Tredicesima edizione del Real Estate DATA HUB: il mercato immobiliare italiano accelera tra mutui green e nuove dinamiche territoriali
- 4 Giugno 2026
- Posted by: Katherine Puce
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale 2, Newsletter
Il mercato immobiliare italiano continua a mostrare segnali di solidità e capacità di adattamento in uno scenario europeo ancora caratterizzato da prudenza negli investimenti. A evidenziarlo è la tredicesima edizione del Real Estate DATA HUB, il report elaborato dal Centro Studi di REMAX Italia, dall’Ufficio Studi di RYZE e dall’Ufficio Studi di 24MAX, che fotografa un comparto in evoluzione, sostenuto da una domanda residenziale ancora dinamica, da immobili sempre più efficienti e da un progressivo miglioramento delle condizioni di accesso al credito.
Nel corso del 2025, il mercato residenziale italiano ha registrato una crescita delle compravendite pari al 9,5%, trainata soprattutto dalla domanda di prima casa. A sostenere questa dinamica hanno contribuito anche l’aumento dei valori immobiliari, cresciuti del 3,5% rispetto al 2024, e una maggiore velocità delle transazioni, con i tempi medi di vendita scesi a circa 150 giorni.
Secondo Dario Castiglia, CEO & Founder di REMAX Italia: «Il mercato residenziale italiano sta entrando in una fase più matura e consapevole. Anche per il 2026 ci aspettiamo un andamento dinamico, seppur più selettivo, sostenuto da una domanda che continua a considerare la casa un investimento solido e strategico»,
Efficienza energetica e mutui green guidano la domanda
Uno dei principali elementi che stanno ridefinendo il real estate italiano è rappresentato dall’attenzione verso l’efficienza energetica. Il report evidenzia come nel 2025 gli immobili in classe energetica A e B abbiano registrato un incremento superiore al 25% delle unità vendute rispetto a due anni prima.
La preferenza verso immobili più efficienti si riflette anche sui prezzi: le abitazioni ad alte prestazioni energetiche presentano valori medi superiori di circa il 40% rispetto agli immobili appartenenti a classi energetiche inferiori, ma risultano anche più liquide sul mercato, con tempi di vendita inferiori di circa l’8%.
Parallelamente cresce il ricorso ai mutui green, strumenti sempre più centrali nel sostenere il mercato residenziale. Secondo l’Ufficio Studi di 24MAX, nella seconda metà del 2025 le soluzioni dedicate agli immobili efficienti hanno raggiunto tassi fissi attorno al 2,19%, consentendo rate mediamente inferiori del 15% rispetto ai mutui tradizionali.
Il Sud e le Isole accelerano la crescita
Tra le dinamiche territoriali più interessanti emerge il rafforzamento del mercato immobiliare nel Sud e nelle Isole, che nel 2025 hanno mostrato un andamento più dinamico rispetto al Nord e al Centro Italia, dove il settore appare in una fase di progressiva stabilizzazione.
Secondo il Centro Studi di REMAX Italia, il Mezzogiorno ha registrato i risultati più positivi dell’intero periodo osservato, grazie a valori immobiliari più accessibili e a prospettive di rivalutazione considerate interessanti nel medio periodo.
Questo trend segnala un rinnovato interesse degli investitori e delle famiglie verso aree che, dopo anni di minore dinamismo, stanno tornando centrali nelle strategie di acquisto immobiliare.
Tornano le abitazioni più grandi
Anche il profilo della domanda abitativa sta cambiando. Sebbene il trilocale resti la tipologia più richiesta in Italia con il 37,35% delle preferenze, cresce il peso delle abitazioni di maggiore dimensione.
Quadrilocali e case con cinque locali rappresentano oggi quasi il 38% della domanda complessiva, un fenomeno particolarmente evidente nel Centro e nel Sud Italia, dove aumenta la ricerca di abitazioni più flessibili e multifunzionali.
L’evoluzione riflette nuovi bisogni abitativi legati al lavoro ibrido, alla necessità di spazi adattabili e a modelli familiari sempre più articolati.
Immobiliare commerciale: retail, hospitality e logistica guidano il cambiamento
Il report evidenzia anche una profonda trasformazione del mercato immobiliare non residenziale, con particolare attenzione ai comparti Retail, Hospitality, Logistica e Uffici.
Nel Retail, il 2025 ha segnato una crescita record del 46% rispetto al 2024, trainata soprattutto dai format Out-of-Town, dai Factory Outlet, dagli Shopping Centre e dalle destinazioni orientate all’esperienza del consumatore, tra leisure e food.
Anche il comparto Hospitality ha mostrato una forte crescita (+20%), premiando strategie di riqualificazione e riconversione di edifici esistenti verso strutture ricettive di fascia alta, con una crescente focalizzazione sul segmento luxury.
La Logistica ha confermato il proprio ruolo strategico, attirando circa 2 miliardi di euro di investimenti, con crescente attenzione a sostenibilità, efficienza energetica e integrazione con lo sviluppo dei Data Center.
Più selettivo il mercato degli Uffici, che ha registrato una contrazione dei volumi del 14%, dominato dal fenomeno del flight-to-quality: la domanda si concentra su immobili Grade A, certificati ESG e situati nei distretti centrali di Milano e Roma, dove la disponibilità di spazi premium resta molto limitata.
Come osserva Laura Piantanida, Head of Institutional Relations di RYZE: “Più che una semplice crescita dei volumi, assistiamo a una crescente selettività del mercato. La domanda si concentra sugli asset ‘best-in-class’, capaci di combinare qualità, sostenibilità, innovazione e flessibilità d’uso, mentre rigenerazione urbana e riposizionamento degli immobili si confermano tra le principali leve di creazione di valore. Ne deriva una crescente polarizzazione tra immobili sempre più attrattivi e performanti e asset che faticano a mantenere la propria competitività”
Un mercato più selettivo ma ancora dinamico nel 2026
Per il 2026, il Real Estate DATA HUB prevede un mercato italiano ancora dinamico, anche se con ritmi di crescita più moderati rispetto all’anno precedente. A sostenere il comparto continueranno a essere la domanda di qualità, l’attenzione all’efficienza energetica, la rigenerazione urbana e la capacità degli immobili di preservare valore nel tempo.
La crescente centralità di sostenibilità, innovazione e flessibilità d’uso sembra infatti destinata a ridefinire sempre più le logiche di investimento e di acquisto nel panorama immobiliare italiano.