Lo stablecoin di Tether per gli Usa schizza del 500% in un mese, ma resta indietro rispetto a Circle, Ripple e PayPal
- 28 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
USAT, emesso da Tether: secondo l’ultimo rapporto sulle riserve sottoscritto da Deloitte, la circolazione di USAT è salita a 140,8 milioni di dollari al 30 aprile, rispetto ai 22 milioni di marzo, con una crescita mensile del 540%.
Dettagli del rapporto e coperture delle riserve
Il documento evidenzia anche che gli asset di riserva a supporto del token sono aumentati a 141,2 milioni di dollari dai 22,2 milioni registrati a marzo, segnalando un incremento significativo delle attività destinate a garantire la parità con il dollaro.
Bo Hines ha dichiarato:
“L’aumento riflette un uso crescente nelle operazioni di tesoreria istituzionale, nei flussi di regolamento e nella gestione della liquidità in dollari sotto regole.”
Bo Hines ha aggiunto:
“L’ambiente di policy più ampio si sta muovendo nella direzione giusta e USAT opera già nella struttura che le istituzioni richiedono.”
Contesto normativo e tendenze di mercato
Il mercato delle stablecoin ha superato i 300 miliardi di dollari di capitalizzazione, a testimonianza della crescente integrazione di questi strumenti nei sistemi di pagamento e nella finanza globale. L’approvazione del GENIUS Act ha creato un quadro federale per le stablecoin garantite in dollari, aprendo opportunità per banche, operatori fintech e società crypto di offrire versioni regolamentate del dollaro digitale negli Stati Uniti.
Emissione di USAT e rapporti con altri token
USAT è stato lanciato a gennaio ed è emesso da Anchorage Digital, la banca cripto con charter federale con cui Tether ha collaborato per il rilancio sul mercato statunitense. Nonostante questo rapido avvicendamento, il token rimane molto più piccolo rispetto al principale stablecoin dell’ecosistema.
Il token di riferimento di Tether, USDT, conserva la leadership globale con una capitalizzazione vicino ai 189 miliardi di dollari; è regolamentato in El Salvador ed è ampiamente impiegato nei mercati emergenti per pagamenti, risparmio e trading. Tra i concorrenti che guardano al mercato statunitense, USDC di Circle conta circa 76 miliardi di dollari di capitalizzazione, mentre PYUSD emesso da Paxos è intorno ai 5,5 miliardi. Un altro debutto recente, RLUSD, lanciato a dicembre 2024, ha raggiunto circa 1,7 miliardi di capitalizzazione.
Implicazioni per istituzioni e investitori
La crescita rapida di USAT mette in evidenza come la domanda istituzionale per dollari digitali regolamentati stia aumentando, in particolare per funzioni di tesoreria e settlement. Tuttavia, la quota di mercato rimane bassa rispetto ai player consolidati, il che suggerisce che la competizione sarà trainata da fattori quali la trasparenza delle riserve, la solidità delle partnership bancarie e la conformità normativa.
Per gli operatori europei e italiani, l’evoluzione delle stablecoin statunitensi comporta opportunità per ottimizzare i pagamenti cross-border e la gestione della liquidità, ma impone anche l’attenzione su rischi di concentrazione, scelte di custodia degli asset di riserva e possibili cambiamenti regolatori internazionali che potrebbero influenzare la circolazione e l’utilizzo di questi strumenti.
Infine, la certificazione delle riserve da parte di società di revisione come Deloitte aumenta la fiducia degli attori istituzionali, ma non elimina del tutto i rischi operativi e di mercato legati alla volatilità, alla liquidabilità degli asset di supporto e alle dinamiche competitive tra stablecoin.
In sintesi
- La rapida espansione di USAT indica una crescente domanda istituzionale di dollari digitali regolamentati, ma la quota di mercato resta limitata rispetto ai leader consolidati, influenzando dinamiche di liquidità e pricing.
- Per gli investitori, la trasparenza delle riserve e la regolamentazione rappresentano fattori decisivi nella valutazione del rischio; audit indipendenti rafforzano la fiducia ma non eliminano i rischi di mercato.
- Per il sistema finanziario italiano, l’avanzata delle stablecoin statunitensi apre opportunità per soluzioni di pagamento internazionali più efficienti, ma richiede anche iniziative regolamentari e infrastrutturali per garantire interoperabilità e controllo del rischio.