VanEck sbarca su Euler con un fondo tokenizzato, mentre defi corteggia le istituzioni di Wall Street
- 28 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Securitize e altre società di tokenizzazione stanno ripensando il modo in cui i protocolli di finanza decentralizzata operano, adattandoli ai flussi di capitale di Wall Street: l’ultimo esempio è l’approdo del fondo VBILL di VanEck sulla piattaforma di prestito
Securitize ha annunciato che il prodotto del fondo è ora operativo sui mercati di prestito di Euler, consentendo agli investitori di impiegare Treasury statunitensi tokenizzati come garanzia per prendere in prestito e redistribuire liquidità onchain, mantenendo al contempo i limiti di conformità legati all’asset.
Si tratta di un segnale della trasformazione in atto: protocolli che un tempo erano interamente costruiti attorno ad asset crypto permissionless stanno ristrutturando la loro architettura per ospitare prodotti regolamentati, come fondi monetari tokenizzati e crediti privati tokenizzati.
I Treasury statunitensi tokenizzati sono diventati uno dei settori a più rapida crescita nel mondo crypto, superando i 15 miliardi di dollari in asset e registrando una crescita del 150% in un anno, secondo i dati di RWA.xyz. Gestori globali come BlackRock, Franklin Templeton e Janus Henderson hanno lanciato prodotti basati su blockchain mirati a istituzioni che cercano garanzie onchain con rendimento.
Nonostante l’accelerazione, questi volumi restano solo una porzione del potenziale della tokenizzazione degli asset. Standard Chartered prevede 2.000 miliardi di dollari in asset tokenizzati entro il 2028, mentre studi congiunti di BCG e Ripple prospettano un mercato da 18.900 miliardi entro il 2033.
Integrazione tra mercati tradizionali e DeFi
Graham Ferguson, responsabile ecosistema di Securitize, ha dichiarato:
“La vera novità è che ora esistono protocolli interessati a integrare asset permissioned. Questo prima non accadeva.”
La decisione di Euler, che attualmente registra oltre 320 milioni di dollari di asset sulla sua piattaforma, riflette un cambio di rotta: dopo essere nato come protocollo di prestito completamente permissionless, ha rivolto l’attenzione a casi d’uso istituzionali. Anche la concorrente Aave ha introdotto Horizon, una piattaforma dedicata agli asset reali e alla clientela istituzionale.
Nei mesi scorsi Euler ha integrato il DS Protocol di Securitize, consentendo a titoli tokenizzati di interagire con i mercati di prestito pur preservando requisiti di idoneità degli investitori e restrizioni di trasferimento. I dati di prezzo per VBILL vengono forniti tramite oracoli di RedStone.
Problemi di conformità e infrastruttura
Il nodo principale, secondo Securitize, è trovare un equilibrio tra l’infrastruttura aperta tipica della DeFi e le aspettative di conformità delle istituzioni tradizionali: garanzie legali, controlli KYC/AML, limiti di detenzione e meccanismi di trasferimento differenziati.
Graham Ferguson ha aggiunto:
“Man mano che investitori istituzionali più seri esplorano questo spazio, richiedono protezioni e permessi cui sono abituati nella finanza tradizionale. I protocolli DeFi si stanno finalmente rendendo conto che, se vogliono accogliere questi capitali, dovranno cambiare approccio.”
Dal punto di vista pratico, l’integrazione di asset permissioned implica modifiche nei livelli di governance, nella gestione della custodia e nei servizi di price discovery: oracoli affidabili, collaborazione con depositari regolamentati e barriere tecniche per segregare i mercati permissioned da quelli aperti sono elementi necessari per attrarre flussi istituzionali.
Per il sistema finanziario europeo e italiano la diffusione di strumenti tokenizzati potrebbe accrescere la liquidità e offrire nuove forme di garanzia nei mercati monetari digitali, ma richiederà anche un dialogo regolatorio mirato su interoperabilità, responsabilità e protezione degli investitori.
Prospettive e impatti sul mercato
Se la tokenizzazione dovesse progredire secondo le stime più ambiziose, banche, gestori patrimoniali e piattaforme di trading tradizionali potrebbero dover adattare infrastrutture e modelli di business per processare asset su catena, integrando soluzioni di custodia digitale e smart custody compliance.
Per gli investitori italiani la novità significa potenziale accesso a garanzie onchain con rendimento e a mercati di liquidità più efficienti, ma anche la necessità di valutare rischi operativi, concentrazione di controparte e dipendenza da servizi critici come gli oracoli di prezzo e le piattaforme di custodia.
In sintesi
- La diffusione dei Treasury statunitensi tokenizzati apre nuove opportunità di collateral onchain, ma richiede che infrastrutture DeFi adottino controlli di conformità adatti agli investitori istituzionali.
- Per gli asset manager italiani e le istituzioni finanziarie locali, la tokenizzazione può migliorare l’efficienza della liquidità e creare nuovi prodotti, imponendo tuttavia aggiornamenti tecnologici e adeguamenti normativi.
- L’ingresso di capitali istituzionali dipenderà dalla fiducia nelle garanzie legali e tecniche: oracoli affidabili, custodia regolamentata e limiti di trasferimento saranno fattori decisivi per la scalabilità del mercato.