Scende del 10% il token HYPE di Hyperliquid: Arthur Hayes liquida la posizione nonostante obiettivo di prezzo di $150
- 4 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Hyperliquid ha visto il token HYPE scendere dopo una vendita imponente da parte del noto investitore Arthur Hayes, che ha liquidato l’intera posizione pochi giorni dopo aver pronosticato livelli molto più elevati. Il sell-off ha riportato il prezzo intorno a 67 dollari, dai massimi vicino ai 75 dollari, pur mantenendo guadagni significativi rispetto a metà maggio.
Arthur Hayes ha scritto:
“Ho appena venduto tutta la mia posizione in HYPE e NEAR. È il momento di prendere profitto.”
Figura nota nell’ecosistema crypto come cofondatore di BitMEX e chief investment officer dell’ufficio famigliare Maelstrom, Hayes ha spiegato che la scelta è nata da una maggiore prudenza nei confronti dei mercati in generale, non da un cambiamento radicale nella sua visione sul progetto. Tra i fattori citati vi sono il rialzo dei prezzi dell’energia legato al conflitto con Iran, le attese per diverse offerte pubbliche nel settore dell’intelligenza artificiale e la sua valutazione che i mercati finanziari potrebbero raggiungere un picco tra oggi e settembre.
La decisione ha sollevato reazioni contrastanti nella comunità crypto, anche perché Hayes era stato fino a poco prima uno dei sostenitori più visibili di Hyperliquid. Nei giorni precedenti alla vendita aveva riaffermato un target di prezzo a 150 dollari per HYPE e, in un saggio pubblicato a marzo, aveva delineato i percorsi attraverso cui il token potrebbe arrivare a quei livelli.
Arthur Cheong, fondatore della società di investimento crypto DeFiance Capital, ha commentato:
“È l’emblema di una persona che pratica un trading eccessivo sulla propria posizione.”
TraderSZ, trader con una vasta audience su X, ha scritto:
“Pochi giorni fa stava sostenendo che HYPE poteva essere tra gli asset migliori dell’anno; ora annuncia la vendita.”
Performance di HYPE e contesto di mercato
Nonostante la correzione di breve periodo, HYPE rimane uno dei token con la performance migliore nel 2026, con un rialzo anno su anno marcato: il movimento registrato nelle ultime settimane ha portato il token a segnare nuovi massimi assoluti, pur con forti oscillazioni. In un mercato più ampio dove Bitcoin è tornato vicino ai minimi del 2026 attorno a 60.000 dollari, HYPE aveva registrato guadagni sostanziosi che lo collocano tra i protagonisti del rally.
Il progetto alla base di Hyperliquid è un exchange di perpetual futures completamente on-chain che utilizza un libro degli ordini trasparente invece di fare affidamento su una piattaforma centralizzata. Questo modello ha attirato volumi importanti, con stime di decine di miliardi di dollari su base settimanale nel trading perp e circa un miliardo in asset spot, dati che hanno contribuito a far crescere l’interesse sia per i prezzi delle commodity nei fine settimana sia per titoli pre-IPO negoziati sulla piattaforma, secondo i fornitori di dati del settore come DefiLlama.
Valutazioni, rischi e punti di svolta
Il fortissimo rally — oltre il 100% in un solo mese — ha fatto suonare alcuni campanelli d’allarme tra gli analisti, che ritengono il prezzo attuale eccessivo rispetto ai fondamentali immediati. Markus Thielen, fondatore di 10x Research, ha osservato come il progetto resti uno dei più impressionanti nello spazio crypto, citando margini lordi intorno al 77%, un’infrastruttura di trading completamente on-chain e un programma di buyback dei token finanziato dalle entrate del protocollo.
Markus Thielen ha scritto:
“Siamo stati apertamente rialzisti su HYPE. Ma ai prezzi correnti il rapporto rischio-rendimento è cambiato.”
All’apice della corsa, HYPE è arrivato a essere scambiato a multipli elevati rispetto alle proiezioni di revenue da fee: stime recenti lo indicavano intorno a 25 volte i ricavi attesi, livelli di valore più elevati osservati nell’ultimo anno. Contestualmente, le entrate del protocollo restano distanti dai picchi storici e un importante sblocco di token programmato per giugno potrebbe esercitare ulteriore pressione di vendita sul mercato.
Nonostante questi avvisi di breve termine, il caso rialzista di lungo periodo per HYPE rimane sostenuto dalla logica di business: se l’attività di trading dovesse tornare ai livelli precedenti e nuovi prodotti dovessero attirare utenti aggiuntivi, la tokenomics sostenuta dai ricavi del protocollo potrebbe giustificare valutazioni molto più alte nel tempo.
In sintesi
- La vendita pubblica di un investitore di rilievo può amplificare la volatilità su asset già molto apprezzati; per gli investitori italiani ciò significa gestire l’esposizione con limiti di posizione e stop loss per preservare il capitale in fasi di mercato turbolente.
- Valutazioni elevate rispetto ai ricavi attesi rendono HYPE sensibile alle notizie su entrate e unlock di token: chi considera un investimento dovrebbe monitorare metriche on-chain e i flussi di fee del protocollo più dei soli segnali di prezzo.
- I rischi macro, come l’aumento dei prezzi energetici collegati alle tensioni in Iran e la concentrazione di nuove IPO tecnologiche, possono influenzare il rischio-premio sugli asset crypto; questo può tradursi in finestre di maggiore avversione al rischio per il mercato italiano.
- Dal punto di vista strategico, la storia evidenzia l’importanza di diversificare strumenti e canali di accesso alle crypto e di valutare la liquidità della controparte in vista di eventi di mercato che possono generare vendite forzate.