Sondaggio sulla legge elettorale: con Stabilicum il centrodestra guadagna 40 seggi
- 27 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Stabilicum garantirebbe al centrodestra circa 40 seggi in più tra Camera e Senato rispetto a uno scenario basato sulle regole attuali, il cosiddetto Rosatellum.
È il risultato di un sondaggio condotto dall’istituto Only Numbers, che ha simulato gli esiti elettorali con le due diverse legge elettorali e valutato le diverse ripartizioni nei collegi uninominali e proporzionali.
Cosa accade se si vota con il Rosatellum
Nello scenario basato sull’attuale legge elettorale, il centrodestra (escludendo la lista di Vannacci) si attesterebbe a 197 seggi alla Camera, contro i 179 seggi del cosiddetto “campo largo” (senza Azione). Al Senato il vantaggio sarebbe più contenuto: 97 seggi per il centrodestra contro 94 per il campo largo.
Nel dettaglio alla Camera la distribuzione relativa ai partiti principali risulterebbe: Fratelli d’Italia 74 seggi, Forza Italia 22, Lega 21, più 80 seggi conquistati nei collegi uninominali di coalizione. La lista Futuro Nazionale di Vannacci avrebbe 11 seggi. Sul versante del campo largo, Partito Democratico 66 seggi, M5S 31, AVS 18 e 64 seggi uninominali complessivi di coalizione; Azione, da sola, 8 seggi.
Al Senato, sempre con il Rosatellum, le stime indicano: Fratelli d’Italia 39 seggi, Forza Italia 12, Lega 8, più 38 seggi uninominali di coalizione; Futuro Nazionale (di Vannacci) avrebbe 3 seggi. Per il campo largo il PD arriverebbe a 34 seggi, M5S 18, AVS 8, con 34 seggi uninominali di coalizione, mentre Azione prenderebbe 3 seggi.
L’effetto Stabilicum alla Camera
Con la proposta di legge promossa dal centrodestra—il cosiddetto Stabilicum—lo sbilanciamento sarebbe più marcato. Alla Camera, escludendo Futuro Nazionale di Vannacci, la coalizione centrodestra arriverebbe a 223 seggi (con un incremento di 3 seggi nel Trentino Alto Adige), mentre il campo largo si fermerebbe a 151 seggi (con +1 in Trentino Alto Adige) senza Azione.
Nel quadro dei singoli partiti, la stima alla Camera con il Stabilicum è: Fratelli d’Italia 137 seggi, Forza Italia 40, Lega 38, Noi moderati 5, mentre Futuro Nazionale (di Vannacci) salirebbe a 12 seggi. Per il campo largo: PD 80 seggi, M5S 39, AVS 22, Italia Viva 9; Azione, in solitaria, 9 seggi.
Al Senato
Al Senato lo scenario con il Stabilicum accentua il vantaggio del centrodestra: 111 seggi per la coalizione (con +2 nel Trentino Alto Adige e +1 in Valle d’Aosta), contro 74 seggi per il campo largo (+2 nel Trentino Alto Adige).
Per partito, le simulazioni per il Senato danno: Fratelli d’Italia 68 seggi, Forza Italia 20, Lega 17, Noi moderati 3 e 7 seggi per Futuro Nazionale (di Vannacci). Nel campo largo il PD avrebbe 39 seggi, M5S 18, AVS 11, Italia Viva 4 e Azione 5 seggi.
Contesto e possibili ricadute
La differenza tra i due sistemi non riguarda soltanto il numero di seggi, ma anche la capacità di formare coalizioni stabili. Il Rosatellum premia in parte la rappresentanza proporzionale, mentre il Stabilicum tende a concentrare i vantaggi nei collegi maggioritari, favorendo coalizioni già organizzate e con radicamento territoriale.
Per gli attori economici e gli investitori, una maggioranza più netta può tradursi in una lettura di maggiore governabilità e prevedibilità delle politiche, ma comporta anche rischi legati a eventuali riforme istituzionali o fiscali che potrebbero essere introdotte rapidamente da coalizioni più omogenee. I settori esposti a regolamentazione rapida (energia, infrastrutture, mercato del lavoro) saranno quelli da monitorare con più attenzione.
Infine, eventuali cambiamenti alla legge elettorale hanno ripercussioni sulla strategia dei partiti: forzano accordi pre-elettorali, influenzano il posizionamento sui territori e possono modificare gli incentivi per la formazione di nuovi soggetti politici o liste civiche.
In sintesi
- Un sistema elettorale più maggioritario come il Stabilicum tende a ridurre l’incertezza politica sul medio termine, aspetto che potrebbe aumentare la fiducia degli investitori nel breve periodo.
- Il rafforzamento del centrodestra in uno scenario maggioritario potrebbe accelerare alcune riforme strutturali; gli operatori dei mercati dovrebbero valutare l’impatto su settori regolamentati e sul rischio-paese.
- Per gli investimenti locali, una maggiore prevedibilità delle politiche territoriali può favorire progetti infrastrutturali e partenariati pubblico-privati, ma va monitorato il profilo di spesa pubblica e le politiche fiscali.