Abete: Luiss Business School diventa hub formativo sempre più internazionale

Luigi Abete ha dichiarato:

“Siamo uno degli attori economici del Paese: il nostro obiettivo è favorire l’ingresso dei giovani neolaureati nel mondo del lavoro e offrire a chi già lavora gli strumenti per progredire professionalmente, in un contesto che richiede competenze manageriali sempre più multifunzionali e multidimensionali, capaci di integrare le tecnologie a supporto delle attività.”

Luiss Business School prevede quindi un aumento della domanda di master di primo e secondo livello e di percorsi executive, con particolare crescita attesa tra le imprese di dimensioni medie e piccole.

La nuova sede di Milano risponde a questa visione?

Proprio con questo intento, la scuola ha sviluppato una strategia che definisce “multi-hub”: percorsi che possono articolarsi su due o più città per consentire agli studenti di confrontarsi con ambienti produttivi differenti. Oltre alla sede centrale di Roma, la rete già comprende hub a Milano e a Belluno in Italia e sedi internazionali ad Amsterdam e a Dubai, mentre entro qualche anno è prevista un’apertura a Siracusa.

La presenza a Milano non è nuova, ma fino a oggi i programmi si svolgevano all’interno dell’edificio che ospita l’università. Negli ultimi due anni sono stati ristrutturati circa 2.000 metri quadrati su tre piani in un palazzo adiacente: la nuova struttura offre tra le 12 e le 15 aule — comprese due aule di grandi dimensioni dedicate all’MBA — una sala eventi e spazi per i corsi executive, con una capienza complessiva fino a 500 studenti contemporaneamente.

Un investimento importante. Quali saranno le specificità di questa sede?

La proposta formativa mantiene un nucleo comune ma si personalizza in funzione delle vocazioni territoriali e dei settori produttivi locali: questa modularità permette agli iscritti di svolgere esperienze aziendali diversificate senza cambiare ateneo, quasi come un “Erasmus interno” tra poli della stessa business school.

La nuova sede milanese punta dunque a collegare formazione e imprese sul territorio, facilitando tirocini, progetti live e collaborazioni con aziende locali. In tal modo si favorisce il matching tra competenze e domanda occupazionale, particolarmente rilevante per le PMI che richiedono figure manageriali con competenze digitali e capacità di gestione trasversale.

Dal punto di vista organizzativo e finanziario, l’ampliamento degli spazi costituisce un investimento in capitale fisso che può essere ammortizzato attraverso le rette dei master, contratti di formazione con imprese e programmi executive dedicati. L’offerta multi-hub inoltre amplia il bacino di utenza, incrementando la resilienza commerciale contro fluttuazioni locali della domanda.

Sul piano del mercato dell’istruzione superiore italiana, l’espansione rafforza la competizione tra centri di formazione per attrarre talenti e stabilire intese con il mondo produttivo: ciò può indurre una progressiva specializzazione delle scuole e una maggiore attenzione all’integrazione tra formazione, innovazione e occupazione.

Infine, la scelta di rafforzare la presenza in città come Milano risponde anche a un obiettivo di posizionamento strategico: essere presenti nei principali poli economici favorisce sinergie con imprese, network professionali e iniziative internazionali, aumentando le opportunità per studenti e docenti.

In sintesi

  • La strategia multi-hub amplia il bacino di studenti e crea maggiori opportunità per contratti di formazione con le imprese, rendendo l’investimento immobiliare più sostenibile sul lungo periodo.
  • L’espansione a Milano rafforza i collegamenti tra offerta formativa e domanda delle PMI locali, con potenziali effetti positivi sul placement e sulla produttività regionale.
  • Per gli investitori nel settore dell’istruzione privata, la focalizzazione su programmi executive e percorsi flessibili rappresenta una leva per diversificare ricavi e mitigare il rischio legato alle fluttuazioni del mercato studentesco.
  • Il rafforzamento delle sedi nei poli economici maggiori può stimolare collaborazioni pubblico-private e progetti di innovazione, contribuendo all’ecosistema dell’alta formazione in Italia.


Author: Tony
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