Il centrosinistra conquista Agrigento: chi è Sodano, l’assistente ONU ed ex deputato M5S che ha partecipato a X Factor

Michele Sodano è il nuovo sindaco di Agrigento, eletto al ballottaggio dopo aver sconfitto lo sfidante di centrodestra Gerlando “Dino” Alonge. Al primo turno Sodano si era fermato poco sotto la maggioranza, con circa il 39,1% dei voti, ma ha ribaltato il risultato nel turno di ballottaggio, restituendo la carica al centrosinistra.

Il quadro elettorale

La vittoria segna il ritorno del centrosinistra alla guida della città collinare della costa sudoccidentale della Sicilia, strappando il municipio a una coalizione guidata dal centrodestra. L’amministrazione uscente era guidata da Francesco Miccichè, esponente indipendente vicino al centrodestra, in carica dall’autunno del 2020 fino al rinnovo del mandato.

Il risultato riflette non solo scelte locali ma anche dinamiche di alleanza tra forze nazionali e soggetti politici regionali, con il neo-sindaco che si è presentato sostenuto da una coalizione formata da movimenti e partiti del centrosinistra, mentre l’avversario era appoggiato da schieramenti tradizionalmente vicini al centrodestra.

Il profilo di Sodano

Nato ad Agrigento, 37 anni, Michele Sodano ha studiato Economia aziendale e management presso la Università Bocconi di Milano, conseguendo la laurea nel 2012, e ha poi ottenuto un Master of Science in Management of Creative Business Processes alla Copenhagen Business School nel 2015.

Nel suo percorso professionale ha lavorato come Finance Assistant per le Nazioni Unite a Copenaghen e successivamente come Project Manager per Wunderman, agenzia parte del gruppo WPP. Questa esperienza internazionale e manageriale figura come elemento distintivo del suo profilo politico-amministrativo.

Il cammino politico

Alle elezioni politiche del 2018 Sodano era stato eletto alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Agrigento con il Movimento 5 Stelle, svolgendo attività parlamentare soprattutto nell’ambito economico-finanziario come membro della V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione.

Tra i suoi incarichi vi è stata anche la partecipazione alla delegazione italiana presso la Assemblea parlamentare della NATO e la funzione di relatore di maggioranza per la Legge di Bilancio 2020. È stato primo firmatario di una norma che ha incrementato la quota di contributo a fondo perduto prevista dalla misura Resto al Sud, portandola dal 35% al 50%.

Nel 2021 il suo rapporto con il Movimento 5 Stelle si è interrotto in seguito all’astensione al voto di fiducia al governo guidato da Mario Draghi: l’episodio ha portato all’espulsione dal gruppo e al trasferimento nella componente dei non iscritti del gruppo misto. In anni più recenti ha aderito all’associazione Schierarsi e, nel 2025, al movimento ControCorrente – Lottare x Restare, fondato dall’ex inviato televisivo Ismaele La Vardera, di cui è divenuto presidente e coordinatore nazionale dei dipartimenti.

Implicazioni per la città e prospettive

La nuova amministrazione si trova davanti a sfide concrete: gestione dei flussi turistici legati al patrimonio archeologico, pianificazione urbanistica, modernizzazione dei servizi pubblici e attrazione di investimenti. Agrigento, con la sua vocazione turistica e le infrastrutture da valorizzare, dipenderà anche dalla capacità della giunta di dialogare con la Regione e con il governo nazionale per accedere a risorse europee e fondi straordinari.

Sul piano politico, la presenza di un sindaco con esperienza parlamentare e legami con movimenti nazionali può favorire un’accelerazione nell’ottenimento di finanziamenti e nella definizione di progetti di sviluppo locale. Tuttavia, una governance efficace richiederà costruzione di consenso interno, gestione delle alleanze e attenzione alla sostenibilità finanziaria delle scelte amministrative.

Per gli operatori economici e gli investitori locali il cambio di amministrazione rappresenta una fase di incertezza ma anche di opportunità: nuovi bandi, procedure di digitalizzazione e progetti legati al turismo culturale potrebbero creare margini per iniziative pubbliche e private, se accompagnate da chiarezza normativa e tempi di realizzazione certi.

In sintesi

  • La vittoria di Michele Sodano apre scenari di rilancio per Agrigento, ma la trasformazione richiederà sinergie con Regione ed enti nazionali per accedere a finanziamenti strategici.
  • Un sindaco con esperienza parlamentare può facilitare l’intercettazione di fondi europei e nazionali; tuttavia, l’efficacia dipenderà dalla capacità amministrativa e dalla stabilità delle alleanze politiche locali.
  • Per il settore turistico e delle costruzioni la nuova amministrazione può rappresentare un’occasione per bandi e progetti, con impatti positivi su occupazione e imprese se accompagnati da procedure rapide e trasparenti.


Author: Tony
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