Cattura e stoccaggio del carbonio: Aalborg Portland firma un accordo strategico con la Danish Energy Agency

Aalborg Portland, società controllata da Cementir Holding, ha ottenuto un importante risultato in Danimarca: è stato firmato un accordo con la Danish Energy Agency per un sussidio pari a circa 117 euro per tonnellata di CO₂ catturata, fino a 1,25 milioni di tonnellate l’anno a partire dal 2030, quando è previsto l’avvio dell’impianto di cattura della CO₂.

Sussidio per quindici anni

L’intesa prevede un contributo di circa 146 milioni di euro l’anno per 15 anni, con un ammontare cumulato potenziale intorno a 2,2 miliardi di euro. Il finanziamento riguarda il progetto Accsion, tra i più grandi progetti onshore di cattura del carbonio in Europa; la realizzazione piena dipenderà dalla tempestiva integrazione delle infrastrutture di cattura, trasporto e stoccaggio, fondamentali per trasformare l’iniziativa in capacità operativa stabile e scalabile.

Il progetto è pensato per creare una nuova catena del valore danese dedicata alla cattura, al trasporto e allo stoccaggio onshore della CO₂, con ricadute industriali e occupazionali locali. Inoltre, mira a ridurre le emissioni in uno dei settori classificati come hard-to-abate, ossia quelli più difficili da decarbonizzare con tecnologie tradizionali.

Caltagirone: passo decisivo

Francesco Caltagirone ha commentato:

“Con questo accordo possiamo compiere un passo decisivo verso il completamento di uno dei più grandi progetti industriali di cattura della CO₂ in Europa, che consentirà a Cementir di porsi all’avanguardia nella decarbonizzazione e di dimostrare come i settori ‘hard-to-abate’ possano essere trasformati su larga scala.”

Il contributo del progetto ai piani danesi

Una volta a regime, Accsion dovrebbe coprire quasi la metà dell’obiettivo fissato dal Fondo danese di catturare 2,3 milioni di tonnellate di CO₂ all’anno, rafforzando gli impegni climatici della Danmark e migliorando la competitività industriale nel lungo periodo. Il progetto rafforza inoltre la catena degli investimenti pubblici-privati per la transizione energetica, creando opportunità per fornitori di tecnologie, servizi logistici e operatori dello stoccaggio.

Per il settore cementiero, l’accordo significa anche maggiore prevedibilità finanziaria: la presenza di un supporto pluriennale riduce il rischio d’investimento e può favorire il reperimento di capitali per impianti pilota e programmi di scala industriale. Sul piano politico, la misura rafforza il ruolo delle agenzie nazionali nel definire meccanismi di incentivazione che rendano tecnologie avanzate come la cattura del carbonio economicamente sostenibili.

Per l’Italia e per i mercati europei, iniziative come Accsion rappresentano un punto di riferimento per valutare modelli di policy e strumenti finanziari in grado di supportare la decarbonizzazione di settori ad alta intensità di emissioni, con possibili ricadute su esportazioni di tecnologia e competenze nazionali.

In sintesi

  • Il sussidio quinquennale e la copertura garantita per 15 anni riducono il rischio regolatorio e migliorano la bancabilità dei progetti CCS, rendendoli più appetibili per investitori istituzionali.
  • La realizzazione di Accsion potrebbe stimolare catene di fornitura europee per tecnologie di cattura e stoccaggio, aprendo opportunità di mercato per aziende italiane specializzate in impiantistica e servizi.
  • L’accordo segnala che politiche nazionali ambiziose e strumenti di finanziamento pubblico possono accelerare la transizione dei settori industriali “difficili da abbattere”, con effetti positivi sulla competitività e sulla sostenibilità a lungo termine.


Author: Tony
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