Citrini, la società di ricerca che ha scatenato il crollo dei titoli legati all’ia, propone Hyperliquid come nuova idea convincente
- 8 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Citrini Research, la società che a febbraio aveva acceso timori su una possibile bolla legata all’intelligenza artificiale, ha inserito la piattaforma di scambio crypto Hyperliquid e il suo token HYPE in una nuova idea definita “compelling” nel suo ultimo rapporto.
Citrini Research ha dichiarato:
“A differenza della maggioranza memetica della cripto (incluso bitcoin), HYPE genera flussi di cassa reali. Inoltre è presente anche un meccanismo di riacquisto.”
Che cos’è Hyperliquid e perché conta
Hyperliquid è un exchange basato su blockchain che consente di negoziare perpetual futures su criptovalute e altri asset, inclusi commodity e azioni private. Il token associato, HYPE, è stato tra i migliori performer dell’anno mentre il resto del settore digitale registrava perdite significative.
I dati di DeFiLama indicano che la piattaforma ha generato circa 1,06 miliardi di dollari in commissioni su base annualizzata e un volume su 30 giorni di perp vicino a 220 miliardi di dollari, segnali di un’attività di trading su larga scala rispetto ad altre realtà on-chain.
Meccanismo di buyback e dimensioni del fondo
Citrini Research ha scritto:
“Oltre il 90% delle commissioni generate dalla piattaforma vengono reindirizzate nel Assistance Fund [veicolo di riacquisto], che viene poi sistematicamente utilizzato per acquistare HYPE sul mercato aperto.”
Citrini Research ha aggiunto:
“La struttura in sé è attraente, ma ciò che sorprende ancor di più è la pura dimensione del Fondo. Dal suo lancio nel gennaio 2025, gli acquisti cumulativi hanno superato i 2 miliardi di dollari.”
Secondo il rapporto, il programma di riacquisto rappresentava quasi la metà di tutte le attività di buyback di token registrate nel settore crypto nell’ultimo anno, un dato che sottolinea l’impatto sul mercato secondario di HYPE.
Prospettive, vantaggi e rischi
La tesi di investimento su HYPE è sempre più collegata alla performance operativa dell’exchange: la capacità di generare ricavi lo distingue da molti token il cui valore deriva prevalentemente dalla speculazione. Tuttavia, diversi analisti sottolineano che il modello di buyback dipende fortemente da volumi di trading sostenuti nel tempo.
Se i volumi sui derivati dovessero contrarsi per motivi di mercato o normativi, il meccanismo di riacquisto potrebbe subire pressioni, riducendo l’efficacia della politica di sostegno al prezzo del token. Questo introduce un elemento di rischio operativo che gli investitori devono valutare attentamente insieme ai flussi di commissioni e alla liquidità della piattaforma.
Implicazioni normative e corsa tra exchange
La posizione dominante di Hyperliquid nel trading decentralizzato di perpetual futures ha acquisito ulteriore rilievo dopo il recente passo normativo negli Stati Uniti. La Commodity and Futures Trading Commission (CFTC) ha infatti aperto la possibilità di offrire alcuni prodotti di perpetual futures sotto la sua supervisione, creando un contesto regolamentare che prima era assente per i trader americani.
Questa decisione ha innescato una competizione tra exchange per conquistare la domanda proveniente dal mercato statunitense. Tra i protagonisti della corsa figurano Coinbase e Kraken: la prima ha già ampliato la propria offerta di perp negli Stati Uniti, mentre la seconda dovrebbe lanciare il proprio prodotto entro la fine del mese.
L’apertura regolamentare americana potrebbe spostare parte dei volumi verso piattaforme soggette a supervisione, con potenziali effetti sulla struttura dei prezzi e sulla concentrazione dei flussi a livello globale. Per gli operatori europei e italiani, ciò significa monitorare l’evoluzione normativa estera e valutare come la maggiore regolamentazione possa influire su liquidità, accesso ai prodotti e requisiti di compliance.
Implicazioni per investitori e istituzioni
Per gli investitori retail e istituzionali, HYPE presenta un caso ibrido: un token legato a flussi di cassa verificabili ma esposto a rischi tipici dei mercati derivati e a vulnerabilità regolamentari. Le istituzioni che valutano l’esposizione dovranno considerare stress test sui volumi di trading, scenari di riduzione della liquidità e la governance del Assistance Fund.
Dal punto di vista macroeconomico, l’emergere di exchange decentralizzati in grado di generare ricavi significativi potrebbe accelerare la convergenza tra mercati cripto e mercati finanziari tradizionali, portando interrogativi su tassazione, antiriciclaggio e protezione degli investitori anche per le autorità europee.
Osservazioni conclusive
Il caso di Hyperliquid e del token HYPE mette in luce come modelli di business sostenuti da entrate reali possano attirare interesse anche in un settore tradizionalmente guidato dalla speculazione. Tuttavia, la sostenibilità di tali modelli dipenderà dalla capacità di mantenere volumi di trading elevati e di operare in un quadro normativo sempre più definito.
In sintesi
- La solidità dei ricavi di Hyperliquid rende HYPE interessante, ma gli investitori dovrebbero stressare il modello sui volumi di derivati per valutare la resilienza del buyback.
- L’apertura della CFTC crea opportunità per exchange regolamentati; ciò potrebbe ridistribuire i flussi globali e richiedere adeguamenti normativi anche in Europa.
- Per il mercato italiano, l’evoluzione sottolinea la necessità di monitorare compliance, trasparenza dei veicoli di riacquisto e possibili impatti fiscali prima di un’allocazione significativa.