a livello centrale.
L’allineamento istituzionale è cruciale per evitare frammentazioni, armonizzare standard tecnici e giuridici e creare meccanismi di supervisione trasparenti, necessari per gestire rischi operativi e reputazionali associati all’uso diffuso di modelli automatizzati.
Impatto operativo ed economico
L’adozione sistematica di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale dovrebbe accelerare i tempi di sdoganamento, migliorare il targeting dei controlli e ridurre le perdite derivanti da frodi e traffici illeciti di contante. Questi cambiamenti hanno effetti diretti sui settori della logistica, del trasporto internazionale e dei servizi finanziari.
Per le imprese italiane ciò può tradursi in minori costi indiretti legati all’incertezza doganale e in una competizione più trasparente sui mercati internazionali. Allo stesso tempo, emergono opportunità per fornitori tecnologici, società di cybersecurity e studi legali specializzati in compliance e protezione dei dati.
Resta comunque essenziale un quadro di regolazione chiaro e procedure di audit indipendenti, perché l’efficacia dell’innovazione sia accompagnata da adeguate tutele per i contribuenti e da controlli sulla correttezza delle decisioni automatizzate.
In sintesi
- L’integrazione dell’intelligenza artificiale nei controlli valutari può migliorare l’efficienza doganale e ridurre l’evasione, ma richiede investimenti in governance e trasparenza per mitigare rischi legati a privacy e bias.
- L’espansione delle capacità tecniche dell’ADM apre opportunità di mercato per fornitori di tecnologie, sicurezza informatica e consulenza normativa, con potenziali ricadute positive per il settore IT italiano.
- Per gli investitori, il rafforzamento dei controlli e la semplificazione degli adempimenti potrebbero aumentare la prevedibilità normativa, favorendo iniziative di lungo termine nelle filiere logistiche e nei servizi finanziari.
- La collaborazione con il MEF e la creazione di strutture interne dedicate sono passi necessari per bilanciare innovazione e tutela dei diritti, elemento chiave per la fiducia degli operatori economici.