Martinelli Crisi d’Impresa ottiene uno dei primi provvedimenti in Italia sulla proroga delle misure protettive, DURC e DURF nella composizione negoziata

Martinelli Crisi d’Impresa ha ottenuto uno dei primi provvedimenti in Italia che riconosce congiuntamente, nell’ambito di una procedura di composizione negoziata della crisi, la proroga delle misure protettive e il mantenimento di DURC e DURF. Il risultato è stato raggiunto da Francesco Sbraletta, in foto, insieme al team multidisciplinare della boutique, nell’interesse di Axitalia S.r.l. a socio unico, primaria società attiva nel settore Telco.

Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale Ordinario di Ivrea, Sezione Procedure Concorsuali, con decisione della Giudice Federica Lorenzatti, e assume particolare rilievo nel panorama applicativo del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.

Il provvedimento del Tribunale di Ivrea

Il Tribunale di Ivrea ha confermato le misure protettive ex art. 18 CCII per tutti i creditori della società per ulteriori 120 giorni, con decorrenza dal 2 aprile 2026 e fino al limite massimo complessivo consentito.

Il provvedimento dispone il divieto per i creditori di acquisire diritti di prelazione non concordati con l’imprenditore, di iniziare o proseguire azioni esecutive o cautelari sul patrimonio aziendale e sui beni funzionali all’attività d’impresa, oltre al divieto per le controparti di risolvere i contratti in essere quando funzionali alla continuità aziendale.

Il Tribunale ha inoltre previsto la sospensione dell’applicazione delle norme civilistiche relative alla riduzione o perdita del capitale sociale e l’impossibilità di pronunciare l’apertura della liquidazione giudiziale o l’accertamento dello stato di insolvenza fino alla conclusione delle trattative o all’archiviazione della composizione negoziata, salvo revoca delle misure.

DURC e DURF come misure cautelari atipiche

Accanto alla proroga delle misure protettive, il Tribunale ha riconosciuto due misure cautelari atipiche di rilievo strategico: l’accertamento dei presupposti per il rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) da parte dell’INPS e del DURF da parte dell’Agenzia delle Entrate, con efficacia fino al 2 agosto 2026.

La decisione è particolarmente significativa perché il mantenimento di DURC e DURF consente alla società di proseguire l’operatività, preservare i rapporti con committenza pubblica e privata, incassare corrispettivi e mantenere la regolarità necessaria per l’esecuzione di commesse strategiche.

Nel caso specifico, il DURF irregolare risultava ostativo all’incasso di commesse pubbliche per 126.287 euro e alla prosecuzione di diversi ordini sospesi, con un impatto potenzialmente irreparabile sul buon esito della procedura.

Il piano di risanamento di Axitalia

Il piano aggiornato di Axitalia prevede una moratoria fino a 120 giorni, accordi e rateazioni con il creditore erariale, inclusa l’adesione alla rottamazione quinquies, accordi specifici con i creditori previdenziali e intese con i fornitori.

La prospettiva di risanamento si fonda sulla prosecuzione dell’attività d’impresa, sui flussi di cassa della continuità, sull’ampliamento della rete clienti, sulla partecipazione a gare e bandi, sulla digitalizzazione dei processi e sulla riduzione dei costi fissi e operativi.

Il piano considera prudenzialmente solo ricavi derivanti da contratti già in essere o in fase di contrattualizzazione. Nell’esercizio 2025 la società ha registrato un valore della produzione pari a 853.520,05 euro, un margine operativo lordo di 496.413,02 euro, un risultato operativo negativo di 18.539,43 euro e una perdita d’esercizio di 223.049,34 euro.

Rispetto all’alternativa della liquidazione giudiziale, il piano evidenzia un miglior soddisfacimento dei creditori, in particolare per i crediti previdenziali privilegiati, previsti al 100% nella composizione negoziata rispetto allo 0% in liquidazione, e per i crediti tributari privilegiati, indicati al 50% rispetto allo 0% nello scenario liquidatorio.

Il ruolo degli advisor

L’operazione è stata seguita da Francesco Sbraletta nel ruolo di Advisor Finanziario, mentre Nicolò Zunino e Federico Benvenuto hanno curato gli aspetti legali in qualità di Advisor Legali.

L’Esperto Alessandro Conte ha espresso parere positivo, valorizzando la funzionalità delle misure rispetto alla prosecuzione delle trattative e al percorso di risanamento.

Per Francesco Sbraletta, il risultato conferma la validità dell’impostazione strategica adottata sin dalle prime fasi della procedura. La gestione della crisi d’impresa richiede oggi un approccio integrato, capace di unire competenze giuridiche, finanziarie e industriali, con l’obiettivo non solo di gestire l’insolvenza, ma di tutelare continuità aziendale, valore economico e impatto sociale dell’impresa.

Il valore sistematico della decisione

Il provvedimento del Tribunale di Ivrea si inserisce in un orientamento giurisprudenziale che riconosce la possibilità, nella composizione negoziata, di adottare misure cautelari atipiche non come ordini diretti agli enti, ma come accertamenti interinali dei presupposti per il rilascio di documenti essenziali alla continuità.

La decisione richiama precedenti dei Tribunali di Milano, Roma e Genova in materia di DURC e valorizza, per il DURF, principi analoghi già considerati dalla giurisprudenza, evidenziando la necessità di evitare che la presenza di debiti fiscali o contributivi anteriori all’accesso alla composizione negoziata impedisca all’impresa di proseguire il percorso di risanamento.

Il caso conferma il ruolo crescente di Martinelli Crisi d’Impresa nelle operazioni complesse di restructuring, composizione negoziata della crisi e risanamento aziendale, con particolare attenzione ai settori ad alta intensità finanziaria e industriale.