Capo dell’OCC: i Democratici sono gli unici a esercitare pressione politica sulla concessione del charter bancario a World Liberty

La società legata al presidente Donald Trump, World Liberty Financial Inc., è tornata al centro dell’attenzione nel corso di un’audizione del Congresso in cui il responsabile del Office of the Comptroller of the Currency ha sostenuto che l’unica pressione politica ricevuta dall’agenzia per la decisione sulla concessione di una licenza bancaria deriva dai Democratici e non dal presidente.

Jonathan Gould ha dichiarato:

“I vostri tentativi di continuare a farmi pressione sono l’unica pressione politica che ho percepito da chiunque altro oltre ai vostri colleghi del Senato.”

“Ciò è molto sfortunato e senza precedenti.”

Contesto e questioni di conflitto

La replica di Gould è arrivata in risposta a un intervento del deputato Gregory Meeks, che durante l’audizione ha chiesto se il responsabile stesse “lavorando per il popolo americano o come un intermediario per il signor Trump”. L’interrogativo riflette le preoccupazioni dei Democratici circa possibili conflitti di interesse relativi alla prospettata concessione di una licenza bancaria nazionale a una società in cui la famiglia presidenziale detiene quote.

I critici sottolineano l’esistenza di rapporti finanziari e legami con partner crypto e investitori esteri, tra cui l’exchange globale Binance, che in passato è stato associato a comportamenti contestati a livello internazionale. Secondo questi osservatori, tali connessioni sollevano dubbi sull’idoneità di World Liberty Trust Company a ottenere uno status bancario negli Stati Uniti.

Gould ha inoltre precisato che l’agenzia sta rispettando le norme etiche previste nel procedimento per la richiesta della licenza nazionale per banca fiduciaria.

Stablecoin al centro dell’audizione

Oltre al caso specifico di World Liberty, l’udienza della Commissione Finanziaria della Camera si è concentrata su un tema più ampio: la regolamentazione delle stablecoin alla luce del disegno di legge noto come GENIUS Act (Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins).

I supervisori bancari e delle credit union statunitensi hanno illustrato lo stato di avanzamento delle norme attuative del provvedimento, con l’annuncio di ulteriori proposte regolamentari in arrivo per disciplinare gli emittenti di stablecoin, in particolare sui requisiti di identificazione della clientela.

Travis Hill, presidente del Federal Deposit Insurance Corp., ha affermato che la sua agenzia e altre presenteranno a breve una proposta di regola per istituire “programmi di identificazione della clientela” per gli emittenti di stablecoin.

Kyle Hauptman, a capo della National Credit Union Administration, ha sottolineato nella sua testimonianza i potenziali vantaggi pratici di una più ampia diffusione delle stablecoin.

“Con l’adozione diffusa delle stablecoin, agli americani non verrà più fatto notare quanto tempo impiega un pagamento in ‘giorni lavorativi’ per essere regolato. Ogni giorno diventerà giorno lavorativo con le stablecoin. I rimborsi fiscali potrebbero arrivare di domenica o nei giorni festivi. E in caso di una nuova emergenza sanitaria, gli americani dovrebbero poter ricevere fondi di stimolo in modo più rapido e sicuro.”

Di contro, il deputato Brad Sherman, noto critico dei rischi legati alle criptovalute, ha manifestato forti riserve rispetto all’uso di stablecoin per pagamenti governativi, sostenendo che ciò potrebbe legittimare un’alternativa al dollaro USA e favorire meccanismi utili all’evasione fiscale.

“Non riesco a immaginare idea peggiore” ha affermato Sherman, riferendosi all’ipotesi di pagamenti governativi in stablecoin.

Il deputato ha anche rimarcato che il GENIUS Act prevede il divieto di pagare interessi sulle stablecoin e ha avvertito che legali esperti potrebbero cercare scappatoie: per questo, secondo lui, i regolatori devono redigere regole solide capaci di resistere a tentativi di elusione.

Conto master della Fed e accesso al sistema di pagamenti

Durante l’audizione è stata sollevata anche la questione dell’apertura di conti master presso la Federal Reserve per operatori crypto. In particolare è stato chiesto alla vicepresidente per la supervisione, Michelle Bowman, del conto master concesso all’exchange Kraken.

Michelle Bowman ha spiegato che l’approvazione ha concesso solo “un accesso molto limitato al sistema dei pagamenti” e per una durata iniziale ristretta di 12 mesi, periodo durante il quale la Fed monitorerà attentamente l’operazione per raccogliere elementi utili alla stesura di regole formali.

Questi conti, spesso definiti ” skinny master accounts “, hanno attirato grande interesse nel settore crypto perché consentono un’interazione più diretta con il sistema di pagamenti della banca centrale. L’esito delle regole che la Fed svilupperà determinerà se tale accesso potrà essere esteso e sotto quali condizioni operative e di vigilanza.

La posta in gioco è alta: decisioni favorevoli potrebbero accelerare l’integrazione delle criptovalute nei pagamenti istituzionali e nelle infrastrutture finanziarie, mentre regole stringenti potrebbero limitare l’espansione degli operatori crypto negli ambiti tradizionali dei servizi bancari e di pagamento.

Implicazioni regolamentari e politiche

La disputa politica intorno a World Liberty mette in luce un tema più ampio: il ruolo del potere politico nella supervisione bancaria e la necessità che gli organi regolatori applichino criteri chiari e trasparenti per licenze che toccano interessi pubblici e privati sensibili.

Per gli operatori e gli investitori europei e italiani, le decisioni di regolatori statunitensi su stablecoin e accesso ai conti master sono rilevanti perché possono stabilire standard globali, influenzare la competitività delle piattaforme crypto e orientare le scelte delle istituzioni finanziarie internazionali.

Infine, il bilanciamento tra innovazione dei pagamenti e tutela dei consumatori, della stabilità finanziaria e della sovranità monetaria rimane il nodo cruciale che i legislatori e i regolatori dovranno risolvere nei prossimi mesi.

In sintesi

  • Le decisioni della Federal Reserve e degli enti regolatori statunitensi sulle stablecoin definiranno standard che potrebbero essere adottati anche in Europa, influenzando i prodotti finanziari digitali offerti in Italia.
  • Una licenza bancaria concessa a società collegate a interessi politici solleva rischi reputazionali e di governance che gli investitori internazionali valutano attentamente prima di impegnare capitale.
  • L’apertura controllata di conti master per operatori crypto può accelerare l’adozione dei pagamenti digitali ma richiede quadri normativi robusti per contenere rischi di riciclaggio, evasione fiscale e instabilità dei mercati.


Author: Tony
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