Perché i flussi elettorali a Venezia hanno favorito il centrodestra: il ruolo decisivo del M5S
- 27 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Metà dell’elettorato del Movimento 5 Stelle alle europee 2024 a Venezia ha scelto il candidato del centrodestra Simone Venturini, un fattore determinante per la sua vittoria al primo turno secondo le elaborazioni dell’istituto Youtrend.
Il dato conferma una tendenza già osservata in altre competizioni locali: quando il campo progressista schiera un candidato del Partito Democratico, una porzione consistente dei voti M5S non confluisce automaticamente sul candidato di centrosinistra. Inoltre, Venturini ha attirato una quota significativa di precedenti astenuti alle europee (21% contro il 5% di Andrea Martella).
Analisi dei flussi elettorali
L’analisi dei flussi condotta da Youtrend sui principali capoluoghi andati al voto mostra come il sostegno a Venturini abbia raccolto gran parte dei consensi provenienti dall’area del centrodestra: tra chi alle ultime europee votò Fratelli d’Italia l’86% ha votato per lui e il 6% per Martella; tra gli elettori che scelsero la Lega l’82% ha preferito Venturini e il 7% Martella; tra chi votò Forza Italia il 70% ha sostenuto il sindaco eletto e il 10% il candidato di centrosinistra.
Nell’area progressista la polarizzazione è stata evidente: tra gli elettori del PD il 93% ha votato Martella e solo il 3% ha optato per Venturini. Al contrario, nella base del Movimento 5 Stelle circa il 50% si è espresso per Venturini, mentre il 24% ha scelto Martella; il resto dei voti si è distribuito tra astenuti e candidati minori.
Risultati del voto
Simone Venturini, assessore uscente nella giunta guidata da Luigi Brugnaro, con radici cattoliche e un percorso politico iniziato giovanissimo con l’UDC, ha ottenuto il 51% dei consensi, pari a 56.344 voti, contro il 39,2% del suo avversario di centrosinistra Andrea Martella.
Il profilo personale del candidato e la lista civica che lo ha sostenuto — la cosiddetta lista gialla nella quale sono confluiti molti ex assessori — sono diventati il primo soggetto cittadino di coalizione, con oltre il 30% dei voti. Questa performance supera la somma dei tre principali partiti del centrodestra (con Fratelli d’Italia al 12,9%, la Lega al 4,7% e Forza Italia al 2,5%).
Secondo le elaborazioni di Youtrend, la svolta è arrivata dal «tradimento» di una parte consistente degli elettori M5S che alle europee avevano raccolto 6.482 voti (7,2%): il loro spostamento verso il candidato di centrodestra ha permesso a Venturini di conquistare la maggioranza già al primo turno, ribaltando le previsioni che davano il centrosinistra in vantaggio.
La scelta della continuità
Fin dai primi exit poll e con le successive proiezioni è emerso che, nonostante inchieste e malumori verso l’amministrazione del sindaco-imprenditore, l’elettorato veneziano ha preferito un’opzione di continuità amministrativa.
Simone Venturini ha dichiarato:
“Ho grande rispetto per il mio avversario. Sono convinto che possa essere utile alla città nel suo ruolo di senatore, almeno per portare avanti la bandiera di Venezia nel parlamento nazionale.”
La vittoria rafforza la linea amministrativa uscente e suggerisce una conferma delle politiche urbane già avviate, con possibili riflessi sulle strategie per il turismo, la gestione del patrimonio culturale e i rapporti con il Governo centrale per progetti e finanziamenti.
Dal punto di vista politico nazionale, il risultato indica una fluidità degli elettorati post‑M5S e la difficoltà per il centrosinistra di aggregare al proprio progetto quelle porzioni di voto pentastellato che si mostrano oggi più permeabili a offerte di centrosinistra moderate o a candidati civici legati all’amministrazione uscente.
In sintesi
- La vittoria della continuità a Venezia riduce l’incertezza su progetti infrastrutturali e piani turistici, aumentando la prevedibilità per operatori economici e investitori locali.
- Lo spostamento di elettori del Movimento 5 Stelle verso il centrodestra evidenzia la volatilità degli elettorati, un fattore che gli investitori istituzionali considereranno nel valutare il rischio politico nelle amministrazioni locali.
- Il rafforzamento della lista civica di Venturini segnala un modello amministrativo più orientato alla gestione pragmatica della città, con possibili implicazioni su appalti pubblici e relazioni con partner privati.
- Per il centrosinistra la sconfitta è un campanello d’allarme sulle strategie di coalizione: una riorganizzazione del rapporto con forze come il M5S potrebbe essere necessaria per riprendere terreno elettorale nei grandi centri urbani.