La CFTC statunitense chiede di cancellare l’accordo con Gemini perché non lo ritiene più equo
- 28 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha chiesto di annullare i resti di un vecchio accordo con l’exchange di criptovalute Gemini, sostenendo che le conclusioni basate sulle osservazioni del proprio staff non erano state gestite correttamente.
Il regolatore ha presentato in tribunale una richiesta congiunta con Gemini per cancellare la transazione concordata all’inizio dello scorso anno, contestando di fatto le conclusioni adottate dall’ufficio che aveva condotto l’azione in precedenza. Dopo una revisione interna, la CFTC ha ritenuto che la denuncia «non avrebbe dovuto essere presentata» e non sarebbe stata accolta secondo gli attuali standard di applicazione.
Dettagli del caso
Nel gennaio 2025 Gemini aveva accettato di chiudere una procedura con una sanzione di 5 milioni di dollari e ulteriori obblighi, mettendo fine a una controversia iniziata nel 2017. Al centro delle accuse vi erano presunte dichiarazioni fuorvianti sulla difficoltà di manipolare i contratti futures su bitcoin, con lo staff della CFTC che aveva raccomandato un’azione esecutiva sfociata nel 2022.
La richiesta odierna mira a ottenere dal Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale di New York l’annullamento dell’accordo e l’archiviazione del procedimento. Se la corte accogliesse la domanda, verrebbero cancellati anche gli obblighi residui previsti dall’intesa, inclusa l’ingiunzione che impedisce a Gemini di rilasciare dichiarazioni false o fuorvianti alla commissione in futuro.
Il cambio di linea della Commissione
La CFTC ha cambiato radicalmente approccio nei confronti del settore crypto dopo l’insediamento dell’amministrazione di Donald Trump, avvenuto pochi giorni dopo la sottoscrizione dell’accordo con Gemini, e con la nomina del presidente Mike Selig, che ha indicato gli asset digitali tra le priorità politiche.
Il presidente ha più volte mostrato sostegno al settore, ospitando i fondatori di Gemini, i fratelli Winklevoss, in eventi alla Casa Bianca. In passato la candidatura a guida della CFTC dell’ex commissario Brian Quintenz fu ritirata dopo discussioni relative alla revisione dell’intesa, quando i proponenti chiesero un impegno oltre alla semplice valutazione del caso.
Implicazioni legali e di regolamentazione
La possibile cancellazione della transazione apre scenari complessi: da un lato potrebbe ridurre le limitazioni imposte a Gemini, dall’altro solleva interrogativi sul valore e la stabilità degli accordi raggiunti con le autorità in passato. Annullare sentenze o intese per motivi procedurali potrebbe creare un precedente che incoraggia richieste analoghe da parte di altri soggetti regolamentati.
Per gli organi di controllo la rinnovata interpretazione degli standard di enforcement comporta la necessità di chiarire i criteri applicativi e la governance interna, al fine di preservare credibilità e prevedibilità nelle azioni future.
Effetti sui mercati e sugli investitori
Dal punto di vista dei mercati, una sentenza favorevole a Gemini potrebbe essere accolta positivamente dalle asset class legate alle criptovalute, riducendo temporaneamente il rischio regolamentare percepito. Tuttavia, la rimozione di vincoli posti a tutela della trasparenza potrebbe aumentare i rischi per gli investitori retail e istituzionali che fanno affidamento su regole chiare.
Per gli operatori italiani e europei è importante monitorare le conseguenze: una minore azione restrittiva negli Stati Uniti può rafforzare la fiducia nel settore, ma contemporaneamente richiede risposte normative coordinate a livello UE per tutelare mercati e risparmiatori.
Donald Trump ha dichiarato:
“La nuova frontiera della finanza si sta costruendo in America, e ‘TRUMP’ non deluderà mai le criptovalute!”
Prospettive future
La vicenda evidenzia come l’evoluzione politica e le scelte di leadership nei regolatori possano modificare rapidamente il quadro operativo per le società fintech. Per aziende, investitori e policy maker europei la raccomandazione è di seguire con attenzione gli sviluppi giudiziari e di preparare risposte normative che bilancino innovazione e protezione del mercato.
In sintesi
- Il tentativo della CFTC di annullare un accordo passato introduce incertezza regolatoria che può oscillare i prezzi delle criptovalute e influenzare il sentiment degli investitori.
- Se il tribunale dovesse cancellare la transazione, molte società del settore potranno rivalutare la gestione del rischio legale, con possibili ripercussioni sulle valutazioni e sulle strategie di compliance.
- Per il mercato italiano è cruciale monitorare l’allineamento tra le politiche statunitensi e quelle europee, poiché un disallineamento può richiedere interventi normativi per salvaguardare i risparmiatori.